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Fiducia e diffidenza verso gli altri.

Gentile Verdone, sono d'accordo con quanto suggerisce però mi riesce un pò difficile attuarlo. detto ciò le scrivo per dirle che le sue parole mi han fatto venire in mente quanto ci suggeriscono gli insegnamenti cristiani secondo cui in ogni fratello va visto Dio, ogni uomo è lo specchio, il riflesso dell'amore divino... riflettendo su tali affermazioni non riesco a capire come possa essere riflesso di Dio, perciò della bonta, perfezione... chi è carico di difetti, vizi... certo si deve essere ottimisti ma la realtà può essere così tanto deformata? lei cosa ne pensa? grazie e a presto, Salvo.

Caro Salvo,

la tua obiezione, del tutto pertinente, invita a riflettere.

E’ interessante notare come pensiero umanistico (antico e moderno) e pensiero cristiano, nei riguardi della dignità dell’uomo, convergano in modo sorpendente.

Aristotele, ad esempio, il massimo filosofo greco, afferma: “Non c’è niente di più grande dell’uomo“.

Per la Bibbia, la prima parola che Dio pronuncia è l’Universo (“In principio, Dio creò il cielo e la terra”), ma la seconda è l’Uomo (“Facciamo l’uomo a nostra immagine e somiglianza”).

Ma cosa ha l’uomo di tanto grande da metterlo al vertice dell’Universo?

Il pensiero.

“Cosa c’è di più grande nell’uomo? - si chiede Seneca - La ragione” - In homine quid est optimum? Ratio -.

Voglio esprimere questo concetto con le parole dei grandi pensatori:

• “Tu non troverai mai i confini dell’anima, per quanto tu percorra le sue vie, tanto profondo è il suo pensiero” (Eraclito).

• “C’è qualcosa di divino in noi” - Est deus in nobis - (Ovidio).

• “L’uomo è manifestamente nato a pensare. Qui sta tutta la sua dignità e tutto il suo pregio. ” (Blaise Pascal).

Ÿ “Tutti i corpi, il firmamento, le stelle, la terra, e i suoi reami non valgono il minimo tra gli spiriti, perché questo conosce tutte le cose, e se stesso. E i corpi, nulla ” (Blaise Pascal).

• “Una persona è un universo di natura spirituale, dotato della libertà di scelta e costituente pertanto un tutto indipendente di fronte al mondo” (Jacques Maritain).

La ragione, cioè l’intelligenza, il pensiero, è quella cosa che ci rende tutti uguali, per cui possiamo parlare di “universalità umana”, ma anche ciò che ci rende liberi di scegliere e, quindi, capaci di elevarci moralmente o di degradarci, di giungere alla bestia o all’angelo. Di diventare dei benefattori dell’umanità o dei mostri omicidi, con tutte le sfumature intermedie.

Anche qui, ricorro alle parole dei grandi:

• “L’uomo è una corda tesa tra la bestia e l’angelo” (Blaise Pascal).

• “L’uomo è l’artefice del suo destino” - Homo, arbiter fortunae suae - (Pico della Mirandola).

Ne deriva che l’uomo, nei riguardi dei suoi simili, può essere tanto un Dio che una bestia feroce.

• “Homo homini deus”. L’uomo è un Dio per l’altro uomo (Terenzio).

• “Homo homini lupus”. L’uomo è un lupo per l’altro uomo (Plauto).

Ecco la risposta alla tua domanda. Ciò che ci rende grandi (la ragione e la libertà) ci rende anche fragili, a rischio. Questo è il motivo, a mio parere, per cui, tante volte preferiamo gli animali agli uomini e ce ne usciamo con espressioni del tipo “Più conosco gli uomini, più amo le bestie”

Gli animali, per usare le parole di un grande santo, Francesco d’Assisi, manifestano l’innocenza del Creatore. Sono come “fissati” in una forma, mentre noi siamo fluidi, sempre mutevoli.

Ma, anche questo concetto è stato espresso con parole immortali da un noto pensatore del Rinascimento: Pico della Mirandola.

• “Nell’uomo nascente il Padre ripose semi d’ogni specie e germi di ogni vita… Perciò accolse l’uomo come opera di natura indefinita… Non ti ho fatto né celeste né terrestre, né mortale né immortale, perché di te stesso quasi libero e sovrano artefice ti plasmassi e ti scolpissi nella forma che avessi prescelto. Tu potrai degenerare nelle cose inferiori che sono i bruti; tu potrai rigenerarti, secondo il tuo volere, nelle cose superiori che sono divine”.

Dobbiamo, ammettere, tuttavia, che in ogni uomo, anche il peggiore, c’è qualcosa di buono.

Cercarlo è stimolante e ci aiuta a comprendere gli altri.

Buone vacanze. Luciano.

Riscontro.

Gentile Verdone,
La ringrazio di cuore per la sua sollecita ed esauriente risposta piena tra l’altro di citazioni che mi aiutano a riflettere.
forse è proprio vero, come dice Lei, che è nostro compito, tra l’altro stimolante, cercare di trovare negli altri gli aspetti positivi.
sebbene non tutti abbiamo lo stesso livello d’intelligenza, Dio dà a tutti le possibilità per essere felici e forse questa felicità passa attraverso gli altri e qui inzia la nostra capacità di saper ben scegliere e in ultimo quindi di saper usare al meglio la nostra ragione non soffocando mai la libertà che possediamo.
grazie
Salvo

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