Ragni grandi e piccoli

Cosa significano, nei sogni, i ragni? Ed, in particolare, i ragni grandi e piccoli? E perchè dai grandi qualcuno riesce a difendersi meglio che dai piccoli? Lo psicografologo analizza l'archetipo del ragno: timidezza, conflittualità, paura delle critiche, difesa dalla sessualità...



TI RACCONTO UN SOGNO
Sogno spesso dei ragni, alle volte da soli, alle volte tanti, alle volte grossi ma alle volte giganti che però mi aggrediscono sempre.
Quelli piccoli è sempre qualcuno ad ucciderli, e spesso mi mordono, ma mi risveglio dal coma con i loro poteri come fossi l’uomo ragno.
Quelli grandi giganteschi invece li uccido io con armi da film, però provo una paura ed un’angoscia terribile, premesso che ho paura dei ragni anche nella realtà sono aracnofobica… cosa significa tutto questo?

RISPOSTA
L’aracnofobia allude generalmente alla timidezza ed alla problematicità conflittuale.
Il ragno che si nasconde nel buco è simbolo della persona che si difende dalla realtà sociale.
Nello stesso tempo, il ragno, in quanto tesse ragnatele, rimanda a problemi e conflitti che ci risucchiano come un buco.
Infine, tutti gl’insetti che pungono si riferiscono al timore delle critiche demolitrici nei nostri riguardi. In qualce caso, poi, denotano una subconscia difesa dalla realtà sessuale.
La cosa singolare è che di fronte ai grandi avvenimenti della vita (i ragni grandi), sai trovare in te l’energia sufficiente per superarti (”i ragni grandi li ucccido io”). Invece, nelle situazioni ordinarie (i ragni piccoli) hai bisogno di chi ti stimoli e ti spinga (”quelli piccoli è sempre qualcuno ad ucciderli, e spesso mi mordono”) .
Che ne dici?
Fammi sapere. Luciano.

INTERVENTO DI UN ALTRO INTERNAUTA
TI RACCONTO UN SOGNO
Ciao Luciano, mi sono appena fermata a leggere questa stupenda interpretazione, perchè stanotte ho avuto anch’io un incontro “del terzo tipo” simile a questa sognatrice. Sarebbe stupendo poter avere un tuo parere. Mi collocherei sicuramente nel significato riferito ai conflitti interiori e a quelli legati al bisogno di difesa dalla realtà sociale, infatti il mio ragno era molto piccolo, quasi trasparente, ma molto potente, perchè, non appena mi punge sento un forte dolore alla mano destra e faccio molta fatica a individuarlo per ucciderlo. Dopo qualche tentativo riesco ad afferrarlo con le dita della mano sinistra, schiacciarlo e buttarlo via, ma le sue antenne sono così potenti che mi sono rimaste conficcate nella carne e hanno addirittura un potere particolare: riescono a proliferare e autoriprodursi, creando tantissimi villi, simili a piccole alghe, nel giro di pochi secondi. Riesco poi ad impugnare un coltellino, scavo in modo preciso, deciso e profondo tutti e due i buchi delle antenne e finalmente libero la mia mano, che è così profondamente bucata, da sembrare la mano di un mostro! Devo tenermi i lembi uniti, altrimenti tutta la mano resta aperta! Insomma, un’immagine molto forte. Mi sono poi svegliata, immersa ancora nella forte sensazione di ansia e di ricerca del cerotto di giuste dimensioni (un vecchio amico mi aiutava nella ricerca).

LA GUIDA RISPONDE
C’è un problema che ha profondamente condizionato la tua relazione, specie con qualcuno, nel passato (mano dx, mano del passato e dell’intimità).
Il problema si chiama ragno: timidezza morbosa, conflittualità, cedimenti di natura sessuale?
Si tratta di qualcosa di apparentemente irrilevante (ragno piccolo) ma a te noto (trasparente).
Il problema, per quanto apparentemente banale, continua ancora a pesare sulla tua psiche ed a condizionare le relazioni attuali (ferita non rimarginata).
Ma che è successo?
Luciano.

Commenti dei lettori

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  • Valentina Santoro

    03 Feb 2011 - 10:13 - #1
    0 punti
    Up Down

    Ciao Luciano, mi sono appena fermata a leggere questa stupenda interpretazione, perchè stanotte ho avuto anch’io un incontro “del terzo tipo” simile a questa sognatrice. Sarebbe stupendo poter avere un tuo parere. Mi collocherei sicuramente nel significato riferito ai conflitti interiori e a quelli legati al bisogno di difesa dalla realtà sociale, infatti il mio ragno era molto piccolo, quasi trasparente, ma molto potente, perchè, non appena mi punge sento un forte dolore alla mano destra e faccio molta fatica a individuarlo per ucciderlo. Dopo qualche tentativo riesco ad afferrarlo con le dita della mano sinistra, schiacciarlo e buttarlo via, ma le sue antenne sono così potenti che mi sono rimaste conficcate nella carne e hanno addirittura un potere particolare: riescono a proliferare e autoriprodursi, creando tantissimi villi, simili a piccole alghe, nel giro di pochi secondi. Riesco poi ad impugnare un coltellino, scavo in modo preciso, deciso e profondo tutti e due i buchi delle antenne e finalmente libero la mia mano, che è così profondamente bucata, da sembrare la mano di un mostro! Devo tenermi i lembi uniti, altrimenti tutta la mano resta aperta! Insomma, un’immagine molto forte. Mi sono poi svegliata, immersa ancora nella forte sensazione ansia di ricerca del cerotto di giuste dimensioni (un vecchio amico mi aiutava nella ricerca).

    LA GUIDA RISPONDE
    C’è un problema che ha profondamente condizionato la tua relazione, specie con qualcuno, nel passato (mano dx, mano del passato e dell’intimità).
    Il problema si chiama ragno: timidezza morbosa, conflittualità, cedimenti di natura sessuale? Si tratta di qualcosa di apparentemente irrilevante (ragno piccolo) ma a te noto (trasparente). Il problema, per quanto apparentemente banale, continua ancora a pesare sulla tua psiche ed a condizionare le relazioni attuali (ferita non rimarginata).
    Ma che è successo?
    Luciano.

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