Eh, sì, sono proprio grassa!

Salve dottore, le scrivo perchè ho letto una mail, che ha ricevuto recentemente: "Ma mangi?". Mi sono sentita molto partecipe, perchè ho esattamente lo stesso problema, solo che è opposto. Ho 24 anni e sono in sovrappeso da quando ho avuto un incidente stradale a 18 anni. Da allora sono cambiate molte cose nella mia vita e nel mio aspetto fisico. La gente, ovviamente, ha iniziato con battutine di ogni tipo per farmi notare questo mio cambiamento fisico e ho sofferto molto, perchè molte erano vere e proprie prese in giro. Non mi sento grassa, ma mi vedo grassa, soprattutto a causa del prossimo, che me lo fa notare. Non mi sento completamente serena nel mio corpo, ma ho difficoltà a dimagrire, nonostante le molte diete. Ogni volta che esco e sono in compagnia di donne di qualsiasi età, le argomentazioni cadono alla fine sempre sul cibo e sul peso, sulla magrezza e sul grasso, come a voler mettere il dito nella piaga. Ma la mia domanda è come reagire di fronte a battutine e domande pungenti o semplicemente maleducate come "ma mangi tanto, vero?", "la barbie grassa", "non è ora di mettersi a dieta" ecc, che mi vengono poste, magari anche da sconosciuti?So che dovrei prenderla sul ridere, ma come riuscire a evitare di sentirsi feriti e riderci sopra? Come riuscire ad essere meno fragili in determinati contesti? La ringrazio già da ora per l'attenzione e la risposta. A presto, ....

E’ assodato che la percezione di noi sia di carattere sociale. Ci vediamo attraverso gli altri e su un isola deserta non sapremmo più chi siamo, arriveremmo alla crisi d’identità. Ciò vale soprattutto per i giovani, nella fase identificatoria, quando, cioè, sono alla ricerca di modelli cui identificarsi e riempiono la camera dell’immagine dei divi loro simpatici. E diminuisce nella fase identitaria, quando sul finire della decade dei venti anni, una persona comincia ad accettarsi com’è. Dovresti, a mio parere, sviluppare in te questo secondo atteggiamento. Dire a te stessa: “Io sono come sono e basta. Il giudizio altrui non m’interessa”. Accresci anche, il più possibile, un atteggiamento autoironico, soprattutto quando gli altri tornano con monotonia a colpirti (”Eh si, sono proprio volumetrica! Dieta? Prima o poi…”). Tenendo presente che la gran parte delle esternazioni del prossimo sono meccaniche, inconsapevoli, espresse per riempire il vuoto. Del tuo aspetto, in realtà, a poche persone importa veramente. Fammi sapere e buone vacanze. Luciano.

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