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Domanda

Buonasera! Mi chiamo Giacomo e sono laureando in biotecnologie. Volevo sapere se per scrivere in riviste di settore devo avere un riconoscimento o essere iscritto all'albo dei giornalisti. Grazie Giacomo

Risposta

Nuova pagina 1

Ciao Giacomo,

Puoi scrivere su riviste di settore senza essere
iscritto all’Albo, ma devi seguire regole ben precise se vuoi entrarne a farne parte.

Esse sono le seguenti:

Si può presentare la richiesta d’iscrizione
all’albo dopo almeno due anni di collaborazione retribuita e la pubblicazione
di un numero minimo d’articoli, ma tale richiesta riguarda l’iscrizione
all’albo dei giornalisti pubblicisti.

Bisogna, infatti, premettere che esiste una
distinzione tra giornalisti “professionisti” e giornalisti “pubblicisti”,
regolata dalla legge n. 69 del 3 febbraio 1963 relativa all’istituzione dell’Ordine
dei giornalisti e l’albo professionale. Pertanto, sono considerati
professionisti «coloro che esercitano in modo esclusivo o continuativo la
professione di giornalista» e pubblicisti «coloro che svolgono attività
giornalistica non occasionale e retribuita anche se esercitano altre
professioni o impieghi».

Per diventare
professionisti, però, non è sufficiente esercitare la professione in modo
esclusivo o continuativo, ma si deve superare la prova di idoneità professionale,
che «consiste in una prova scritta e orale di tecnica e pratica del
giornalismo, integrata dalla conoscenza delle norme giuridiche che hanno
attinenza con la materia del giornalismo». Si può accedere a tale prova dopo 18
mesi di praticantato da svolgere «presso un quotidiano, o presso il servizio
giornalistico della radio o della televisione, o presso un’agenzia quotidiana
di stampa a diffusione nazionale e con almeno 4 giornalisti professionisti
redattori ordinari, o presso un periodico a diffusione nazionale e con almeno 6
giornalisti professionisti redattori ordinari». È, inoltre, possibile svolgere
il praticantato presso le href="http://guide.supereva.it/giornalismo/interventi/2003/03/131079.shtml">scuole
di giornalismo riconosciute dall’Ordine dei Giornalisti, che sono strutture
formative finalizzate all’accesso professionale riconosciute dal Consiglio
Nazionale dell’ODG, perché considerate sedi idonee allo svolgimento del
praticantato previsto dalla legge.

Per diventare pubblicisti,
invece, è sufficiente svolgere una collaborazione retribuita di almeno due anni
e pubblicare un numero minimo d’articoli per presentare la domanda che
«dev’essere corredata (…), anche dai giornali e periodici contenenti scritti a
firma del richiedente, e da certificati dei direttori delle pubblicazioni, che
comprovino l’attività pubblicistica regolarmente retribuita da almeno due anni».

Per quanto riguarda il
numero minimo di pubblicazioni da presentare, ogni Ordine regionale o
interregionale ha un proprio regolamento.

Buon lavoro!

Simona Petaccia

ghe*** - 17 anni e 10 mesi fa
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