Questo sito contribuisce alla audience di

La guida risponde

0 Vota

Collaborazione presso giornale settimanale

Domanda

Gentile Guida,ho una semplice domanda da porti.Molto probabilmente collaborerò per un giornale settimanale che viene pubblicato nella provincia di Milano,dove vivo.E' vero che dopo due anni consecutivi di collaborazione in ritenuta d'acconto,ci si può iscrivere all' albo nazionale? Nell' attesa di un vostro riscontro vi ringrazio per la vostra consulenza. Davide

Risposta

Nuova pagina 1

Ciao Davide,

Si può presentare la richiesta d’iscrizione all’albo
dopo almeno due anni di collaborazione retribuita e la pubblicazione di un
numero minimo d’articoli, ma tale richiesta riguarda l’iscrizione all’albo dei
giornalisti pubblicisti.

Bisogna, infatti, premettere che esiste una distinzione
tra giornalisti “professionisti” e giornalisti “pubblicisti”, regolata dalla
legge n. 69 del 3 febbraio 1963 relativa all’istituzione dell’Ordine dei
giornalisti e l’albo professionale. Pertanto, sono considerati professionisti «coloro
che esercitano in modo esclusivo o continuativo la professione di giornalista» e
pubblicisti «coloro che svolgono attività giornalistica non occasionale e
retribuita anche se esercitano altre professioni o impieghi».

Per diventare
professionisti, però, non è sufficiente esercitare la professione in modo
esclusivo o continuativo, ma si deve superare la prova di idoneità
professionale, che «consiste in una prova scritta e orale di tecnica e pratica
del giornalismo, integrata dalla conoscenza delle norme giuridiche che hanno
attinenza con la materia del giornalismo». Si può accedere a tale prova dopo 18
mesi di praticantato da svolgere «presso un quotidiano, o presso il servizio
giornalistico della radio o della televisione, o presso un’agenzia quotidiana
di stampa a diffusione nazionale e con almeno 4 giornalisti professionisti
redattori ordinari, o presso un periodico a diffusione nazionale e con almeno 6
giornalisti professionisti redattori ordinari». È, inoltre, possibile svolgere
il praticantato presso le href="http://guide.supereva.it/giornalismo/interventi/2003/03/131079.shtml">scuole
di giornalismo riconosciute dall’Ordine dei Giornalisti, che sono strutture
formative finalizzate all’accesso professionale riconosciute dal Consiglio
Nazionale dell’ODG, perché considerate sedi idonee allo svolgimento del
praticantato previsto dalla legge.

Per diventare pubblicisti, invece,
è sufficiente svolgere una collaborazione retribuita di almeno due anni e pubblicare
un numero minimo d’articoli per presentare la domanda che «dev’essere corredata
(…), anche dai giornali e periodici contenenti scritti a firma del richiedente,
e da certificati dei direttori delle pubblicazioni, che comprovino l’attività
pubblicistica regolarmente retribuita da almeno due anni».

Per quanto riguarda il
numero minimo di pubblicazioni da presentare, ogni Ordine regionale o
interregionale ha un proprio regolamento.

Buon lavoro!

Simona Petaccia

dav*** - 18 anni e 4 mesi fa
Registrati per commentare