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Praticantato

Domanda

Cara guida, da poco collaboro a titolo gratuito con una rivista on line.Vorrei sapere se l'eventuale "pratica"per una testata giornalistica sul web è valida o meno per l'accesso al concorso da giornalisti. La stessa domanda vale anche per l'iscrizione all'albo dei pubblicisti. In sostanza, queste testate hanno valore legale? Attendo tue preziose indicazioni. Grazie e buon lavoro! Valeria

Risposta

Nuova pagina 1

Ciao Valeria,

Lo sviluppo delle nuove tecnologie
ha fatto nascere la figura del redattore web, ossia la persona che cura i
contenuti dei siti Web incentrati su news, notizie o contenuti specialistici.

Riguardo alla tua domanda, posso
dirti che la tua attività on-line
deve essere effettuata su una testata con determinati criteri.

Si può, infatti, presentare la
richiesta d’iscrizione all’albo dopo almeno due anni di collaborazione
retribuita e la pubblicazione di un numero minimo d’articoli, ma tale richiesta
riguarda l’iscrizione all’albo dei giornalisti pubblicisti.

Bisogna, infatti, premettere che
esiste una distinzione tra giornalisti “professionisti” e giornalisti
“pubblicisti”, regolata dalla legge n. 69 del 3 febbraio 1963 relativa
all’istituzione dell’Ordine dei giornalisti e l’albo professionale. Pertanto,
sono considerati professionisti «coloro che esercitano in modo esclusivo o
continuativo la professione di giornalista» e pubblicisti «coloro che
svolgono attività giornalistica non occasionale e retribuita anche se
esercitano altre professioni o impieghi».

Per diventare professionisti, però,
non è sufficiente esercitare la professione in modo esclusivo o continuativo,
ma si deve superare la prova di idoneità professionale, che «consiste in una
prova scritta e orale di tecnica e pratica del giornalismo, integrata dalla
conoscenza delle norme giuridiche che hanno attinenza con la materia del
giornalismo». Si può accedere a tale prova dopo 18 mesi di praticantato da
svolgere «presso un quotidiano, o presso il servizio giornalistico della radio
o della televisione, o presso un’agenzia quotidiana di stampa a diffusione nazionale
e con almeno 4 giornalisti professionisti redattori ordinari, o presso un
periodico a diffusione nazionale e con almeno 6 giornalisti professionisti
redattori ordinari». È, inoltre, possibile svolgere il praticantato presso le href="http://guide.supereva.it/giornalismo/interventi/2003/03/131079.shtml">scuole di giornalismo riconosciute dall’Ordine dei
Giornalisti, che sono strutture formative finalizzate all’accesso
professionale riconosciute dal Consiglio Nazionale dell’ODG, perché considerate
sedi idonee allo svolgimento del praticantato previsto dalla legge.

Per diventare pubblicisti, invece,
è sufficiente svolgere una collaborazione retribuita di almeno due anni e
pubblicare un numero minimo d’articoli per presentare la domanda che «dev’essere
corredata (…), anche dai giornali e periodici contenenti scritti a firma del
richiedente, e da certificati dei direttori delle pubblicazioni, che comprovino
l’attività pubblicistica regolarmente retribuita da almeno due anni».

Per quanto riguarda il numero
minimo di pubblicazioni da presentare, ogni Ordine regionale o interregionale
ha un proprio regolamento.

Buon lavoro!

Simona Petaccia

val*** - 17 anni e 11 mesi fa
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