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Vizi & Virtù.

Non sempre chi si astiene dal male è buono. La virtù è spesso solo la maschera dell'egoismo e del timore. Talvolta è conseguenza della debolezza. Anche il male infatti richiede coraggio, come il bene, e non tutti ne hanno. Molti pensatori si sono occupati di questo argomento e fin dall'antichità. Seneca, La Rochefoucaild, Freud... ingigantendo il sospetto verso la sincerità delle nostre intenzioni. Solo quando cade la maschera - a motivo di un evento eccezionale, del dolore, di una forte passione negativa - ci riveliamo per quello che siamo veramente... Ma, in compenso, solo in questi casi, è possibile costruire una stima realistica di noi, magari modesta ma autentica, non idealizzata e camuffata... Ben vengano dunque i momenti di rivelazione. Sono dolorosi ma ci fanno diventare adulti.

1. Cosa è la virtù?

- “Il più delle volte, le nostre virtù sono soltanto vizi camuffati” (La Rochefoucauld).

- “Dove voi vedete le cose ideali, io vedo solo cose umane, ahi troppo umane” (Nietzsche).

2. Ma siamo virtuosi come crediamo?

- “Se resistiamo alle nostre passioni, è più per la loro debolezza che per la nostra forza” (La Rochefoucauld).

- “Chi vive senza follie non è poi così saggio come crede” (La Rochefoucauld).

3. Il verme è nella mela, cioè il problema siamo noi.

- “Se un uomo vince mille nemici ed un altro vince se stesso, è più forte il secondo” (Anonimo).

4. L’altro è lo specchio di ciò che non ci piace.

- “Se non avessimo difetti, non proveremmo tanto piacere a notare quelli degli altri” (La Rochefoucauld).

5. Attenzione, quando critichi riveli te stesso.

- “Se vuoi conoscere i difetti di una persona, osserva quelli che essa trova negli altri” (Anonimo).

6. Il tuo più grande nemico sei tu.

- “Niente vi è di più nemico di se stessi”,

Nihil inimicus quam sibi ipse (Cicerone).

7. In realtà, non sono uno ma due.

- “C’è una parte di me che lotta contro l’altra e cerca alleati” (Freud).

8. Il benessere interiore consiste nell’unificarmi.

- “Abituati ad essere uno solo”

Assuesce unus esse (S. Ambrogio).

9. Nessuno è tanto forte da guardarsi totalmente.

- “Siamo così abituati ad ingannare gli altri che finiamo per ingannare persino noi stessi (La Rochefoucauld).

10. La timidezza nasce dal timore di rivelarci inadeguati, soprattutto a noi stessi.

- “La timidezza è composta dal desiderio di piacere e dalla paura di non riuscirci” (Beauchene).

- “Il silenzio è il partito più sicuro di chi diffida di se stesso” (La Rochefoucauld).

11. La timidezza può nascondere molta superbia.

- “Rifiutare un elogio è come desiderare di essere elogiato due volte” (La Rochefoucauld).

12. Rifiutiamo negli altri ciò che odiamo in noi stessi.

- “Le antipatie violente sono sempre sospette e tradiscono una segreta affinità”(Hazlitt).

- “Di solito si detesta chi ci somiglia e i nostri stessi difetti visti dal di fuori ci esasperano” (Proust).

13. L’avarizia rivela angoscia per la debolezza e per la morte.

- “Che cosa è l’avarizia? E’ un continuo vivere in miseria per paura della miseria” (S. Bernardo di Chiaravalle).

14. La virtù in fondo è un calcolo mentale.

- “Ad ogni desiderio bisogna porre la domanda: cosa avverrà se esso viene appagato?” (Epicuro).

15. La collera, nostra alleata.

- “Ascolta la tua collera. Ha tanto da insegnarti” (M. Borrel).

- “Osserva gli altri quando sono in collera dato che è allora che si rivela la loro vera natura” (Lozohar).

16. Il benessere mentale richiede momenti dedicati solo a noi.

- “Non mi sembra un uomo libero quello che non ozia di tanto in tanto” (Cicerone).

17. E’ quasi impossibile tenere qualcosa di eccezionale e di terribile solo per noi.

- “Il segreto è ciò che dici a un altro di non rivelare perché non riesci a tenerlo per te” (Oyloff).

- “Come pretendiamo che un altro mantenga un nostro segreto se noi stessi non siamo capaci di farlo?” (La Rochefoucauld).

- “E’ più facile sopportare un carbone sulla lingua che un segreto nel cuore” (Anonimo).

18. Viviamo quasi sempre per l’immaginario sociale.

- “Vogliamo vivere nel pensiero degli altri di una vita immaginaria e ci sforziamo perciò di apparire” (Pascal).

19. Attenzione a chi parla male degli altri.

- “Colui che parla dei difetti degli altri, con gli altri parla dei tuoi” (Diderot).

20. Solo l’amore ci permette di giudicare con giustizia.


- “Il saggio vive con gli altri senza criticare. Lo sciocco critica senza vivere con gli altri” (Zarco).

- “Non dare giudizi se non provi compassione” (McCaffrey).

- “Acquistiamo il diritto di criticare severamente una persona solo quando siamo riusciti a convincerla del nostro affetto”(Mohandas Gandhi).

21. La tolleranza è una forma implicita di sentimento di superiorità .

- “La tolleranza è un amore malato d’alterigia” (Kahalil Gibran).

- “La tolleranza dovrebbe essere una fase di passaggio. Dovrebbe portare al rispetto. Tollerare è offendere” (Wolfang Goethe).

22. Raramente ci rendiamo conto di quanti difetti abbiamo in comune con gli altri.

- “I vizi altrui li abbiamo di fronte, i nostri dietro” (Seneca).

23. La purezza consiste nel rispetto dell’altro.

- “Tutto è puro per i puri”,

Omnia munda mundis (S. Paolo).

24. Anche nel male ci sono livelli diversi di responsabilità.

- “Non c’è niente di peggio della corruzione dei migliori”,

Corruptio optimi pessima (S. Gregorio Magno).

25. Il piacere, al contrario della gioia, è soggetto all’assuefazione.

- “Quel che dà valore ad un piacere è l’usarlo di rado” (Giovenale).

26. L’amore è raramente disinteressato.

- “C’interessiamo degli altri, solo quando loro s’interessano di noi” (Publilio Siro).

27. Si può essere soli anche in compagnia.

- “Tutto il giorno ci troviamo faccia a faccia, eppure mai ci siamo incontrati” (Detto buddista).

28. Siamo portati ad interessarci solo di ciò che ci riguarda.

- “Il proprio banale e personalissimo mal di denti preoccupa assai di più della grande carestia che in Cina miete milioni di vittime” (Carnegie).

29. La gratificazione è proporzionale alla difficoltà.

- “Un piacere senza rischi ci piace meno” (Ovidio).

30. L’autostima nasce essenzialmente dalla consapevolezza di ciò che siamo.

“La dignità non consiste nel possedere onori ma nella coscienza di meritarli” (Aristotele).

31. Gran parte della saggezza consiste nel parlare o tacere opportunamente.

Il saggio non dice tutto quello che pensa ma pensa tutto quello che dice” (Aristotele).

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Luciano Verdone

LE DINAMICHE DEL CUORE

Educazione emotiva, valoriale, relazionale

Effetà Editrice, Maggio 2005

Pagine 128 – Euro 8.50

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