
Milano, 16 novembre 2006. Franco Abruzzo, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia, ha scritto (via internet) ai direttori di quotidiani, periodici, giornali radiotv e web. Questa la lettera: “Mi informano che giornalisti di diverse testate quotidiane e periodiche abbiano ricevuto un invito da Azimut (società specializzata nella promozione, gestione e distribuzione di prodotti e servizi finanziari) più o meno così articolato: Caro XXXXX, Azimut invita un giornalista del xxxx alla illustrazione dei risultati della trimestrale (che sarà approvata il 13 novembre) e della nostra visione dei mercati in vista della fine anno. La presentazione sarà organizzata a Dubai: partenza da Malpensa alle 14.25 di venerdì 17 novembre e rientro lunedì 20 alle ore 12. L’invito è esteso a un accompagnatore. La tua partecipazione ci farebbe enormemente piacere. Nel caso ti fosse impossibile partecipare, ti chiediamo di girare l’invito a un collaboratore della tua area. In attesa di risposta, ti saluto caramente. XXXX.
A me sembra che l’accoglimento eventuale di questo invito possa comportare la violazione dell’articolo 4 del Codice della stampa economica il quale dice: “Il giornalista rifiuta pagamenti, rimborsi spese, elargizioni, vacanze gratuite, regali, facilitazioni o prebende da privati o enti pubblici che possano condizionare il suo lavoro e la sua autonomia o ledere la sua credibilità e dignità professionale “. La violazione dell’articolo 4 significa di riflesso la violazione degli articoli 2 e 48 della legge 69/1963 sull’ordinamento della professione di giornalista. Ti chiedo cortesemente di vigilare. Cordiali saluti”.
prof. Francesco Abruzzo

Simona Petaccia








