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  • Armi scariche

    E' terribile, nel nostro ambiente di vita, sentirsi sospettati, valutati negativamente, accusati, senza potersi difendere. Spesso, la non vita sociale diventa un teatro bellico.

  • TEST. DIMMI COME ATTRAVERSI UNA PIAZZA... (© Verdone).

    Il modo in cui ci collochiamo dentro una piazza, o il modo in cui la attraversiamo, la dice lunga sulla nostra autostima e sul rapporto che abbiamo con gli altri. Vi è chi, attraversarsando un grande spazio pubblico, viene colto dal panico (timidezza, insicurezza) e chi si compiace di "piazzarsi" al centro (narcisismo, esibizionismo). Si direbbe che quest'ultimo sia un segnale di sicurezza. Ma non tutto è oro cio che luccica. Dietro la maschera della sicurezza potrebbe nascondersi il bisogno di continue conferme di stima sociale.

  • Sono al centro della piazza.

    Ciao Luciano, mi trovo al centro della piazza. E' molto grande ed è accerchiata da palazzi finemente strutturati di colorebianco, tra un palazzo ed un altro vi sono delle picole viuzze piene di negozi. Ci sono molte persone che passeggiano ed altre che sono sedute sulle panchine attorno alla piazza. Su uno dei palazzi vi è un orologio grande. .....

  • Una città che non è la mia.

    TEST; UNO, DUE, TRE. Mi appare una strada di una città che non è la mia.

  • Un gatto si struscia contro il muro.

    TEST DELLA PIAZZA. Caro Luciano, vedo una piazza rotonda molto ampia, il pavimento è fatto di pietre un po antiche, al centro una fontana rotonda anche lei ma non molto grande, 3 ragazzi seduti ai bordi a chiaccherare, al lato della piazza tutt'intorno ci sono ristorantini, Caffè, negozietti, alcuni anziani fuori dal bar che chiacchierano, qualcuno passeggia, ma non cè molta gente.....un gattino sbuca da una via laterale e si struscia contro il muro. he significa?

  • Amore-odio verso i compagni.

    Buongiorno Luciano.le scrivo perché ho fatto un sogno che mi ha colpita.stavo tornando(con i miei compagni)da una gita scolastica con l’autobus.eravamo quasi a casa e l’autobus si ruppe,così scendemmo tutti.era impossibile ripararlo per tornare in tempo(era giovedì),così saremmo dovuti rimanere in un albergo per tre giorni.l’albergo era fatiscente,di vecchia data.era costruito ai bordi della strada su un dirupo scosceso.all’interno i piani erano molto alti(come le case di un centinaio di anni fa)ed erano tutte camerate con un bagno solo per piano.io ero schifata all’idea di condividere il bagno con altri 20 ragazzi,non mi andava,così chiedevo alle mie amiche di tornare con me;avrei chiamato i miei genitori diecendo loro di venire a prenderci.nessuna delle mie amiche voleva ed io non sapevo che fare perché da sola non potevo tornare.salii sul pullman per vedere se l’autista mi avrebbe portata a casa,ma,appena salita,rischiammo di precipitare nel burrone vicino al ciglio della strada.scesi di nuovo e mi ritrovai nella palestra di una scuola(ma era la palestra dell’albergo),piena di sacchi a pelo dove alloggiavano i ragazzi che non avevano trovato posto nelle stanze.rassegnata,rimasi lì con loro ed il sogno finì.cosa ne pensa?

  • Fra potenza ed inadeguatezza.

    TEST DEI TRE ALBERI Il 1° é al centro, grande, come un pino frondoso gigantesco con un tronco enorme e forte che mi dà sicurezza. A sinistra il 2°, un salice dolce ma non debole, mi fa tenerezza; a destra il 3°, col tronco di spessore normale, verde con tanta chioma. Che significa?Ansiosa di saperlo!!Grazie Luciano!

  • Sogni in blu.

