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Cosa disegna il mio ragazzo? ( 7 - 12 anni)

Il disegno infantile, per gli psicologi Piaget e Luquet, attraversa delle fasi sequenziali e gerarchizzate, attraverso le quali è possibile analizzare l'intelligenza e la personalità del bambino...

- Mi rivolgo ad una madre immaginaria. Prendi un disegno di tuo figlio ed analizziamolo insieme per comprendere a quale livello di maturazione cognitiva si trova. Seguimi nella lettura dello schema che ho preparato.

- Se, alla fine di questo confronto, desideri sottopormi il disegno per un’analisi della personalità, spediscilo scannerizzato a verdone3@supereva.it.

Allora, iniziamo…

- Tieni presente che il coefficiente di crescita di tuo figlio è dato dal superamento delle caratteristiche infantili del disegno. Quali sono e che differenza c’è fra il disegno del bambino (4-6 anni) e quello del ragazzo? (7 - 12 anni)?

1. SCHEMATISMO, FIGURE SLEGATE, IDEOGRAFISMO

- Le caratteristiche fondamentali del disegno del bambino, nell’età che va dai 4 ai 7 anni, sono tre: schematismo, figure slegate, ideografismo.

- SCHEMATISMO. Il bambino tende a disegnare attraverso schemi fissi. Applicherà infinite volte lo stesso schema di persona, d’animale, d’albero. Il disegnare per schemi dà al bambino un senso di sicurezza e di gestione della realtà. Però se il bambino vuole raccontare un’esperienza vissuta o una particolare storia, allora tende ad uscire dagli schemi.

- FIGURE SLEGATE. Altra caratteristica fondamentale di questo periodo sono le “figure slegate”. All’interno dello stesso disegno, gli oggetti sembrano non avere collegamento, sono pensati uno per volta. E’ come se il bambino dicesse: “adesso faccio la mamma”; “adesso faccio una casa”. E fa la casa più piccola della mamma e così via, finché c’è spazio.

- IDEOGRAFISMO. In questa fase il bambino non disegna le cose come appaiono (disegno ideoplastico) ma come le vede (disegno ideografico), secondo uno schema mentale, come già detto, in base a quello che lui sa delle cose. Sa, ad esempio, che le patate sono nello stomaco e le disegna, quasi che lo stomaco fosse trasparente. Sa che il cavaliere ha due gambe e disegna anche quella nascosta dietro il corpo del cavallo. Sa che i binari sono due e li disegna tutti e due anche se c’è il treno sopra. A coniare la terminologia “ideografico” ed “ideoplastico” è stato il grande psicologo ginevrino Piaget. Luquet, invece, psicologo francese, preferisce i termini di “realismo intellettuale”, al posto di ideografico, e di “realismo visivo”, al posto di ideoplastico.

- Il realismo visivo segna lo spartiacque fra il bambino ed il ragazzo. Esaminiamolo insieme per coglierne gli elementi.

2. FASE DEL REALISMO VISIVO

- Fra gli 8 e i 12 anni, il ragazzo , supera lo “schematismo” e l’”ideografismo” e comincia a disegnare la realtà come si vede, cioè a “fotografarla”.

- Tra gli elementi che compaiono in questo periodo vi sono:
a. persone rappresentate di profilo;

b. attenzione per la prospettiva;

c. accentuazione dei dettagli (tipo di abbigliamento, tipo di pettinatura, sottolineatura delle differenze tra femmine e maschi…);

d. rappresentazione del movimento e delle azioni del corpo umano;

e. rappresentazione dell’espressione delle persone.

- Analizza i disegni del tuo ragazzo fra gli 8 ed i 12 anni. Più sono ricchi di questi elementi, più la crescita mentale e personale di tuo figlio è avanzata.

- Altre informazioni, su questa ed altre dimensioni dell’evoluzione infantile, le potrai trovare nei seguenti libri:
ABBATE O., Il tuo bambino… il suo disegno, a cura dell’Associazione milanese scuole materne, VI edizione, 1996.
AUBIN H., Il disegno del bambino disadattato, ed. Piccin, Padova, 1985.

BERENSON M., Dallo scarabocchio al disegno, ed. Armando, Roma, 1968.

CORMAN L., Il disegno della famiglia: test per bambini, ed. Boringhieri, Torino.

DALLARI M., Pastrocchi, macchie, scarabocchi. Il linguaggio grafico-pittorico da 0 a 3 anni, ed. La Nuova Italia.

GOLFARI C., Il disegno nella pedagogia e nella scuola, ed. La Scuola, Brescia, 1963.

KELLOG R., Analisi dell’arte infantile. Una fondamentale ricerca sugli scarabocchi ed i disegni dei bambini dai 2 agli 8 anni.

LUQUET G.H., Il disegno infantile, ed. Armando, Roma.

MORINO ABBELE F., Interpretazioni psicologiche del disegno infantile, ed. OS, Firenze, 1970.

OLIVERIO FERRARIS A., Il significato del disegno infantile, ed. Boringhieri, Torino.

RISPOLI G., Bambini, colori, immagini, ed. Nicola, Milano.
WIDLOCHER D., L’interpretazione dei disegni infantili, ed. Armando, Roma.

LUCIANO VERDONE, “Schede strutturate di Pedagogia e Scienza dell’Educazione”, Andromeda Editrice, Colledara (Teramo), tel 0861 699014 ; fax 0861 699000.

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