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La trasmissione dei valori.

A differenza degli animali, l’uomo non vive solo in un ambiente naturale, retto da leggi fisiche e biologiche, ma organizza anche un ambiente culturale nel quale interpreta, controlla e modifica la natura. Ne deriva che la cultura, intesa come insieme di valori, norme, modelli, simboli che caratterizzano un sistema sociale, finisce per dominare, ancor più della natura, l’esperienza di ogni essere umano. Il vero mondo dell’uomo, infatti, più che quello naturale è quello culturale fatto di simboli e significati. La stessa natura viene ricreata dalla mente umana, assumendo i significati più diversi a seconda del soggetto. Per cui, si potrà affermare che non esiste il mondo ma il nostro mondo, organizzato dalle nostre categorie conoscitive (Immanuel Kant). L’educazione può essere intesa proprio come un passaggio progressivo dell’uomo da “animale di natura”, legato al mondo biologico, ad “animale di cultura”, legato all’universo culturale: “L’uomo è l’unico essere in grado di passare dalla natura alla cultura” (Jacques Maritain). Dal momento però che il sistema culturale non è scritto nel codice genetico, ne deriva la necessità della trasmissione dello stesso. L’educazione non è altro che la trasmissione del patrimonio culturale da una generazione all’altra. Ogni società trasmette i suoi modelli culturali, è cioè necessariamente educatrice. Non può esistere una società senza l’attivazione di processi educativi. L’educazione, dunque, è lo strumento di continuità culturale tra individuo e società. Agenzie di educazione e socializzazione come la famiglia, la scuola, il gruppo, i mass-media, svolgono appunto la fondamentale funzione di raccordare l’individuo al patrimonio culturale della comunità umana, particolare ed universale: “L’istruzione è il frutto della partecipazione progressiva dell’individuo al patrimonio comune del genere umano” (John Dewey).

1. Ciascuno di noi è debitore di ciò che ha appreso dagli altri.

- “La vita di un bambino è come un pezzo di carta su cui ogni passante lascia un segno” (Pr. cinese).

- “Benedetta è l’influenza che un’anima  sincera e amorevole esercita su un’altra” (Gorge Eliot).

- “Le persone che ti influenzano sono persone che credono in te” (Henry Drummond).

- “A volte la nostra luce si spegne ma viene riaccesa da un altro essere umano. Ognuno di noi dovrebbe ringraziare dal profondo del cuore coloro che riaccendono quella luce” (Albert Schweitzer).

 

2. La trasmissione dei valori ha un’importanza decisiva per l’uomo.

- “Il modo in cui comincia l’educazione di un uomo determina il suo futuro” (Platone).

- “L’uomo non diventa uomo se non per mezzo dell’educazione” (Enrico Pestalozzi).

- “Un insegnante non potrà mai sapere dove termina la sua influenza” (Henry Adams).

 

3. L’educatore svolge un ruolo determinante nel gruppo sociale.

- “Un insegnante è come un artista. Il suo mezzo non è la tela ma l’animo umano” (Anonimo). 

- “Come insegnante possiedo un potere tremendo, il potere di rendere la vita di una persona una tragedia oppure di riempirla di gioia” (Haim Ginott).

- “Agisci come se potessi fare la differenza perché è così” (Fonte anonima).  

 

4. L’educatore, modellando l’uomo, determina il futuro della società.

- “Io raggiungo il futuro. Infatti insegno” (Christa Mc Auliffe).

 

5. L’educazione può essere un atto creativo e liberatorio.

- “C’è un uomo nascosto, un bambino sconosciuto, un essere vivo sequestrato che bisogna liberare” (Maria Montessori).

 

6. Educare non è un modo “per” vivere ma un modo “di” vivere.  

- “Insegnare non è una professione. E’ una passione” (Autore sconosciuto).

- “Chi non farà scuola animato da un grande amore, non faccia scuola” (Don Lorenzo Milani).

 

7. L’educazione, come l’amore, appartiene alle cose che non hanno prezzo.

- “Si può pagare qualcuno per insegnare ma non per voler bene ai suoi allievi” (Marva Collins).

