- Tutti abbiamo bisogno di armonizzarci.
- Di abbandonare, cioè, i ritmi convulsi del quotidiano, ritrovandoci nel grande ritmo del cosmo.
- Allora, disponiti in un ambiente tranquillo, assieme a qualcuno che legga per te, lentamente e con convinzione, il testo del training.
- Inserisci una musica dolce e rilassante.
- Se non trovi un altro che ti legga il testo, puoi registrarlo e quindi risentirlo. Questo accorgimento ti permetterà di farlo ogni volta che lo desideri.
- Ti avverto che questo training richiede un tempo piuttosto lungo. Fallo solo quando sei nella disposizione giusta, cioè senza ansie per impegni o persone che ti aspettano.
- Possiamo cominciare.
- Mettiti in piedi, con il petto rivolto verso una parete ed appoggia la fronte al muro.
- Scarica nel muro le tue tensioni mentali. Immagina che esse fluiscano dai piedi verso la testa, perdendosi nella massa muraria.
- Il muro. Una materia bruta. Qualcosa e non “qualcuno”. Eppure esso non ti è estraneo. Fa parte del mondo di cui anche tu fai parte. Fa parte di te.
- Ha scritto un antico filosofo, Anassagora, “in ogni cosa si trova parte di ogni cosa”.
- Entra, allora mentalmente, nella materia del muro, per incontrarti con la struttura dell’universo.
- Ne stai vedendo gli atomi. Ecco i nuclei con gli elettroni che orbitano attorno ad essi. Microscopici sistemi solari che si moltiplicano all’infinito, all’infinito. Fino ai grandi sistemi spaziali dei pianeti che ruotano intorno ad una stella.
- Perditi in questa trama cosmica. Con ammirazione, con pace. Lasciati scivolare, di spazio in spazio, di sfera in sfera. Viaggia fra questi punti opachi e luminosi. Sentiti, anche tu, materia strutturata.
- Concentrati sul moto delle sfere. Segui con l’occhio questa ruotazione multidirezionale.
- Ora cerca un centro all’universo. Ponilo dentro di te, nella regione toracica, in quello che è chiamato metaforicamente “cuore” e funziona come sintesi delle tre dimensioni dell’uomo.
- Rientra mentalmente nel tuo cuore, tuffati in esso come in un abisso sconfinato intimo sicuro
- Nel tuo cuore ritrovi l’universo, le infinite cose, tutti gli esseri che lo compongono. L’universo è dentro di te. L’universo sei tu.
- Riposa ancora nel tuo cuore, nel centro del tuo essere…
- Ripeti alla tua mente. Le cose sono buone le cose sono buone le cose sono buone.
- Pensa ad un essere brutto e repellente. Anch’esso è strutturalmente bello. Esprime un’armonia corporea. Assolve ad un ruolo, corrisponde ad una funzione.
- Osserva questa cosa “repellente”. Guardala con simpatia. Stendi la mano. Toccala. Accarezzala. Ripeti: “Anche questa cosa è bella. Anche questa cosa è buona”.
- Le cose rivelano un unico ordine. Una sola bellezza. Le cose sono tante, con tanti significati, ma convergono verso un unico significato. Sembrano pensate da un’unica mente. Ogni essere è in funzione del bene proprio e del bene dell’insieme.
- Immergiti ancora nell’armonia delle cose. Saziati dell’armonia delle cose. Pensa a qualcosa di particolarmente bello. La vedi?
- Estrai da quella cosa la sua armonia, la sua luce, il suo sorriso Impadronisciti di questo sorriso. Fallo scorrere sul tuo corpo, su ogni organo, iniziando dal cervello
- Immergi il tuo cervello in questo sorriso e ringrazialo per il lavoro che esso svolge per te. Immergi il tuo cuore nel sorriso e ringrazialo perché palpita per tenerti in vita. Il fegato. Il pancreas. I reni. Gl’intestini. L’addome. Le braccia. Le gambe. Tutto il corpo.
- Rivolgiti alle cose e poni loro una domanda. Chi vi ha fatto così belle? Chi vi ha fatto così perfette?
