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Bus e memorie

Domanda

Gentile sig. Luigi, ricorro ancora a lei per un altro dubbio che mi è sorto preparando delle dispense di informatica. Mi stavo documentando sui vari tipi di RAM (SDRAM, DDR, RAMBUS) e ho letto che la SDRAM comunica con il processore alla velocità di 133MHz. Allora mi chiedo : se la SDRAM è affiancata ad un Pentium III che ha appunto una frequenza diBus di 133 MHz va bene, ma nel caso di una CPU con frequenza di bus 100 (es. Pentium II) cosa capita? Non si possono utilizzare le SDRAM? Mi rendo conto di non aver capito il rapporto che c'è tra la frequenza di bus e la velocità della RAM, sarebbe così gentile da chiarirmi le idee? E ancora una precisazione: la frequenza di bus è soltanto la velocità con la quale comunicano cpu e ram o riguarda anche la comunicazione tra cpu e le altre periferiche? La ringrazio anticipatamente e mi scuso per il disturbo, ma studiare da soli in certi momenti è davvero difficile. Marina

Risposta

Cara Marina,

la frequenza di bus è, in pratica, la velocità massima (sempre si parla di "velocità massima", ben distinta dalla velocità effettiva, che può variare a seconda delle condizioni come impostazioni o temperatura...) alla quale viaggiano i dati fra processore, memoria e gli altri integrati sulla scheda madre collegati tramite il chipset.

Si potrebbe dire anche che sia la velocità con la quale il chipset provvede allo scambio dei dati.

Se abbiamo un chipset ed un processore a 133 ed una memoria a 100, tutto il sistema funziona a 133 quando lo scambio di dati viene effettuato fra processore, altri integrati e chipset, ma a 100 se lo scambio avviene fra memoria ed un qualsiasi altro componente. In questo caso è molto probabile che il chipset vada in errore a causa del ritardo con il quale la memoria accetta o invia i dati e quindi il sistema non funziona o funziona male. Deve essere evitato di inserire memorie con velocità inferiori a quella del bus di sistema (del chipset), es: memorie a 100 con un bus/chipset a 133.

Se invece abbiamo un chipset ed un processore a 100 ed una memoria a 133, tutto il sistema funziona a 100, anche quando lo scambio coinvolge la memoria. In questo caso non si generano errori, in quanto comunque la memoria funzionerà a 100 anche se targata 133. E' quindi perfettamente possibile usare memorie con velocità superiori a quella del bus di sistema (del chipset).

La velocità del bus riguarda solamente lo scambio di dati "interno" alla scheda madre, e non può riguardare lo scambio con le schede o le periferiche.

La velocità di scambio con periferiche o schede interne dipende dal protocollo utilizzato. Le schede e le periferiche PCI, ad esempio, lavoreranno alla velocità del protocollo PCI, le schede e periferiche ISA alla velocità dell'ISA, quelle SCSI alla velocità dell'SCSI, quelle AGP alla velocità dell'AGP... e così via...

Ad esempio, se abbiamo un sistema con bus a 133, ma utilizziamo un hard disk con interfaccia IDE semplice, a 66, abbiamo un evidente "collo di bottiglia". I dati impiegano molto più tempo a transitare dall'hard disk alla motherboard e viceversa che ad essere elaborati. Se invece abbiamo un hard disk con l'IDE-100, a 100, le cose già vanno meglio.

La velocità del protocollo utilizzato dalla periferica influenza quindi le prestazioni del computer. Per questo viene utilizzata la AGP per le schede grafiche invece del molto più lento PCI. E per questo le schede audio sono passate dall'ISA al PCI. Ed ancora, un sistema con dischi rigidi SCSI è più "performante" di un sistema identico con dischi IDE.

Spero di aver chiarito un po' le idee.

mar*** - 20 anni e 3 mesi fa
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