L’etnocentrismo
- Consiste nella tendenza a mettere al centro la propria cultura, sopravvalutandola e magari assolutizzandola. - E’ dimostrato che i giudizi verso il proprio gruppo tendono ad essere positivi. Così, ad esempio, nell’esperimento di Tajfel, i bambini attribuivano al proprio gruppo etnico le foto dei soggetti più belli e simpatici.
- Soprattutto quando si è frustrati ed insoddisfatti si tende a rafforzare per compensazione la stima del proprio gruppo, come supporto alla propria identità vacillante.
- Però non è sempre così. “Ad esempio ci sono adolescenti che disprezzano la propria famiglia e apprezzano quelle degli altri, gli esterofili stimano popoli stranieri svalutando il proprio paese, a volte le minoranze oggetto di una massiccia discriminazione finiscono per allinearsi con l’altra parte e mostrano atteggiamenti più sfavorevoli verso il proprio gruppo” (Bianchi-Di Giovanni).
- Per qualcuno, più che di etnocentrismo sarebbe corretto parlare di sociocentrismo in quanto è in gioco non tanto la centralità del proprio paese quanto quella di un certo sistema di vita.

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