Potrebbe essere semplicemente una questione ansiosa, legata ad una particolare ansia da prestazione. Probabilmente il compito del disegnare è apparso ai suoi occhi come un test di capacità-incapacità, qualcosa che può comunque provocare la valutazione negativa delle insegnanti e che viene quindi associato ad altre “incapacità” problematiche che il bambino può aver registrato come fattori ansiogeni nella sua evoluzione. Oppure, può trattarsi di una difesa dei suoi spazi ludici, dal momento che il disegno, in quanto attività espressiva, è considerato dai bambini appartenente alla sfera della libertà assoluta, organizzata in difesa dalle richieste degli adulti. Bisogna, in ogni caso, depolarizzare la pressione delle richieste. Smettere di riporre una particolare attenzione sul problema, eluderlo, nel caso riderci sopra, lasciando esprimere il bambino nei modi che lui preferisce. Cordialmente. Luciano.
Riscontro:
La ringrazio molto, per avermi dato ascolto, ed in tempi così stretti. Grazie di cuore. Sa, io di solito sono una persona molto razionale ed affronto i problemi in modo quasi distaccato, analizzandoli per arrivare alla soluzione migliore, senza troppo coinvolgermi, di qualunque cosa si tratti. Se c’è di mezzo mio figlio invece tutto questo castello cade e il mio cuore sanguina (scusi l’espressione colorita!). Grazie ancora.

Grafologia e Test








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