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Il caso Erika e la grafologia

Il dott. Gaetano Rizzo, grafologo e presidente dell'AGI, affiliato al nostro sito, ci ha scritto a proposito del caso Erika.

- Scrive Gaetano:
In questi giorni ha avuto grande risalto nella comunità grafologica sul web (mi riferisco al nostro sito affiliato alla Guida Grafologia e Test) lo spazio dedicato dalla stampa nazionale alla grafia di Erika. Cosa può dirci la sua scrittura in merito ai tragici fatti che l’hanno vista protagonista? Che il disagio adolescenziale sia rintracciabile nella scrittura è noto da tempo ed è argomento di studio, non altrettanto lo è per il grande pubblico e per un certa fetta di addetti ai lavori (insegnanti, presidi, docenti in genere) che con gli adolescenti si confrontano giorno per giorno. Il mio invito è dunque questo: apriamo le porte delle scuole ai grafologi diplomati. Potranno dare una mano d’aiuto a noi e ai nostri figli.
Per chi volesse leggere i commenti relativi alla grafia di Erika http://gaetano38.supereva.it/diario_erika.htm Grazie.
Dott. Gaetano Rizzo Presidente AGI Calabria

- Risponde Luciano, guida di “Grafologia e test” di Supereva:
Caro Gaetano,
Sicuramente l’apporto dei grafologi nel caso di Erika può essere illuminante. Purchè non si scada nel determinismo. Credo infatti, che al di là ed al di sopra di ogni condizionamento biologico o ambientale, l’uomo rimanga un essere fondamentalmente libero, in grado, per dirla con Piaget e con la Montessori, di autodeterminarsi ed autosvolgersi in modo unico ed imprevedibile.
- Certamente sul caso di Erika, ritengo che sia la Grafologia sia le scienze psico-sociali possano offrire utili chiavi interpretative.
- E’da evitare l’accentuazione di una sola pista di lettura. La lettura psicologico-psicanalitica ha esaminato, infatti, soprattutto il vissuto disarmonico della ragazza, il suo disagio relazionale-comunicativo con le figure parentali, l’Edipo irrisolto, la gelosia verso il fratello, gli scompensi emotivi che l’hanno spinta alla droga ecc. Mentre la lettura sociologica ha analizzato l’eclissi del sistema valoriale, il gap intergenerazionale ecc.
- Per non trascurare nessun aspetto,può essere utile,lo schema d’analisi sui condizionamenti psico-sociali offerto dal sociologo statunitense Parsons: la TEORIA DEI QUATTRO SISTEMI STRATIFICATI che va dal profondo alla superficie.
- Parsons pone, come strato più profondo e determinante del condizionamento, il SISTEMA CULTURALE (visione della vita, simboli, valori…). La cultura infatti permea e condiziona ogni aspetto della realtà sociale. Risalendo, pone poi il SISTEMA SOCIALE (istituzioni, ruoli, norme…). Quindi il SISTEMA PSICOLOGICO (la struttura mentale di un individuo, il suo iter evolutivo, i suoi problemi emotivi…). Infine, nello strato più superficiale e personale, c’è il SISTEMA FISIO-BIOLOGICO (la tenuta fisica di una persona, il patrimonio genetico ecc.).
- E’ evidente che in questo schema d’analisi, accanto allo psicologo ed al sociologo può e deve avere un ruolo scientifico anche il grafologo. La scrittura, come espressione inconsapevole ed olistica, anzi, può essere considerata una manifestazione sintetica dei quattro strati.
- E’ inevitabile che col tempo la figura del grafologo riceva il suo giusto riconoscimento, come già avviene altrove.
- Ti ringrazio per la lettera e saluto.
Luciano Verdone

- Inviami la tua scrittura scannerizzata.

- Ti risponderò analizzandola.

- L’analisi grafologica comporta un costo di cinque euro che saranno pagati anticipatamente, su richiesta, tramite Postepay.

- Il mio indirizzo email è:
verdone3@supereva.it

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