Panorama appenninico
- Vallate in fuga
rigate di vigneti
pezzate di poligoni dorati.
Scenario cosmico
modellato dall’uomo.
- L’ora silente del meriggio estivo
reca la brezza dei colli,
il sospiro dei cuori.
- Mi raggiunge il mistero
delle passate stagioni,
l’affannoso alternarsi delle genti.
- Si eleva, alta, a sinistra,
l’azzurra fascia del mare.
Due navi, immobili, lontane,
rivelano distacco, indifferenza.
Eternità.
Luciano Verdone
Le vostre risonanze:
- Gabry
Era mattina. Presto. Attraversai piazza del Popolo. La luce di smeraldo m’immerse improvvisamente dall’alto e poi sprazzi di cielo invasero la mia Anima. Fui avvolta dall’energia inconsueta dell’eterno, perchè il passato e il futuro, perchè ogni cosa, tutto sembrava essere giunto lì da ogni parte del mondo e da lì ripartire per ogni angolo del mondo.Solo qualche secondo durò il mio senso di infinito. Lì, al centro della piazza, ritorna la mia mente ogni volta che si smarrisce, nel tentativo di ritrovare quella luce smeraldina.
Un saluto affetuoso
Gabry

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