 

8. L’educazione, come l’amore, richiede condivisione, complicità, fusione simbiotica. 

- “Educazione è compenetrazione di anime, cioè uno stato di coscienza nel quale il maestro scompare come individualità distinta dagli scolari e si adegua al loro momento spirituale” (G. Lombardo Radice).

- “Ho voluto più bene a voi che a Dio, ma ho speranza che lui non stia attento a queste sottigliezze e abbia scritto tutto al suo conto” (Don Lorenzo Milani).

 

9. Il vero insegnante è un essere in tensione di ricerca, per tutta la vita.

- “Insegnare è apprendere di nuovo” (Oliver Wendell Holmes).

- “Una delle caratteristiche di un grande educatore è di far scoprire agli studenti nuovi orizzonti che lui per primo non ha mai esplorato” (Thomas Groome).

- “Conoscenza significa imparare qualcosa ogni giorno. Saggezza significa lasciar andare qualcosa ogni giorno” (Detto Zen).

- “Chi smette d’imparare è vecchio, sia a vent’anni che a ottanta. La cosa più bella della vita è mantenere la mente giovane” (Henry Ford).

- “L’istruzione non è qualcosa che si ottiene, ma un processo che dura tutta la vita” (Gloria Steinem).

 

10. Insegnare non è dare nozioni ma “tirar fuori” quello che è dentro ciascuno.

- “Non possiamo insegnare nulla a nessuno. Possiamo solo aiutare qualcuno a scoprire quello che ha dentro” (Galileo Galilei).

- “L’arte d’insegnare è l’arte di aiutare a scoprire” (Mark Van Doren).

- “Il bambino non è un vaso da riempire ma un fuoco da accendere” (François Rabelais).

- “Il bambino sarà il creatore di se stesso” (Maria Montessori).

- “Ogni uomo si autosvolge fino alla piena coscienza di sé” (Giovanni Gentile).

 

11. Insegna bene chi suscita interesse, atteggiamento di ricerca, consapevolezza.

 - “Non sono un insegnante ma qualcuno che risveglia” (Robert Frost).

 

12. Un insegnante non ignora che dietro ogni interesse dell’allievo è nascosto un bisogno.

- “Quello che gli allievi vogliono imparare è importante quanto quello che gl’insegnanti vogliono insegnare” (Lois LeBar). 

 

13. L’insegnante più che dare risposte, pone domande, suscita interrogativi.

- “Io interrogo gli altri, ma non manifesto mai, su nulla, il mio pensiero” (Socrate).

- “Il sapere serve solo per darlo. Dicesi maestro chi non ha nessun interesse culturale quando è solo” (Don Lorenzo Milani).

 

14. L’educatore compie ogni volta il pellegrinaggio della ricerca, come se non avesse certezze.

- “La scienza comincia con i problemi” (Karl Popper).

- “Dubium sapiaentiae initium” – Il dubbio è il fondamento della conoscenza – (Cartesio).

- “L’osservazione è il fondamento di tutte le materie d’insegnamento: essa si oppone al dogmatismo, controlla la veracità d’ogni osservazione, corregge ogni preconcetto” (Ovidio Decroly).

- “Passare dai contenuti ai problemi, dalla didattica espositiva a quella ipotetica” (Gerome Bruner). 

 

15. Il vero educatore crede, tuttavia, nella possibilità di trovare certezze.

- “La verità manifesta se stessa” (Baruch Spinoza).

 

16. L’educatore sa portare dentro la scuola la realtà con i suoi problemi.

- “Tutta la vita è scuola” (Amos Comenio).

- “L’istruzione non è preparazione alla vita. L’istruzione è vita” (John Dewey).

 

17. L’insegnante maturo gode di vedersi superato dai suoi allievi.

- “Lo scopo dell’insegnare è mettere in grado gli alunni di proseguire senza l’insegnante” (E. Hubbard).

- “Tristo è il discepolo che non supera il suo maestro” (Leonardo da Vinci).

 

18. L’insegnante maturo si mette in discussione e si ristruttura ogni giorno.

- “Dentro ogni insegnante, c’è un’insegnante che vuole uscire” (Fonte anonima).

