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Navigare nell'ombra

Molti hanno l'impressione che la navigazione in Internet sia anonima, che si possa andare da un sito all'altro senza lasciare traccia, che si possa leggere questa o quella pagina, entrare in questo o quel sito senza il pericolo di essere identificati. E che dire della posta? Sembra che basti aprire un account con un nome fittizio per poter spedire messaggi nella totale anonimità. Tutto falso. In realtà, nel momento in cui si entra in un sito, si compila una form, si spedisce una lettera, siamo immediatamente identificati. Il server del sito, e quindi il gestore del sito ma anche qualsiasi autorità interessata, ricevere e conserva dati quali il tipo di browser, la risoluzione video, il sistema operativo, quale sito abbiamo visitato in precedenza, ma soprattutto il nostro indirizzo IP.

L’indirizzo IP, una serie di numeri tipo “194.25.65.221″, identifica
con precisione il nostro computer, meglio ancora di un’indirizzo stradale, perché
arriva fino alla nostra scrivania, alla nostra tastiera, come se fosse un’impronta
digitale. Dall’indirizzo IP è possibile sapere non solo da quale rete
chiamiamo (una Lan aziendale, un Isp, un Adsl…) ma il più delle volte
esattamente il computer che stiamo usando per navigare. E quindi la persona
che è entrata nel sito, ha letto quella pagina, ha compilato quel modulo,
ha spedito quella mail.

L’unica possibiità per navigare in modo anonimo è quella di mascherare
l’IP. Questo è possibile tramite alcuni software realizzati da hacker,
ma è senz’altro più comodo usare un servizio apposito e disponibile
gratuitamente.

Si tratta del sito Anonymizer, un servizio gratuito che ci “presta”
un suo IP casuale, senza registrarne i dati, attraverso il quale possiamo navigare
in qualsiasi sito lasciando un IP anonimo. Per usare il servizio non serve alcuna
registrazione, basta andare alla url http://www.anonymizer.com/index.shtml
e digitare la url del sito che vogliamo visitare in modo anonimo. Da quel momento
navigheremo di siti in sito senza che nessuno possa risalire alla nostra identità.

In effetti il server di Anonymizer si frappone fra noi ed i siti che visitiamo.
Ogni volta che clicchiamo su un link, la richiesta arriva ad Anonymizer, che
provvede a caricare la pagina ed a rispedircela. Il server del sito richiesto
vede solamente l’IP di Anonymizer, e non può sapere che fine faccia,
che strada prenda la pagina richiesta.

Anonymizer ha anche un servizio a pagamento, più veloce di 4 volte rispetto
a quello gratuito, e senza banner pubblicitari, a partire da 50 dollari l’anno.

Se volete provare il brivido della navigazione anonima, basta fare click su
questo link: e
vedrete questo stesso intervento con gli occhi di un anonimo!

Potrete fare click su qualsiasi link che vedete nella pagina, e vi andrete sempre
in modo anonimo. Se invece vorrete andare in qualche altro sito, nella parte
alta della pagina vi è un rettangolo a sfondo blu, con una casella bianca:
digitate lì la url del sito che volete visitare anonimamente e continuerete a navigare nell’ombra.

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