Ma mangi?!

Buongiorno Luciano, vorrei raccontarle una cosa e conoscere la sua opinione. Sono una ragazza molto bella, per un breve periodo ho anche fatto l'indossatrice, (se non fosse stato per mio padre forse lo sarei ancora), e perciò sono magra; ovviamente. Questo fatto non dipende da alcun tipo di dieta, poiché sono da sempre stata in sotto peso di qualche chilo, e quando il medico rassicurò mia mamma dicendole che io non ero vittima di alcuna "malattia" che potesse causare questa magrezza, ci mettemmo tutti il cuore in pace, e smisi di mandar giù olio di fegato di merluzzo, pappa reale, e altri rimedi naturali decisamente poco gustosi! Il problema sono alcune persone amiche o addirittura mai conosciute, che quando mi vedono, sono incapaci di trattenersi dal chiedere, con espressioni di preoccupazione, "... ma mangi?", ed io devo rispondere "sì..." e loro di solito aggiungono "... eh! mi raccomando". Ma le pare normale? Insomma è come vedere una persona grassa e dirle dopo che ti ha vista due volte, "ma mangi troppo?". Ora; io normalmente non sono maleducata, ma a sentire questa domanda, mi si drizzano in capelli in testa e risponderei con un sarcasmo velenoso alla domanda invadente. Il mio quesito è: perché mi da così fastidio che gli altri giudichino la mia magrezza, dal momento che mi sento bene, lavoro tutto il giorno e mangio regolarmente? A forse a che fare con la preoccupazione che aveva mia madre che temeva fossi malata? Grazie per il tempo che mi ha dedicato.

Il fastidio che avverti di fronte alle raccomandazioni di mangiare di più, probabilmente, dipende dalla constatazione di essere annoverata nell’universo delle anoressiche, cioè fra persone che hanno problemi con la realtà e con la loro immagine (cosa che contraddice profondamente il tuo stato psichico). Come reagire? Con la noncuranza ma, soprattutto, con l’umorismo. Con espressioni del tipo: “Mangio? Solo due volte la settimana!”, o altro. Chi riesce a ridere ha vinto. L’umorismo denota, infatti, distacco, superiorità, controllo emotivo. Che ne dici? Luciano.

Riscontro.





Fai clic! bella quella del “… si … due volte a settimana!” Proverò ad adottarla. Ed ha ragione riguardo il mio fastidio! Per quanto riguarda il distacco emotivo invece, credo di avere qualche difficoltà… a causa dell’eccessiva emotività credo di avere rifiutato molte occasioni importanti.
Come si fa ad acquisire fiducia in sé stessi?
ah dimenticavo, a proposito dei gesti, il mio capo ha un tic, tira fuori la punta della lingua di lato e se la guarda incrociando gli occhi…. Fai clic! fa molto ridere… lo fa senza rendersi conto che gli altri lo vedono, credo, ma non ho mai visto una cosa simile!
io invece mi guardo spesso le unghie delle mani…. non che siano particolarmente curate, anzi… non sono nè tinte nè ricostruite… perchè?

Grazie Luciano…
Un sorriso…..-

RISPOSTA:
La fiducia in Sè si potenzia prendendo coscienza, anche con l’aiuto di chi ci conosce, dei propri aspetti positivi e negativi. Occorre a questo punto puntare su uno o due aspetti positivi, facendone il fulcro della nostra identità. Una volta fatto questo esercizio, si prosegue, visualizzando, ogni tanto, per un po’ di tempo, momenti in cui esprimiamo il meglio di noi e dicendoci che il nostro vero aspetto identitario è soprattutto quello.
Guardarsi le unghie esprime atteggiamento di autocontrollo perfezionistico. Il tirar fuori la lingua potrebbe rivelare il desiderio di non prendersi troppo sul serio, di sdrammatizzarsi e ridere su di sè, ridimensionando così il tuo forte narcisimo. Che ne dici? Luciano.

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