 

19. Il buon insegnante è un maestro: propone come modello se stesso.

- “Un vero insegnante è capace di risvegliare dall’allievo le sue stesse aspettative” (Patricia Neal).

- “L’educatore deve avere il cuore del poeta e la mente dello scienziato” (Maria Montessori).

- “Un insegnante mediocre parla. Un bravo insegnante spiega. Un ottimo insegnante dimostra. Un grande insegnante ispira” (William Arthur Ward).

 

20. Dicesi educatore colui che avverte l’ebbrezza della soggettività di ogni uomo.   

- “Maxima debetur puero reverentia” – Al bambino è dovuto il massimo rispetto - (Giovenale).

- “Le persone che ho di fronte sono infinitamente più importanti delle cose che insegno” (M. McCarty).

- “Il segreto dell’educazione è il rispetto dell’allievo” (Ralph Emerson).

 

21. Dobbiamo convincerci che ciascuno costituisce un’individualità originale e compiuta.

- “Non farti mai un’idea dei bambini e non farti mai un’idea per loro” (Gorge Orwell). 

- “Ci preoccupiamo di quello che il bambino diventerà domani, eppure dimentichiamo che lui è qualcuno già oggi” (Stacia Tausher).

 

22. Il bambino non è solo un non-adulto ma un soggetto completo, con bisogni ed interessi autonomi.

- ”La natura vuole che i fanciulli siano fanciulli prima di essere uomini. L’infanzia ha certi modi di vedere, di pensare, di sentire del tutto speciale; niente più sciocco che volere sostituire ad essi i nostri” (J. J. Rousseau).

 

23. Ogni uomo è una nota diversa nell’immensa sinfonia umana. Impariamo a valorizzare l’unicità di ciascuno.

- “Ogni allievo può apprendere. Ma non necessariamente nello stesso giorno e nello stesso modo” (Gorge Evans).

- “Ogni individuo è dotato in qualche campo. Dobbiamo solo scoprire quale” (Evelyn Holman).

- “Insegna ai tuoi allievi ad usare i talenti che hanno. Il bosco sarebbe silenzioso se dovessero cantare solo gli uccelli che lo fanno meglio” (Anonimo).

 

24. L’educatore che fa uso dell’ascolto attivo non interrompe chi parla.

- “Ho imparato molto ascoltando attentamente” (Ernest Emingway).

- “Ho imparato molto dai miei insegnanti, molto dai miei colleghi, ma più ancora dai miei allievi” (Talmud).

- “Voglio prendermi la soddisfazione di comprendere chi mi sta di fronte” (Carl Rogers).

 

25. L’acquisizione dei contenuti dipende dalla relazione che si stabilisce.

- “L’acquisizione di un contenuto è fortemente condizionata dalla relazione che si stabilisce” (P. Watzlawick).

 

26. Nei momenti di grazia l’educatore è creativo, irradiante, trascinatore.

- “Nessuna delle cose da imparare va presentata ai ragazzi come un carico, né imposta come un obbligo” (John Locke).

- “L’uomo è veramente se stesso quando gioca” (Fredrich Schelling).

 

27. Non basta avere qualcosa da insegnare, occorre elaborare un metodo efficace.

- ”Un buon metodo d’insegnamento diminuisce la fatica d’imparare”(Amos Comenio).

 

28. Quando siamo empatici ed assertivi, possiamo dire tutto.

- “Ridendo dicere verum” – Scherzando dire la verità (Orazio).

- “Credo che con la persuasione si può riuscire a far evitare loro qualunque vizio ed animarli alla pratica di ogni virtù”(John Locke).

 

29. Le punizioni non devono essere vendicative ma occasione di crescita. 

- “Un animale ricompensato perché si comporta bene impara molto più velocemente di uno punito perché sbaglia” (B. F. Skinner).

- “L’unico modo per eliminare una risposta è quello di non rinforzarla” (B. F. Skinner).

- “L’importante è che il fanciullo senta chiaramente che l’adulto non agisce per suo arbitrio, ma obbedisce egli stesso” (Giuseppe Lombardo Radice).

- “Se devi alzare la voce, fallo per incoraggiare qualcuno” (Anonimo).

 

 

 

 

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