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  • Tua madre sta cambiando. Perchè?

    C'è sempre un momento in cui le persone che ci stanno intorno ci sorprendono per il loro modo di adattarsi alle nuove provocazioni dell'ambiente e dell'età, per le loro impensabili trasformazioni.

  • COSA E' LA CRISI DELL'ETA' DI MEZZO?

    L’età di mezzo, quella tra i quaranta e i cinquant’anni, è caratterizzata dal massimo dell’azione e delle responsabilità sociali. Ma è anche l’età dei bilanci, del disincanto, del rimettersi in questione. Per alcuni psicologi la vita può essere addirittura divisa in due parti: prima e dopo i quarant’anni. Jung afferma che durante questa stagione dell’esistenza “si prepara una profonda modificazione dell’animo umano”, mentre Erikson la definisce “una svolta necessaria, un momento in cui lo sviluppo deve procedere in un senso o nell’altro”. E’ anche chiamata il demone di mezzogiorno...

  • Il bilancio dei trentacinque anni.

    Gentile Luciano, è da qualche anno che non ti scrivo. Credo di non aver mai fatto un sogno simile in tutta la mia vita. Freud, secondo me, ci scriverebbe su un libro. Mi trovo in una città non ben definita, cammino per strada con mia madre. Ad un tratto lei mi dice: “Vieni con me, ti devo mostrare qualcosa..” . Io ovviamente la seguo. La città lascia spazio al verde dei prati, e il verde al giallo dei campi di grano maturo. Le spighe sono state tagliate e ben ordinate in fasci. Io e mia madre camminiamo, corriamo insieme per queste distese. Poi i campi lasciano spazio ad una strana boscaglia di ulivi. Mia madre attira la mia attenzione verso qualcosa.. Sono sculture ricavate da tronchi di ulivo, che raffigurano busti umani, tutti contorti, come lo sono i tronchi d'ulivo. “vedi, questi li ha fatti papà” mi dice, intendendo mio padre. Effettivamente mio padre si è dedicato da giovane alla scultura, ma la sua passione è sempre stata la pittura.. La boscaglia si fa fitta, le fronde oscurano il passaggio, che conduce verso una porta. Si tratta di una porta antica, parzialmente coperta da rami, di un antico palazzo, simile ad una villa nobiliare. Ne ho anche una visione dall’alto: nel bel mezzo della città, questo terreno delimitato con questa bellissima villa barocca in mezzo. Comunque, entro da questa porta. Mia madre mi comunica che mi deve lasciare: sarà mio padre a farmi da guida all’interno della villa. Lui infatti mi accoglie all’entrata: “Vieni” mi dice “ti devo mostrare delle cose”. E così inizia il mio giro per il palazzo, che sembra il set di un film di Kubric. Cammino per le stanze, bellissime, con stucchi ai soffitti, archi barocchi, tende di velluti e broccati rossi. Mio padre le tira per farmi entrare nelle stanze, che sembrano più delle cupole. Dappertutto sculture, vasi di marmo, tutto molto raffinato. Poi una stanza molto inquietante. Al muro scaffali con suppellettili varie, tipo ex voto, molte delle quali rappresentavano parti umane, braccia, piedi, gambe. Al centro della parete, una nicchia fatta a specchi. Al centro della nicchia, quasi si trattasse di un’edicola, una bambola inquietante. Il volto brutto, con un naso lungo, tipo quelli dei quadri di Picasso. Per un gioco di specchi, mi spiegava mio padre, in qualsiasi punto della stanza ti mettessi, lei pareva girarsi per fissarti. Ma poi passiamo oltre. Ad un certo punto mio padre mi lascia e io rimango da sola. Mi si prospetta davanti una discesa a spirale, senza scale, solo discesa, fatta di marmo, bianco e rosso. Man mano che procedo nella discesa i colori si fanno più sbiaditi, il marmo invecchia e alla fine…mi trovo in una stanza circolare, come un cilindro, un silos, in cui sono appesi a coprire la parete..TUTTI i miei giocattoli di quando ero bambina. Ero sopraffatta dall’emozione! C’erano proprio tutti, molti dei quali neanche li ricordavo più, nascosti com’erano in qualche parte oscura della memoria! Dalle api nella mia culla che mi divertivo a strappare, ai barbapapà, ai peluche di varie misure. Tale la gioia che nel sogno mi metto a piangere..e a questo punto mi sveglio, con la strana sensazione di non distinguere bene il sogno dalla realtà, ma con la consapevolezza di aver toccato qualcosa di significativo. Mi aiuti a capire di cosa si tratta? Grazie e con affetto, ..... (ho 34 anni).

  • Un cavallo diretto al cimitero.

