
PERCORSI ESAMI DI STATO
Mi chiamo … e tra pochi giorni dovrò affrontare la maturità…
Aveveo pensato di trattare il tema della libertà .Cosa mi consiglia? troppo banale?
Sarebbe cosi gentile da indicarmi gli argomenti di ogni materia ke potrei associare a tale tema?le sarei infinitamente grata…thank’s
Risposta.
- Italiano: Foscolo, Le ultime lettere di Jacopo Ortis (la libertà dall’oppressione tirannica e dall’assillo esistenziale).
Oppure Manzoni, Marzo 1821 (I moti del ‘21 sono il primo squillo di tromba del nostro Risorgimento!).
- Filosofia: Morale eteronoma ed autonoma nella Critica della Ragion pratica di Kant.
- Storia: La guerra di liberazione o Resistenza.
- Arte: il Liberty.
Ti spedisco un mio testo, di carattere psico-sofico sulla libertà nei vari pensatori.
E’ tratto da: Luciano Verdone, La terapia dei valori, Paoline, 2008.
Buon lavoro.
Luciano.
La libertà è…
Reattivo
a. La libertà è un elemento costitutivo dell’uomo in quanto collegato alla sua coscienza
▫ “La libertà è il fondamento supremo e la condizione prima di ogni essere e di ogni coscienza” (Fichte).
▫ “La libertà personale è inviolabile” (Costituzione italiana, art. 13)
▫ “La coscienza è il testimone della trascendenza della persona anche nei confronti della società e come tale è inviolabile” (Giovanni Paolo II).
b. Non abbiamo scelto di esistere per cui la libertà è più un destino che un vanto
▫ “L’angoscia è la possibilità della libertà” (Kierkegaard).
▫ “L’uomo con la scelta sprofonda in ciò che sceglie di essere” (Kierkegaard).
▫ La libertà fondamentale non è quella di scegliere ma quella di “scegliere di scegliere”, cioè di accettare il destino-condanna di essere liberi (Kierkegaard).
▫ Non siamo liberi di non essere liberi (Sartre).
▫ L’uomo non può scegliere se esistere ma deve scegliere come esistere (Heidegger).
c. Vi è libertà solo in assenza di costrizioni esterne
▫ “Quando posso fare quello che voglio, ecco la libertà” (Voltaire).
▫ “La libertà consiste nel fare ciascuno ciò che gli pare, nel vivere come gli piace, senza essere vincolato da alcuna legge” (Hobbes).
d. Benché costretto, lo spirito umano, se vuole, può restare libero
▫ “E’ evidente che abbiamo una volontà libera che può dare il suo consenso o non darlo quando e come le sembra opportuno” (Cartesio).
e. Non siamo liberi di scegliere ciò che reca danno a noi o agli altri
▫ “Tutto mi è lecito ma non tutto mi giova” (Paolo di Tarso).
▫ ”Poter volere il male non è libertà” (Tommaso d’Aquino).
▫ “L’arbitrio del singolo non è libertà” (Hegel).
▫ “La libertà consiste nel poter fare ciò che non nuoce agli altri” (Dichiarazione dei diritti dell’Uomo e del Cittadino, art. 4).
f. La libertà è frutto di un percorso di superamento dei propri limiti ed istinti
▫ L’Io raggiunge la libertà morale superando gli ostacoli (Fiche).
▫ L’Io raggiunge la libertà morale passando dalla costrizione delle pulsioni naturali alla libertà dello spirito (Schelling).
g. La libertà è adeguamento ad un ordine “dato” a noi e non “posto” da noi▫ “Solo il saggio è libero perché agisce conformemente all’ordine del mondo” (Zenone di Cizio).
▫ “L’uomo vuole essere colui che, in assoluta autonomia e indipendenza, decide ciò che è il bene e ciò che è il male. Ma l’uomo è libero solo quando si sottomette alla verità” (Giovanni Paolo II).
▫ “La verità vi farà liberi” (Vangelo di Giovanni).
h. La libertà è la decisione di scegliersi in base ad un progetto significativo
▫ ”La grandezza dell’uomo si misura in base a quel che cerca e all’insistenza con cui egli resta alla ricerca” (Heidegger).
▫ “La verità è una verità solo quando è una verità per me” (Kierkegaard).
Allora cos’è la liberta?
Proviamo a tirare le conclusioni dalle affermazioni appena esaminate e di pervenire a dei nuclei logici accettabili.
