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  • Mio figlio non ama disegnare

    Per lo psicologo americano Jerome Bruner, la prima forma di comunicazione del bambino è l'azione ("un oggetto non è altro che quello che si fa con esso"). Quindi, la raffigurazione iconica, il disegno (l'organizzazione percettiva della realtà). Infine, verso gli 11 anni, scatta il linguaggio verbale o simbolico. Ma, non è detto che queste fasi si susseguano senza ritardi ed inibizioni. Infatti, possono sorgere le cosiddette "barriere" dovute, spesso, ad autoritarismo e costrizione. Cosa ne dice lo psicografologo?

  • Fiorellini colorati

    La costruzione dell'identità femminile nella ragazza è un miscuglio di sogni, entusiasmi, paure ed inibizioni. Tutto ciò si esprime nel simbolo grafico dei fiorellini colorati. Ma l'adolescente sperimenta anche il potere, affascinante ed ambiguo, della seduzione. Ecco, allora, il simbolo iconico del serpente...

  • Superare i sentimenti d'inadeguatezza

    Nell'età evolutiva, quasi tutti impegniamo molte energie nel tentativo di superare i sentimenti d'inadeguatezza e di sentirci più ideonei a rispondere alle richieste esistenziali e sociali.

  • Il coraggio di accettare la realtà

    Tu vorresti accettare la realtà così com'è, rimuovendo quella parte di essa che ti sembra problematica ed ansiogena.

  • Ho sognato una stanza d'oro

    La stanza può simboleggiare la mente, in particolare la vita affettivo-emotiva del ragazzo. Come può simboleggiare il cuore di un'altra persona.

  • Scarpe vecchie e rotte

    Le scarpe, in quanto toccano terra, simboleggiano l'identità sociale di un persona, il modo come pensa di presentarsi agli altri.

  • Il coniglio bianco

    Che significa, nelle visualizzazioni, immaginare un coniglio, soprattutto se bianco? Il bianco, infatti, in quanto allude all'azzeramento dei colori, esprime sia idealismo, sia difesa dalla realtà e timore di concretizzarsi. Chi sceglie, infatti, può sbagliare, essere valutato, e quindi soffrire.

  • Una luce sotto la porta

    Certi aspetti coabitano con noi dall'infanzia, dandoci un senso di saturazione e logoramento. Ma la mente è sempre pronta ad accendere nuove luci di speranza...

  • Albero piccolo e sottile. Ma sta crescendo...

    L'albero rasppresenta un archetipo fondamentale della nostra psiche, cioè un'immagine evocatrice di risonanze profonde, comune a tutte le culture umane e costituente quello che Jung chiama l'"inconscio collettivo". Ma cosa simboleggia l'albero? La percezione che abbiamo della nostra crescita, con tutti i problemi, le aspirazioni, gli scatti. Può, dunque, essere considerato un ottimo reattivo dell'evoluzione umana (cfr. il test di Book).

  • Quando il passato rischia di riprodursi

    "Il passato c'insegue - ha scritto Freud - ed ogni tanto ci raggiunge". Se nell'età evolutiva siamo stati tormentati da un problema d'intensa risonanza emotiva (scarsa autostima, perdite dimprovvise di controllo, ansia ecc.) è normale temere che tutto ciò possa ripetersi. Occorrono diversi anni per raggiungere una soddisfaciente stabilità e sicurezza...

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