Questo sito contribuisce alla audience di

Torna Striscia la Notizia che compie venti anni

Debutta la nuova edizione di Striscia la notizia, giunta al suo ventesimo anno. Antonio Ricci afferma: "Siamo ancora il tg della strada". E per Striscia l'orgoglio di essere una delle trasmissioni più longeve della storia della tv italiana.

Alla conferenza stampa di presentazione della nuova edizione di Striscia, allestita appositamente all’interno dello studio situato a Palazzo dei Cigni, Ricci arriva sorridente, in compagnia delle veline - Melissa Satta e Thais Wiggers - e di Enzo Iacchetti, tutti raggianti e anche piuttosto rilassati. Unico assente, Ezio Greggio, impegnato sul set in un film di Pupi Avati (”Ezio non lavora da anni, ma stavolta con Pupi Avati lo deve fare… ringraziamo Pupi…” dice Ricci ridendo).

Ci viene fornito subito qualche dato molto importante per capire l’entità del “fenomeno” Striscia la Notizia: 1000 e-mail al giorno ricevute e oltre 1500 chiamate per segnalazioni da ogni parte d’Italia. Sono questi i numeri impressionanti di Striscia la Notizia. Per non parlare dell’audience con 7 milioni e mezzo di spettatori e uno share del 28,4% in media la scorsa edizione, risultato programma più visto della giornata per ben 140 volte.

Antonio Ricci anticipa i giornalisti che potrebbero chiedergli cosa ne pensa di Beppe Grillo e delle vicende che lo vedono coinvolto in questi giorni. L’autore afferma: “Grillo sta semplicemente facendo quello che ha sempre fatto in questi anni. Ha raccolto istanze della gente nel suo blog e le ha portate in piazza”. Poi, ammettendo che “Grillo non è un politico” perchè “è un attaccante e non è adatto al dialogo politico”.

“In ogni realtà locale, piccola o grande che sia – continua Ricci – emergono sempre più dissensi e perplessità nei confronti della politica e della pubblica amministrazione. Nascono comitati di cittadini di ogni genere, c’è un generale ‘non riconoscersi’ nelle scelte politiche degli amministratori. I cittadini non si sentono né difesi, né rappresentati da coloro che sono stati eletti. E in questo momento si è decisamente all’apice. Io non avevo mai visto nulla di simile.” Intercettare queste perplessità e le proteste è diventato, quindi, quasi un obbligo soprattutto per trasmissioni come Striscia.

Passando ai festeggiamenti per “Striscia la notizia”, Ricci afferma che i vent’anni verranno celebrati alla Triennale, con delle installazioni e delle serate, e ricorda che Striscia è una trasmissione nata per dare sfogo alla “strada”, perchè “capire la strada significa capire Striscia”. Dopo la fine del programma cult Drive In, Ricci aveva infatti pensato di “andare in strada, estrarre i problemi, provocarli, vivere senza intermediari”, e questo ha fatto, tanto che, come afferma, “il 90% delle segnalazioni viene dai cittadini”.

E parlando di novità l’edizione di quest’anno di Striscia la Notizia proporrà la parodia di Michela Brambilla ad opera di Dario Ballantini che verrà mandata tra “i suoi simili”, i politici, a provocarli e prenderli un po’ in giro. Tra gli inviati ci sarà anche Charlie Gnocchi e poi una rubrica dedicata agli scoop fatti da giornali, anche locali, che inspiegabilmente non sono stati ripresi dagli altri giornali. Alla fine, Ricci tiene a sottolineare quello che è il vero spirito di Striscia la notizia: “Striscia cerca di far ragionare, di entrare nel cervello della gente. Poca pancia e molto dubbio”.

E le veline? Sempre loro: Melissa Satta e Thais Wiggers assolutamente in splendida forma e bellissime per la terza volta ad allietare il pubblico di Striscia.

Le categorie della guida