    Gentile Sr. Verdone: Vorrei il suo parere sul significato di un mio sogno che è avvenuto pochi minuti prima di alzarmi questa mattina. STAVO CAMMINANDO,DAVANTI A ME CERANO DUE SIGNORE CHE CONOSCO , SI FERMA UNO CON UN CAVALLO SOPRA COPERTO DI UN TELO, SI VEDEVA IL ANIMALE IN DIFFICOLTÀ,SCENDE DELLA MàCHUINA (TUTTO QUESTO VENIVA DI FRONTE A ME E LE SIGNORE ) ,IN QUESTO MOMENTO CAMBIA L'ANGOLAZIONE DEL SOGNO E ALLA MIA DESTRA VEDO IL CAVALLO DI NUOVO COPERTO CON UN TELO E LA PERSONA CHE STAVA CON LUI ,TUTTE DUE SOPRA L'AUTO ,IL CAVALLO SCENDE DELLA macchina CON LE ZAMPE LEGATE (CAVALLO MARRONE CHIARO) CON UNA CORDA ,MA NON STRETTA UN Pò SCIOLTA CHE LE PERMETTEVA DI FARE PICCOLI PASSI,VENIVA VERSO DI ME CERTAMENTE SOFFERENTE E ANDAVA VERSO IL CIMITERO, ERA LI CHE STAVO PASSEGGIANDO. Strano sogno vorrei capire ,ho 49 anni,altre volte li ho scritto,sono ....,Grazie .

  • Lo gnomo e la fortuna.

    TEST DEL POZZO. Caro Professore, sono ..., ho 55 anni, sposata con 3 figli adulti. Vorrei che mi dicesse qualcosa in base al mio test che le spiego di seguito. Vedo il pozzo, grande, fatto di mattoni. Mi sporgo e sento l'esigenza di buttare dentro dei soldi, è una cosa istintiva proprio. Nel pozzo c'è un secchiello attaccato con una corda e serve per prendere l'acqua. Scendo nel pozzo e trovo dell'acqua, poi vedo lo scrigno che è fatto di metallo dorato. Lo apro e sorpresa delle meraviglie dentro trovo uno gnomo e anche delle monete. Che ne dice Professore? Le sembra strana questa mia visione? Io comunque vedo questo. Aspetto sua cortese risposta.

  • Accettazione della realtà.

    TEST: UNO, DUE, TRE... Ciao Luciano, ho visulizzato una palla....sembrava fosse colorata... ho 51 anni - sesso femminile.

  • Il pappagallo multicolore.

    Ciao Luciano: Ti voglio raccontare il mio sogno perché credo abbia un messaggio. Stavo in casa di mie genitori,seduta in un scalino della porta di dietro la casa (lo facevo spesso da ragazzina) e vedo che si avvicina un uccello molto grande con colori bellissimi (arancione,giallo,verde..) apre il becco ed emette un suono (becco tipo pappagallo),io me alzo lentamente per non spaventarlo (lo avevo sempre di fronte a me mentre volava per venirmi incontro) e per guardarlo meglio,e lui entra en casa se possa e diventa una persona piccola,pero era un adulto,mantenendo sempre il manto colorato,dopodiché mi parla normalmente,non me ricordo molto cosa diceva...

  • Una vera crisi di mezza età.

    TEST DELLE TRE PORTE. Sono spiazzata dall'interpretazione che prevedeva porte affiancate e tutte uguali: le porte io le ho disegnate dall'alto in basso, equidisanti l'una dall'altra poco lontane tra loro e perfettamente centrate sull'asse verticale del foglio. la prima in alto è rettangolare, una porta di stanza aperta in parte, sa seconda, centrale, è un portone pesante ad arco, chiuso con grosse maniglie ad anelli, la terza in basso è una porta a vetri scorrevole, chiusa ma trasparente, con riquadri all'inglese, luminosa. sulla prima porta ho in seguito aggiunto una mela al centro, sulla seconda una scarpa da donna col tacco sempre al cento, sulla terza un filo di fumo che si assottiglia sempre più salendo verso l'alto a partire da un piccolo sasso d'incenso ai piedi della porta. Io sono una donna, di 47 anni. la ringrazio ed attendo con curiosità la sua lettura.

  • Cellulare, bisogno di comunicare.

    Sono molto curioso di sapere la soluzione del test: tasca destra: spiccioli e chiavi, tasca sinistra: fazzoletto, tasca posteriore: portafoglio, tasca camicia: celulare. Sono maschio ed ho 59 anni. Grazie per la collaborazione.

  • Il prezzo da pagare.

    Caro Luciano, ti scrivo per sottoporti un sogno del mio papà. Ha 54 anni ed è un poco in crisi perché ha deciso di separarsi dalla seconda moglie. Entrava attraverso un cancello in un meraviglioso giardino, pieno di luce, di fiori e di colori, in cui si trovavano un amico (rimasto in secondo piano) e un'amica che lo aspettavano. L'amica cercava di trattenere un bimbo biondo che, piangente, voleva scappare da un uomo che aveva intenzione di fargli del male. Il mio papà, nel frattempo, si era messo a cuocere qualcosa alla brace e diceva al bimbo di rimanere accanto a lui, poiché non poteva accadergli nulla di brutto. Chiedeva poi al piccolo di indicargli chi era il malintenzionato (si trattava, in realtà, di quello che chiamano "il matto del paese", innocuo, e si trovava al di là del cancello). Il bimbo comunque riusciva a scappare per tornare poco dopo da papà; non era più biondo, ma moro. Babbo ricorda in particolare la luce e la nitidezza del sogno. Ti ringrazio, Luciano! Un abbraccio.

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