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  • Qual è il valore numero uno?

    Se chiediamo alla gente qual è il valore numero uno, alcuni rispondono la vita, altri il benessere, la salute, la ricchezza, altri la pace, altri la famiglia, il gruppo, l’amicizia, Dio… Ma a ben riflettere, i valori sono tali nella misura in cui vengono percepiti da un soggetto intelligente, capace di creare, con la mente, sistemi di significato che danno senso alla vita. E questo soggetto intelligente è l’uomo. Bisogna riconoscere, dunque, che nella cultura dell’Occidente, c’è un valore primario attorno al quale orbitano, come satelliti, tutti gli altri. La persona. Come appaiono i valori nella Psicografologia?

  • Ma cos'è l'amore...

    In amore, non siamo noi a scegliere. L’amore è, infatti, un sentimento spontaneo, involontario. Non può essere provocato in modo intenzionale. E’ qualcosa che accade senza nostro merito, inaspettatamente, forse una volta sola nella vita. Infatti, nota Shakespeare, “Ci sono persone che ti entrano nel cuore come ladri nella notte e se ne impadroniscono per sempre”. Cosa ha da dire uno psicografologo sull'amore?

  • L'ottimismo

    Ci sono culture che non conoscono l’umorismo. Si pensi alle civiltà precolombiane ossessionate dall’angoscia della fine del mondo. La barzelletta, ad esempio, è un’invenzione occidentale: per gli Islamici può essere persino una provocazione imperdonabile. Ma la capacità di sorridere e di ridere è il frutto di millenni di evoluzione culturale.

  • L'autostima

    L’autostima è il misterioso congegno mentale che verifica, momento per momento, la valutazione che noi abbiamo di noi stessi ed il valore sociale della nostra persona. Perché alcuni hanno autostima ed altri no? Come mai la consapevolezza di noi è soggetta all’alternanza di euforia e depressione. C’è differenza fra autostima ed autoidealizzazione? Vi sono indizi che identificano il soggetto con alta o bassa autostima?

  • Cosa accade nella mente del violento?

    Perché tanta violenza, spesso senza apparente motivazione? Che cosa succede dentro una persona che cede alla violenza? Perché è più facile essere violenti quando si è in tanti?

  • Un libro di grafologia per tutti.

    Buongiorno Sono interessato ad acquistare urgentemente qualche libro di grafologia 1 un testo semplicissimo adatto anche ai bambini per un primo apprendimento 2 un testo più concreto per studenti delle medie superiori 3 un manuale completo (stile Moretti per intenderci..) In attesa di un vostro gradito riscontro saluto cordialmente...

  • LA VITA A DUE. Una conquista quotidiana.

    Riaccade ogni giorno. Lui e lei si recano di fronte ad un altare, tra gente commossa che applaude. Forza della tradizione, ricerca di conferma sociale? Chissà? C’è gente che per promettersi amore si metterebbe semplicemente, mano nella mano, di fronte ad un paesaggio o ad un gruppo di parenti ed amici. Oggi, l’amore, per qualcuno è un’esperienza fra due parentesi: stiamo bene insieme, proviamo emozioni, ci uniamo. E c’è, invece, chi intuisce che sta compiendo un gesto che attinge al mistero. Proprio così. Ci sono persone che, quando pensano all’amore, guardano in alto...

  • Il senso della fine.

    Come affrontare, soprattutto con i giovani, il tema del senso della fine? Ci prova, da un’ottica culturale e psicologica, un coinvolgente opuscolo...

  • L'arte della felicità.

    Che cos'è per voi la FELICITA' ? Un modo di essere? Un' insieme di emozioni che vi donano benessere e gioia? La realizzazione dei vostri desideri? Il raggiungimento dei vostri traguardi? La felicità è lo scopo della vita di ogni essere umano! Un libro, nato dall'intervista di uno psicologo americano con il Dalai Lama.

  • Un percorso di saggezza per tutti.

    In fondo, cosa è l’avventura del pensiero? Per qualcuno è acqua che disseta, per altri, vino forte che inebria e corrobora. Può essere infine, un tossico che ti mette in crisi e che può anche ucciderti, se non ne vieni a capo. In ogni caso, bere alla coppa della ricerca equivale al coraggio di compiere un viaggio verso l’ignoto, pur sapendo che esso potrebbe risultare motivante ma anche destabilizzante, nel momento in cui va a scombinare gli equilibri su cui riposa la nostra routine. Consapevoli che potremmo non incontrare ciò che cerchiamo, o scoprire altro. Ma non abbiamo scelta. Anzi l’abbiamo. O fingere d’ignorare il mistero che ci circonda, vivendo alla superficie dell’esperienza, biologicamente e meccanicamente. Oppure affrontarlo. Costi quel che costi.

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