
Salve, sono il papà di un bimbino di circa 5 anni (a fine luglio).
Ho letto il suo articolo sulla guida di Supereva e, se possibile, volevo farle
una domanda sul comportamento di mio figlio.
Ancora adesso, all’età di circa 5 anni, come le scrivevo prima, mio figlio ha
un’avversione al disegno e quasi su tutto quello che concerne l’attività pre-
scolastica, ad esempio non vuole seguire i tratteggi di una lettera, di un
numero o più in generale di qualsiasi figura.
le premetto che per motivi di lavoro abbiamo dovuto cambiare negli ultimi due
anni tre asili!
Adesso ci siamo stabilizzati in una bellissima cittadina dove spero di andare
in pensione e quindi di non spostarci piu!
Tornando alla questione di mio figlio, quando provo a mettergli d’avanti un
foglio bianco con una matita inizia solo a fare uno scarabocchio e quando gli
chiedo se vuole farci un disegno a me o alla mamma, risponde che non è capace e
rifiuta anche un aiuto.
Mi chiedo, vedendo anche altri bambini della sua stessa età che sanno almeno
fare qualche figura umana, se il comportamento di mio figlio è normale, se lo
devo lasciare stare, se lo devo spronare o semplicemente siamo dei genitori un
pò troppo apprensivi.
A suo favore però devo dire che anche se è piccolo fisicamente, pesa circa
14kg ed è alto poco più di un metro, è molto portato per le attività fische, ha
un piedino destro che è una vera forza della natura a calcio, è velocissimo
nella corsa ed è molto coordinato a fare ginnastica.
Spero che le mie sono solo apprensioni di un padre che forse ama troppo suo
figlio! Nel salutarla la ringrazio anticipatamente.
LA GUIDA RISPONDE
Gentile Signore,
la crescita umana è eterocronica, il che significa che le forme
intellettuali sono diverse e non si sviluppano nello stesso momento ed allo
stesso modo.
E’ evidente che suo figlio sta sviluppando meglio l’intelligenza attiva,
quella spaziale-motoria (il calcio) e meno quella raffigurativa.
Egli dovrebbe già trovarsi nella seconda (raffigurativo-iconica) ma così non è.
Può darsi che entrerà con ritardo anche nella terza, quella verbale che
inizia intorno agli undici anni. Come mai?
E’ probabile che abbia sviluppato una “barriera” nei riguardi delle
prestazioni di tipo scolastico in quanto si sente valutato e costretto o può
significare semplicemente che la sua struttura fisica robusta lo faccia
sentire più gratificato nelle prestrazioni motorie.
Non sottolinei tale carenza e non gli crei complessi.
Lo stimoli però dolcemente, con tanta pazienza.
Col tempo capirà di più il tipo di intelligenza di suo figlio.
Ciascuno di noi possiede una individualità personale che merita rispetto.
Cordialmente.
Luciano Verdone.
NUOVO INTERVENTO DI COMMENTO
Volevo rispondere alla signora il cui bambino non vuole disegnare, mi è sembrato di leggere di mio figlio.
Io ho scoperto che il motivo per cui mio figlio odiava disegnare era perchè all’asilo lo obbligavano anche con maniere forti ad eseguire disegni e colorazioni varie, il bimbo quando tornava a casa ad una mia richiesta di fare i disegni mi diceva che non era capace che era stupido e non capiva niente!! Purtroppo mi sono accorta tardi che il bambino era andato in depressione, ha iniziato a coprire tutti i disegni di nero verde e blu e poi li strappava, piangeve sempre!!! L’ho fatto visitare ed il dottore ha trovato mio figlio depresso a 4 ann!!! Ora ho cambiato asilo mio figlio sta facendo passi da gigante ed ad ogni suo disegno io piango. Ora i disegni li fa da solo!!

Grafologia e Test








