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E' un problema?

Domanda

Ho lavorato per quasi sette anni per svariati editori della mia regione, non mi sono però mai occupato della mia posizione (iscrizione albi vari etc). Dopo tanti anni che faccio guadagnare gli altri mi sono deciso a mettermi a pubblicare in prima persona. Pertanto ho convinto un amico e ci stiamo imbarcando in questa avventura: si tratta della produzione e distribuzione nel solo circuito delle librerie a fumetti di pubblicazioni a scopo di citazione e recensione di prodotti esistenti e pubblicati in italia ed all'estero. Per evitare la menata di spendere capitali ingenti per la registrazione di una casa editrice vera e propria ci siamo affidati ad un commercialista che che ci ha consigliato (data la penuria danarosa) di registrare uno solo di noi due (il mio amico) con partita IVA di artigiano e di passare queste pubblicazioni come "opere dell'ingegno". In effetti tali albi non sono nè periodici nè riviste di informazione e news, ma unicamente a scopo di recensione. Di conseguenza stiamo partendo con questa avventura, ma mi sono improvvisamente domandato: perchè se per aprire una casa editrice bisogna investire molto denaro ed avere delle specifiche iscrizioni ad albi professionali, stavolta sembra così facile? Non è che la stiamo facendo troppo semplice... allora per quel che mi riguarda posso provare a registrarmi come Pubblicista, dati i miei anni comprovati di collaborazione continuativa... ma il problema non è tutto lì! So che, per esempio, ogni pubblicazione dovrebbe avere un direttore responsabile e che tale figura professionale deve essere iscritta all'albo dei giornalisti... ma nel modo in cui noi vogliamo intendere questi fumetti (opere dell'ingegno) possiamo bypassare questo problema o no? Cordiali saluti Fabrizio

Risposta

Ciao Fabrizio,
Io sono qui in veste di Guida Giornalismo e non puoi chiedere a me una “scappatoia” fiscale/legale per evitare di pagare la somma dovuta per la registrazione di una rivista/casa editrice. :-D
Posso solo dirti che, in effetti, tu e il tuo amico dovreste prevedere la figura di un Direttore Responsabile iscritto all’albo dei giornalisti, nell’elenco pubblicisti o professionisti (Legge n. 69 del 3 febbraio 1963).
Poi, posso consigliarti di raccogliere tutta la documentazione necessaria per diventare un giornalista pubblicista.
A tal proposito, ti ricordo che le condizioni necessarie per l’iscrizione all’albo dei giornalisti – elenco pubblicisti - sono le seguenti:
1. Diciotto anni di età compiuti;
2. Pubblicazione di almeno 60 – 70 articoli su giornali e periodici in due anni di attività giornalistica non occasionale;
3. Retribuzione regolare, che deve essere attestata da una dichiarazione del Direttore Amministrativo.
In bocca al lupo,
Simona Petaccia

frh*** - 16 anni e 2 mesi fa
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