Ti consiglio, man mano che leggi, di appuntare, in fondo ad ogni tesi un’indicazione di consenso pieno, di dissenso, o di parziale consenso. Puoi, alla fine, discuterne con altri.
Primo. La libertà è, innanzitutto, assenza di costrizioni materiali e morali (libertà “da”). - Occorre essere liberi sia da imposizioni esterne che da condizionamenti interni.
▪ Esempio. Se i genitori non ti mandano al cinema sei, di fatto, privo della libertà materiale di farlo.
♦ Consento. Dissento. Consento in parte.
Secondo. Subito dopo, però, la libertà è facoltà di fare e di non fare (libertà “di”).
- Non basta che manchino le costrizioni. E’ necessario essere capaci di scegliere fra più possibilità.
▪ Esempio. Nessuno ti vieta di andare al cinema ma non trovi in te la forza di decidere se andarci o rimanere in casa a studiare.
♦ Consento. Dissento. Consento in parte.
Terzo. La libertà è la capacità di scegliere ciò che veramente giova al nostro benessere (libertà “per”).
- Non basta disporre di più possibilità. Bisogna saper scegliere il meglio. La libertà non è altro che l’autosvolgimento del singolo in vista del suo perfezionamento, in ordine ad un progetto.
▪ Esempio. Hai deciso di andare al cinema perché pensi che il film ti sarà d’aiuto. A riflettere, a ritrovare la serenità o, semplicemente, a divertirti.
♦ Consento. Dissento. Consento in parte.
Quarto. La libertà è un rischio e costa fatica (ma ne vale la pena).- La vita è un dono ricevuto in modo gratuito. Non scelto da noi. Ma i doni non vengono mai scelti. Possiamo rinunciare alla possibilità di vivere. Ma anche la rinuncia, in quanto scelta, è un rischio. Probabilmente maggiore della vita stessa.
- L’esistenza è un percorso di consapevolezza giocato sull’incognita. Nella speranza che ad un certo punto riusciamo a coglierne il senso. O a darglielo.
- La conoscenza di noi passa, comunque, attraverso l’esperienza. Prima viviamo, poi ci comprendiamo.
- Chi sceglie può realizzarsi come distruggersi. La libertà comporta sempre una dinamica di apertura a qualcosa e di chiusura a qualcos’altro. Chi sceglie, proprio perché opta per una meta, rinuncia alle altre. “Vivere è scegliere e scegliere è rinunciare”, spiega Heidegger.
▪ Esempio. Sei consapevole che, se scegli di andare al cinema, rinunci alla passeggiata, allo studio, alla palestra… Non si può avere tutto.
♦ Consento. Dissento. Consento in parte.
Quinto. L’eccesso di libertà annienta la libertà.
- Non cercare la libertà assoluta. Potrebbe coincidere col nulla, cioè con la tua distruzione. La legge non è nemica della libertà. Al contrario, siamo liberi solo per mezzo di essa. Il divieto, nel momento in cui pone limiti al mio agire, mi svela che sono libero di scegliere e di rischiare.
- Nel vietare ciò che può danneggiarmi, la legge dà spessore alla realtà, la rende significativa, come l’ombra, combinata con la luce, dona profondità alle cose. Se tutto fosse lecito, tutto sarebbe indifferente, come è accaduto talvolta in epoche di decadenza. Ad esempio, qualcuno ha scritto che il cristianesimo, ponendo limiti alla sessualità, ne ha evitato la banalizzazione. L’ha resa interessante.
- Chi soggiace ad una passione non è libero ma schiavo. E’ libero, invece, chi, essendo padrone delle proprie pulsioni, obbedisce solo alla parte razionale di sé.
- La libertà non è nell’essere senza legge ma nel far propria la legge. Non, dunque, libertà dalle leggi (anomìa). Non imposizione di leggi (eteronomia). Ma interiorizzazione delle leggi (autonomia).
- E’ libero chi non subisce la legge ma la accoglie come qualcosa di ragionevole e di benefico.
▪ Esempio. Hai visto tre film in un pomeriggio. Uno ti è sembrato emozionante, l’altro divertente, l’ultimo interessante. Ma provi un senso di saturazione, quasi di nausea. Dichiari di non tornare al cinema per molto tempo.
♦ Consento. Dissento. Consento in parte.

Grafologia e Test








