Questo sito contribuisce alla audience di

Garante : aggiornamento della Carta di Treviso dei giornalisti

La novità della Carta di Treviso n. 3 è l’attenzione rivolta alla tutela dei minori nell’informazione on-line (Deliberazione del 26.10. 2006 - GU n. 264 del 13 novembre 2006)

Roma, 15 novembre 2006. Il Garante Privacy ha dato il suo consenso alla nuova versione della carta di Treviso, cioè alla serie di norme che regolano la tutela dei minori nell’attività giornalistica, con la delibera datata 26 ottobre 2006, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 13 novembre scorso. In realtà questo è il secondo ritocco che l’Ordine nazionale dei giornalisti e la FNSI (Federazione Nazionale Stampa Italiana) fanno alla prima stesura del 1990, visto che un primo restyling c’era stato già nel 1995 con la pubblicazione di un’integrazione, cioè il “Vademecum Treviso ‘95”. Il documento, che rappresenta un’ulteriore passo in avanti verso la più profonda tutela dei diritti di anonimato e riservatezza dei bambini e dei ragazzi protagonisti o semplici testimoni di fatti di cronaca, è stato approvato dal Consiglio nazionale nella seduta del 30 marzo 2006, tenendo anche conto delle osservazioni e de lle indicazioni formulate dal Garante, soprattutto per quello che concerne il mondo di Internet e dei nuovi media. Infatti, il nuovo testo prevede che le norme devono essere applicate “anche al giornalismo on-line, multimediale e ad altre forme di comunicazione giornalistica che utilizzino innovativi strumenti tecnologici per i quali dovrà essere tenuta in considerazione la loro prolungata disponibilità nel tempo”. Tutto questo, come viene sottolineato nella nuova carta di Treviso, fermo restando il diritto di cronaca in ordine ai fatti e alle responsabilità, ma ricercando “un equilibrio con il diritto del minore ad una specifica e superiore tutela della sua integrità psico-fisica, affettiva e di vita di relazione”. Nella carta, infine, si legge che l’Ordine dei giornalisti e FNSI si impegnano pure a richiamare i responsabili delle reti radiotelevisive, i provider e gli operatori di ogni forma di multimedialità ad una particolare attenzione ai diritti del minor e, anche nelle trasmissioni di intrattenimento, pubblicitarie e nei contenuti dei siti Internet. (da: www.cittadinolex.it).

Ultimi interventi

Vedi tutti