XVI Premio Lorenzo Natali

Il giornalismo al servizio dei diritti dell'uomo e della democrazia

Nel solco di una ormai lunga tradizione, parte anche quest’anno il concorso per il premio di giornalismo dedicato a Lorenzo Natali. La Commissione europea ha lanciato ufficialmente la 16a edizione di questo alto riconoscimento, riservato a giornalisti distintisi per i loro contributi sui temi dei diritti umani e della democrazia nei paesi in via di sviluppo. La novità assoluta è che a partire da quest’anno il premio è aperto a tutti i settori del giornalismo, comprendendo, oltre alla carta stampata, anche gli altri media - radio, televisione e internet.

L’iniziativa internazionale, organizzata dalla Direzione generale Sviluppo insieme a Reporters sans Frontières e World Association of Newspapers, prende spunto dal desiderio di promuovere il giornalismo impegnato, ispirandosi ai valori professionali e al giudizio dei giornalisti stessi. I vincitori, tra cui l’insignito del “grand prix” vengono scelti da una giuria indipendente formata da rappresentanti di organizzazioni non governative, impegnate attivamente nel settore, nonché da illustri penne di autorevoli giornali ed agenzie di stampa internazionali.

“Il premio è simbolo della libertà di parola – ha sottolineato il commissario responsabile per lo sviluppo Louis Michel – la cui difesa e promozione è un nostro dovere.” Egli ha aggiunto che in questo modo l’Europa offre il suo appoggio a giornalisti che difendono lo sviluppo, la democrazia e i diritti. La stampa è in prima linea in questa battaglia, poiché “senza l’informazione e i media, il mondo rischia di perdere la memoria del passato, la consapevolezza del presente e la possibilità di discutere sul futuro”.

La Commissione europea ha istituito il premio nel 1992 per ricordare Lorenzo Natali, rimasto nella memoria collettiva europea, ma anche mondiale, quale strenuo difensore dei diritti umani. Politico italiano e parlamentare di lungo corso, Natali rivestì negli anni Cinquanta e Sessanta importanti cariche governative. La sua carriera, caratterizzata da particolare impegno e dedizione trovò la sua conclusione naturale ai vertici delle istituzioni comunitarie. Nel 1976 iniziò la sua carriera nell’esecutivo di Bruxelles dove visse momenti politicamente significativi: vice presidente della Commissione dal 1977 al 1988, si occupò di ambiente, sicurezza nucleare, relazioni con il Parlamento europeo e, successivamente, dal 1981 al 1985 della politica del Mediterraneo, allargamento e informazione. Quando nel 1985 venne confermato in carica per la terza volta, ottenne il portafoglio delle politiche per lo sviluppo. La sua opera e il suo impegno contribuirono in misura considerevole ad accrescere il peso delle politiche delle allora Comunità europee su scala globale. Cruciale fu il ruolo svolto da Natali nei negoziati di adesione della Grecia prima e di Spagna e Portogallo dopo. Negli anni Ottanta si impegnò nell’instaurare rapporti privilegiati tra l’Europa e i Paesi dell’Africa, i Caraibi e il Pacifico (ACP).

Vista l’importanza anche simbolica del premio, la scorsa edizione ha suscitato enorme interesse, testimoniato dalla partecipazione record di ben 1529 candidati provenienti da 165 paesi di tutto il mondo. Il concorso è infatti aperto a tutti i giornalisti dell’Europa (Stati membri dell’UE e non), dell’Africa, del mondo arabo, Iran e Israele, Asia e il Pacifico, America Latina e i paesi dei Carabi. I candidati che vogliono partecipare dovranno far pervenire la loro candidatura entro il 30 giugno 2008. I vincitori si divideranno premi per un ammontare complessivo di 50 mila euro e saranno insigniti in occasione delle giornate europee dello sviluppo il prossimo mese di novembre dallo stesso Commissario Louis Michel.

Per maggiori informazioni, scrivere un messaggio e-mail all’indirizzo elettronico COMM-REP-IT-INFO@ec.europa.eu indicando il codice “GSG 9587” nell’oggetto.

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