- Ascolta, ora, la loro risposta. Le cose cominciano a sussurrare, piano, piano Adesso gridano. Danzano dinanzi a te e gridano. Un grido assordante. Ascolta il grido delle cose.
- Cosa gridano le cose? E quali cose ti si presentano alla mente? Una in particolare. Quale?
- Anche un antico filosofo, Agostino, ha posto alle cose una domanda: “Ho interrogato la terra, il cielo, il sole, la luna, le stelle. Ma esse mi hanno risposto: Non siamo il tuo Dio. Cerca più in alto”.
- “Cerca più in alto, cerca più in alto”. Immergiti in questo grido. Assordante e armonico come una sinfonia cosmica.
- Adesso puoi cambiare posizione. Sdraiati per terra. Sentiti rilassato. Con i palmi delle mani rivolti verso il basso e le gambe leggermente divaricate. Respira lentamente e profondamente.
- Visualizza un freccia che penetra nell’azzurro. Quella freccia sei tu.
- Stai sprofondando nell’azzurro, nel centro della realtà. Eccoti in una sfera solare.
- Sciogliti nella luce solare. L’energia solare penetra in ogni membro del tuo corpo, in ogni cellula Avverti un soave calore ai piedi. Concentrati su questo calore ai piedi.
- Esso sale lentamente verso la testa. Sta raggiungendo, pezzo per pezzo, tutto il corpo.
- Lasciati andare, lasciati avvolgere dalla luce.
- Visualizza un puntino. Quel puntino sei tu. Lascia che si smaterializzi nella luce. Perditi nella luce. Luce che è energia cosmica pace benessere maestà amore
- Perditi nell’amore. Rimani per qualche tempo come disciolto nella sua infinità.
- La tua mente pronuncia un nome. Quale? Che reazione provi di fronte a questo nome? Forse è tanto che non lo incontri. Abbraccialo, come si abbraccia un vecchio caro amico.
- Hai qualcosa da rimproverargli? Si, c’è qualcosa di negativo fra te e lui. E’ una cosa che ora sta varcando la soglia della tua mente. Eccola, di fronte a te. Guardala senza paura. Dalle un nome. Chiedi a te stesso il perché di quella cosa. Se vuoi, chiedilo a lui. Attendi la risposta.
- Ecco la risposta. Materializza la cosa. Prendila in mano. Deponila nell’infinito. Perdila.
- Ora la luce comincia a vibrare fortemente, ad irradiarsi dal suo centro, verso il cosmo. Penetra vibrando in tutte le cose. Tutte le cose ricevono da questa luce, vita, nutrimento, entusiasmo, pace.
- Anche in te penetra la luce. Entra vibrando in ogni tua cellula, dai piedi verso la testa.
- Ringrazia la luce. Il tuo cuore canta: Grande, bello, tutto .
- Grida qualunque cosa ti viene dal profondo. Anche parole senza senso. Libera il tuo cuore. Urla, urla tutto ciò che sale dal profondo del tuo cuore. Urla più forte. Liberati.
- Tu cosa chiedi, cosa desideri, cosa ti aspetti? Poni la mano sul tuo cuore, estrai il tuo desiderio, mostralo a lui. Rivolgi i palmi delle mani verso il cielo.
- Riposa tutto il tempo che vuoi nella luce dorata. Forse la tua luce è di colore diverso. Rimani in quello.
- Ed ora torniamo alla realtà. A tre torneremo. Attento. Sei sulla strada di casa. C’è un grande albero di fronte a te. Ai suoi piedi, una grossa pietra. Prova a sollevarla. C’è qualcosa per te. Uno, due TRE.
- Se vuoi raccontarmi qualcosa, io sono qui.
- Devi dirmi soltanto: 1. L’essere “repellente”; 2. La cosa particolarmente bella; 3. L’urlo delle cose; 4. Il nome che risuona nella mente; 5. Le grida liberatorie; 6. L’oggetto sotto la pietra; 7. Un giudizio globale sul training; 8. Età e sesso.

Grafologia e Test








