Ultimi interventi

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  • Depressione, male del secolo

    Generalmente chi ne soffre mostra un umore depresso, una marcata tristezza quasi quotidiana e tende a non riuscire più a provare lo stesso piacere nelle attività che provava prima. Le persone che soffrono di depressione, si sentono sempre giù, l’umore ed i pensieri sono sempre negativi. Sembra che presentino un vero e proprio dolore di vivere, che li porta non riuscire a godersi più nulla. E tu cosa pensi della depressione? Ne sei stato o ne sei affetto? Vuoi raccontare la tua esperienza come sostegno ed indicazione per gli altri? Scrivici.

  • La crisi dell'età di mezzo

    L’età di mezzo, quella tra i quaranta e i cinquant’anni, è caratterizzata dal massimo dell’azione e delle responsabilità sociali. Ma è anche l’età dei bilanci, del disincanto, del rimettersi in questione. Per alcuni psicologi la vita può essere addirittura divisa in due parti: prima e dopo i quarant’anni. Jung afferma che durante questa stagione dell'esistenza "si prepara una profonda modificazione dell’animo umano", mentre Erikson la definisce "una svolta necessaria, un momento in cui lo sviluppo deve procedere in un senso o nell’altro". E’ anche chiamata il demone di mezzogiorno...

  • Raccontiamoci le vacanze

    Credo che l'essere felici rappresenti un dovere sociale, un esercizio a cui tutti dovremmo sottoporci quotidianamente, bilanciando le spinte profonde alla noia ed alla depressione. Specie quelli che, per la loro attività lavorativa, hanno relazione frontale con la gente. Sono convinto di ciò che afferma Lincoln. Che chi è felice lo è perché vuole esserlo. Che la serenità interiore nasce dallo sforzo di sorridere, dall'impegno a selezionare la realtà in positivo, a ricondurla a letture di senso... Perchè non proviamo a raccontarci le Vacanze, compiendo una lettura logoterapeutica che tenda a sottolineare le piccole esperienze significative, gl'incontri, apparentemente banali, che hanno lasciato una risonanza in noi? Possiamo anche sfogarci parlando di disfunzioni ed insuccessi relazionali, a patto che sappiamo scorgervi un riscatto, uno stimolo a superarci, a capire...

  • Dereflessione ed Intenzione Paradossa

    La Dereflessione è la capacità di ridere su se stessi. Invece, l'Intenzione Paradossa è...

  • La funzione del negativo

    - Qualcuno effonde fiumi di eloquenza per sostenere, ad esempio, la dignità della persona, l’uguaglianza… Un altro si esprime in negativo, dicendo, magari, “sporco negro”. Ma quella espressione attiva in chi ascolta una rifocalizzazione valoriale, più efficace di quanta ne producano molti discorsi affermativi. Non riflettiamo abbastanza sulla funzione insostituibile del negativo...

  • Il coraggio di ricominciare

    Ogni bambino che nasce coincide con un nuovo inizio della vita, con il ricominciare dell’esperienza. Ma rappresenta anche la possibilità, da parte dei grandi, di tornare ad essere bambini. Il neonato infatti ha il potere di rendere tutto nuovo.

  • Il dito del bambino

    L’universo è finito, come credeva Aristotele, infinito e coincidente con Dio, come sostenne Giordano Bruno, a sue spese, oppure é finito ma illimitato, alla maniera di una sfera sempre percorribile, come ha indicato Einstein? Ma se è finito, cosa c’è oltre?... E tu cosa ne pensi?

  • La Logoterapia

    La Logoterapia è un "dialogo significativo" fra il terapeuta ed il paziente affetto da "Nevrosi Noogena" (vedi Parola-Chiave corrispondente) allo scopo di rifocalizzare lo spettro valoriale di quest'ultimo. E' stata ideata ed utilizzata da Victor Frankl, lo psicanalista viennese che ha scoperto la malattia mentale più diffusa del nostro tempo: la Nevrosi Noogena...

  • La Nevrosi Noogena

    La nevrosi noogena è stata scoperta dallo piscanalista viennese Victor Frankl. Sopravvissuto al campo di concentramento nazista, egli ha scoperto che l'equilibrio psichico dipende dalla percezione significativa di sè e del proprio vissuto. Quando l'individuo non si sente significativo, allora cerca compensazione o in gratificazioni artificiali (droghe chimiche e psichiche)o in atteggiamenti di potenza (comportamenti distruttivi ed autodistruttivi: violenza senza motivo, sucidio, immediato o differito nel tempo: anoressia, droga). L'uomo d'oggi, infatti, non è più frustrato sessualmente (come all'inizio del secolo) ma si sente frustrato nell'universo valoriale.Le droghe, per Frankl, sono, appunto, la ricerca esasperata di soddisfazione compensatoria immediata, per superare l’insopportabile senso di vuoto esistenziale.

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