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Funerale di mio nonno, anzi di mio padre...

Caro Luciano, vorrei il tuo parere su un sogno che ho fatto questa notte. Premetto che in questo periodo sono preoccupata per mio padre che ha dei problemi alle gambe, ed io stessa credo a volte di sentire i suoi stessi sintomi(ma sono sempre stata un pò ipocondriaca purtroppo...)insomma sono molto tesa in questi giorni. Bene, ho sognato di trovarmi al funerale di mio nonno in chiesa (mio nonno,padre di mio padre,è morto 14 anni fa), c'erano poche persone tra cui mia madre, mia sorella, (noi tre vorremmo sederci ma ci dicono di spostarci indietro, non c'è posto sulla panca e quindi io resto in piedi una panca indietro) mia nonna (che non vedo in viso ma ho riconosciuto da un cappotto bianco,che in realtà è di mia madre) e c'era anche mio padre di cui però sentivo solo la voce che veniva da dietro di me, e parlava di certi lavori che doveva fare credo a casa a voce abbastanza alta, tanto che un uomo vicino a me (che mi ricordava uno zio defunto a cui mio padre era molto legato) mi ha intimato di dirgli di parlare a voce più bassa. Poi la scena cambia, senza sapere perché mi ritrovo da sola a camminare verso casa e penso "ma perché sono venuta via?" poi vedo in un prato vicino un uomo con un'auto sportiva nera che mi fa cenno di saluto invitandomi ad andare verso di lui, io mi ricordo che avevo lasciato la chiesa per seguirlo e decido di tornare in chiesa. Vorrei tornare velocemente ma so che non posso correre(non è la prima volta che sogno di non riuscire a camminare velocemente, ma di solito sogno di non riuscire a muovere una gamba sola) però posso camminare velocemente senza problemi. Poi torno in chiesa e la funzione sta continuando... Che ne pensi? Grazie mille per un tuo eventuale parere. ...., 24 anni.

E’ un sogno di tipo “anticipatorio”. La nostra mente si prepara ad eventi dolorosi attraverso elaborazioni simboliche, miranti ad abbassare il livello ansioso e, magari, a rovesciare in positivo le situazioni infauste.
Non dobbiamo meravigliarcene: la nostra mente ha un suo cinismo nel fare i calcoli a nostro favore che da svegli non accetteremmo mai. Il funerale del nonno viene assunto dalla psiche come simbolo della morte di figure autorevoli di riferimento parentale: il nonno, in questo caso, è una controfigura che riguarda espressamente la considerazione della possibile perdita futura di tuo padre. Forse, tra tuo nonna e tuo padre, c’è una somiglianza di concezione di vita, una sostanziale omogeneità. Prima reazione difensiva della mente: la perdita della figura paterna riguarderebbe soprattutto sua madre, cioè tua nonna (infatti, per te, tua sorella, tua madre, non c’è posto in prima fila, ma solo per tua nonna). Tua nonna veste in bianco, il colore dell’azzeramento dei colori, cioè della difesa dalla realtà: forse sei consapevole che essa sa incassare bene i colpi negativi della sorte, come del resto è in grado di fare tua madre, proprietatria del cappotto. Seconda reazione difensiva: la figura paterna continuerebbe a sopravvivere in te: tu hai tanto interiorizzato il suo modello, da portarlo sempre dentro, in termini di indicazioni normative, di ansia da prestazione, anche troppo (la voce di tuo padre che allude a lavori da svolgere e che dà persino fastidio agli astanti). Terza reazione: la scomparsa della figura paterna, aprirebbe la strada a modelli di vita più permissivi e rispondenti alle tue aspettative d’identità sociale (lo zio che tacita la voce paterna, il personaggio che t’invita a raggiungerlo nell’auto nera e sportiva). Ma già sai che la tua coscienza, per rispetto a tuo padre, non ti permetterebbe di seguire tali modelli. Ma, anche nel rifiutarli, saresti comunque in conflitto (torni, infatti, verso la chiesa, simbolo della voce paterna, ma con fatica: non riesci a camminare). Si tratta, in conclusione, della manifestazione di conflitti latenti su opposti modelli di vita. Che ne dici? Luciano.

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