
TI RACCONTO UN SOGNO
Salve Luciano, vorrei raccontarle uno stralcio di sogno fatto di recente.
Non ricordo molto, solo che entravo in questa stanza di albergo in cui
abitavo, ero solo ma avvertivo la presenza di qualcuno. Per qualche motivo esco
dalla stanza non ricordo cosa avviene dopo, ricordo soltanto che ritorno più
tardi assieme a mio padre, mia madre e mia sorella e trovo sul letto un bambino
di pochi mesi. E’ orribile, pieno di vene viola in evidenza, ha gli occhi di un
gatto, capisco che è un demone o qualcosa del genere. Dopo qualche istante
escono dai loro nascondigli altri due bambini più grandi, tra i quattro e i sei
anni, anche loro sono demoni e hanno un aspetto terrificante. Ma non ho paura,
avverto che sono innocui. Mi chiedono di tenerli con me, perché gli sono
simpatico e io, come li conoscessi da sempre e fossero miei figli piango e dico
loro che non posso e che dobbiamo separarci.
Il sogno aveva un antefatto che purtroppo non ricordo, mi ha lasciato comunque
una grossa curiosità. Cosa può significare?
RISPOSTA
E’ un sogno dalla forte valenza psicanalitica. Una vera psicoterapia.
I tre bambini, infatti, di età diverse, sono la materializzazione delle fasi della tua evoluzione,
rappresentano i tuoi Sè interiori.
Intanto l’albergo è il luogo che sintetizza vita intima e sociale. I tuoi genitori e tua sorella sono
i testimoni e gli attori più interagenti della tua crescita.
Il bambino di pochi mesi sul letto evoca passività, fragilità.
Gli occhi di gatto denunciano una forte oralità, cioè fame affettiva e dipendenza dai grandi.
Le vene in evidenza esprimono una particolare proclività che tu avevi da piccolo a
rivelare la tua vita intima ed i tuoi sentimenti d’inadeguatezza.
Il viola poi è il colore della riflessione, dell’indecisione, della crisi.
Anche gli altri bimbi, benchè cresciuti, si muovono nelle stesse dinamiche di
ricerca di protezione, indecisione, dipendenza.
Perchè li chiami demoni?
Perchè tu da bambino facevi un uso vistoso del ricatto affettivo: amavi in cambio
di favori, attenzioni, concessioni. Trattavi gli adulti in modo strumentale, con diabolico
calcolo.
Ma perchè questo sogno?
Per prendere atto di una dimensione infantile ancora latente, pronta a rimergere nel rapporto con i pari (colleghi, amici, ragazze)
e, quindi, decisamente da superare per il tuo equilibrio di adulto.
Che ne dici?
Fammi sapere.
Luciano.

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