    Salve Luciano, vorrei porre alla sua attenzione due sogni che ho fatto circa una quindicina di giorni fa, ma che mi sono rimasti impressi, per due motivi: il colore blu elettrico che si trova in tutti e due i sogni, e le scarpe che già erano apparse in altri sogni. Nel primo sogno di uscire un sabato, nel tardo pomeriggio per fare una passeggiata nel centro del paese dove vivo. Come sempre al sabato (giorno di mercato) attorno a me c'è la folla. Mi fermo ad una vetrina di scarpe e noto un paio di scarpe blu elettrico da tennis che mi piacciono. Nonostante non fossi uscito con tale proposito decido di comprarle. Entro nel negozio e ci sono altri clienti, dico qualcosa per attirare l'attenzione del commesso e chiedergli il prezzo delle scarpe. Lo devo aver fatto in maniera simpatica dato che due tizi al banco mi sorridono divertiti e mi dicono che sono amici del commesso e che se insisto un po' nel chiedere lo sconto, il tipo addetto alle vendite mi fa uno sconto di trentacinque euro. Loro lo conoscono bene, il tipo, basta insistere con simpatia. Così mi provo le scarpe, chiedo lo sconto facendo una battuta e insisto su quella linea scherzando con il commesso e ottengo lo sconto, come mi avevano detto i suoi amici. Esco dal negozio con le scarpe nuove appresso e noto con stupore che si è fatta l'alba. La città è semideserta a parte qualche spazzino che toglie le cartacce rimaste per terra e che svolazzano dopo un giorno di mercato. Nel secondo sogno (fatto qualche giorno dopo) salgo le scale del mio condominio. Io abito al terzo piano, al secondo però vedo per terra, sul pianerottolo, una scatola con dei gatti molto piccoli. Ad alcuni è cresciuto il pelo da poco. La padrona dei gatti è una ragazza che vive in un appartamento a quel piano ed è affacciata alla porta perché hanno suonato al suo campanello. Mi nota e mi guarda, io scambio lo sguardo. Mi accorgo dal suo sguardo che è attratta da me, ed io mi accorgo di essere attratto da lei. Ma sale suo marito, e mi guarda male entrando in casa, come avesse captato qualcosa, come se quell'attrazione fosse palpabile nell'aria. Esce di scena. La ragazza viene da me, si china a terra e mi mostra i gatti. Io ne prendo uno tra le braccia e lo accarezzo. Lei mi dice di osservare attentamente il pelo del gatto, quando la luce lo colpisce in una certa direzione il pelo cangia in blu elettrico. Grazie, un saluto.

  • Piscina con acqua sporca.

    C'è un sogno che mi capita di fare ogni tanto e che ho fatto anche sta notte. Mi trovo in una piscina coperta;l'acqua è molto sporca,piena di capelli lunghi e neri(si,lo so,fa ribrezzo anche a me!).io mi chiedo come mai la puliscano così poco;mentre mi chiedo questo,mi accorgo di non avere più le ciabatte,devono essere finite in fondo alla piscina o deve averle prese qualcuno.il problema è tornare negli spogliatoi a piedi nudi,poichè il pavimento è sporco come l'acqua.ci arrivo lo stesso con molti problemi perchè è tutto davvero sporco!negli spogliatoi non trovo il mio armadietto e quando lo trovo,c'è comunque troppa gente nei dintorni e faccio fatica a cambiarmi,calcolando poi che sono sempre senza ciabatte e non vedo l'ora di mettermi le scarpe.c'è un grande caos intorno a me e vorrei che fossero tutte più silenziosi e meno agitate.finalmente,dopo un bel po',riesco ad uscire e con sollievo me ne torno a casa. cosa ne pensa?grazie ancora e scusi il disturbo.

  • Isteria di massa e vuoto esistenziale.

    Salve luciano,le scrivo di nuovo perchè ho fatto un sogno ambientato in un ospedale e non è la prima volta...mi ritrovo in una corsi di ospedale spoglia,buia ed abbastanza decandente.intorno a me c'è della gente,ma sono quasi tutti pazzi;me ne rendo conto perchè vagano dicendo cose senza senso o perchè hanno degli atteggiamenti strani.io sono in quel reparto,ma non sono pazza;devo fare una visita che non ha nulla a che vedere con la psichiatria.eppure sono lì ed ho paura.cerco di scappare,ma non riesco.poco dopo mi ritrovo a casa;le griglie sono aperte e fuori il tempo è passimo;mi affaccio e vedo ancora le persone che c'erano all'ospedale,solo che ora sono più zombie che pazzi...tentano di entrare in casa mia,dalla porta,ma anche dalle griglie.io devo cercare di chiudere tutto,ma non ce la faccio.ansia totale e lì mi sveglio...cosa ne pensa?

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