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Posta sicura e anonima con i remailer

La famiglia dei remailer italiani si è allargata con un nuovo arrivato: Antani, il remailer appena inaugurato dal Firenze Linux User Group. Un remailer è un programma che permette a chiunque di spedire posta elettronica verso qualunque indirizzo di posta, mailing list o newsgroup, senza che sia possibile risalire al mittente del messaggio. Il nuovo remailer italiano è ora a disposizione di tutti per consentire l'invio di messaggi nella sicurezza garantita dall'anonimato. Può essere usato in due modi: tramite un apposito software da scaricare gratuitamente, oppure tramite una semplicissima interfaccia web. Dopo un intervallo che va da un'ora ad alcune ore, il messaggio arriva nella casella di posta del destinatario dopo aver fatto il giro di mezzo mondo rimbalzando fra diversi remailer e garantendo così che nessuno, in alcun modo, possa risalire a chi l'ha spedito.

I remailer sono una risorsa per la libertà di parola in Internet e nel mondo. Minoranze etniche o politiche, perseguitati, esuli… con questo mezzo tutti possono far sentire la propria voce senza la paura di venire intercettati o rintracciati.

Se un remailer viene correttamente usato, infatti, neppure gli stessi gli amministratori del server su cui gira il remailer possono risalire al mittente di un messaggio. A differenza dei normali server di posta elettronica non esistono log o registrazioni del traffico da fornire alla polizia, i messaggi in transito non vengono registrati, né il server aggiunge informazioni per il tracciamento del messaggio. Per motivi tecnici, su alcuni server esiste un elenco dei messaggi transitati che però copre soltanto l’ultima mezz’ora e viene automaticamente cancellato.

I remailer proteggono la privacy e la libertà di parola in rete, dato che esistono svariati strumenti di controllo, da quelli di marketing a quelli militari. I servizi segreti, gli organismi di polizia politica o antiterrorismo, ma anche gli organismi fiscali, hanno perfezionato software che monitorizza il sistema della posta elettronica, che intercetta i messaggi che contengano certe parole o che provengano o partano da certi paesi e risalgono facilmente a chi l’abbia spedito.

In un messaggio arrivato tramite remailer, invece, soprattutto se è stato criptato, l’unica traccia è l’indirizzo IP dell’ultimo server attraverso cui è transitato. Per questo motivo si usano più remailer a catena, almeno tre, fra cui il messaggio rimbalza in modo che gli indirizzi IP siano il classico “gioco della scatole cinesi”, nelle quali si perde ben presto ogni possibilità di risalire al vero mittente.

Nessuna meraviglia, quindi, che governi, tribunali ed autorità di polizia e militari siano fortemente contrari ai remailer. Ma ciascun cittadino può scrivere qualcosa su un foglio di carta, senza neppure firmarlo, e spedirlo in modo del tutto anonimo in qualsiasi cassetta della posta. Perché con Internet ciò dovrebbe essere possibile?

Spedire una e-mail con un normale server di posta è come venire fotografati e dover mostrare i documenti tutte le volte che spediamo anche una semplice cartolina. Certo il remailer può essere utilizzato per scherzi ed abusi (pubblicità, insulti, delazioni…) ma anche la normale posta “terrestre” e persino i telefoni pubblici, e nessuno cerca di sopprimerli perché consentono di telefonare senza poter essere identificati, se non in paesi con regime dittatoriale.

Ecco l’elenco dei remailer italiani: Antani (https://remailer.firenze.linux.it/index.html), Crypto (http://www.ecn.org/crypto/remailer/), Italy (http://digilander.libero.it/italyanonymous/), Paranoia (http://remailer.autistici.org/) e Riot (http://riot.eu.org/anon/).

I remailer possono essere facilmente usati da interfaccia web (Antani: https://remailer.firenze.linux.it/cgi-bin/mixemail-user.cgi, Riot: https://riot.eu.org/anon/remailer.html.it), oppure tramite un apposito software: programmi come “Jack B. Nymble” o “QuickSilver”. Questi due software utilizzano software di criptazione (PGP o Mixmaster) e questo rende ancora più difficile l’identificazione ed impossibile intercettarli e decodificarli.

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