Nota Gandhi: “Voi sapete perché si grida contro un’altra persona quando si è arrabbiati? Quando due persone sono arrabbiate i loro cuori si allontanano molto. Per coprire questa distanza bisogna gridare per potersi ascoltare. Quanto più arrabbiati sono, tanto più forte dovranno gridare per sentirsi l’uno con l’altro. D’altra parte, che succede quando due persone sono innamorate? Loro non gridano, parlano soavemente. E perché? Perché i loro cuori sono molto vicini. La distanza tra loro è piccola. A volte sono talmente vicini i loro cuori che neanche parlano, solamente sussurrano. E quando l’amore è più intenso non è necessario nemmeno sussurrare, basta guardarsi. I loro cuori s’intendono. E’ questo che accade quando due persone che si amano si avvicinano”.
Bisogna, dunque concludere che nella comunicazione tra persone non esiste solo la “distanza fisica”, cioè la posizione che noi occupiamo nello spazio (prossemica), la distanza giusta per ogni situazione, elaborata automaticamente dalla nostra mente, con la quale noi esprimiamo intimità o estraneità, coinvolgimento o difesa. Ma esiste anche una “distanza vocale”, espressa dal volume e dal tono della voce.

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