Stile globale e stile analitico

Il tipo globale percepisce la realtà in modo intuitivo ed immediato( in genere è una donna). Il tipo analitico le percepisce in modo lineare, sequenziale, nucleare.

- E’ dimostrato ormai scientificamente che l’emisfero cerebrale destro presiede al pensiero intuitivo o globale e quello sinistro, invece, al pensiero logico o analitico.
- L’educatore Rudolf Steiner riteneva che i bambini vivessero in una specie di stato onirico fino ai sette anni. Questo stato di sogno, che implica lo stesso genere di visione ampliata della realtà tipico delle culture indigene, potrebbe essere messo in relazione con il fatto che l’emisfero destro del cervello matura prima di quello sinistro. Fino ai sette anni il pensiero è intuitivo e olistico (cioè vede il mondo come totalità), e gli psichiatri e i teorici dell’età evolutiva spesso lo chiamano pensiero magico o egocentrismo cognitivo. Pietre, automobili, bambole o animali di peluche sono percepiti come entità coscienti, vive. E’ una forma di animismo che permane in alcuni di noi da adulti. Vi è mai successo di parlare con la vostra automobile quando non vuole avviarsi?
Freud chiamò il tipo di percezione dell’emisfero destro che sta alla base dello stato onirico infantile processo primario. Gli studi sulla mielinizzazione emisferica suggeriscono che l’intuizione si sviluppa prima della capacità di parlare, dato che l’emisfero destro del cervello si ricopre di mielina prima di quello sinistro.
Con il progredire dell’infanzia, mentre iniziamo a sviluppare le capacità linguistiche, l’emisfero sinistro si mielinizza. Questo fatto è probabilmente in relazione con lo sviluppo del pensiero lineare e razionale che emerge nella seconda infanzia, dopo i sette anni.
Anche in età adulta, si riscontrano due tipologie di stili di pensiero. L’adulto “globale” e l’adulto “analitico”. Il “globale” sembra avere un tipo di pensiero e di memoria visivi, va alla ricerca di relazioni visive e spaziali, percepisce le cose in termini di strutture globali, ha una comprensione di tipo intuitivo rapido, pre-razionale. A queste caratteristiche corrispondono, sul piano personale, una parallela impulsività, un orientamento all’azione concreta e immediata, una tendenza ad essere dominati da emozioni e sentimenti. L’ ”analitico”, al contrario, ha un tipo di pensiero eminentemente verbale, basato sul ragionamento, che si riflette in una particolare abilità linguistica; affronta i problemi analizzandoli nei loro elementi costitutivi; è poco interessato alle forme di raffigurazione visiva, che non lo agevolano nell’apprendimento; è interessato all’ordine dei pensieri razionalmente concatenati. Sul piano della personalità, è riflessivo, va alla ricerca di chiarezza, di linearità, fa precedere il progetto all’azione, ha una maggiore padronanza dei propri stati emotivi. Non c’è uno stile superiore all’altro, poiché ciascuno dei due offre la possibilità di arrivare agli stessi traguardi seguendo percorsi diversi.

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