Ultimi interventi

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  • Il candore della menzogna

    La tempesta ha avuto inizio, se non sbaglio, con Corrado Augias il quale, nel suo libro Inchiesta su Gesù, sostenne che la fede nella divinità del Cristo sarebbe stata elaborata in epoca costantiniana, intorno al 300, quasi non fosse presente, fin dall’inizio, nelle pagine neotestamentarie e negli scritti dei padri delle prime comunità. Sempre Augias, tornò alla carica con Inchiesta sul Cristianesimo, riproponendo la storia della Chiesa come un intreccio tenebroso di spiritualità, astuzia e potere. L’ultima aggressione viene da Claudio Rendina, autore de I peccati del Vaticano. In quest’opera, oltre a ribadire il binomio Chiesa-corruzione, l’autore si propone di demolire, pietra dopo pietra, tutte le certezze storiche del Cattolicesimo...

  • Ma signori di Strasburgo...

    La Corte europea, in nome della libertà e della tolleranza, ha deciso che non ci dovranno essere crocifissi nelle aule scolastiche italiane. Ammesso, aggiungo io, che ci siano veramente. Secondo la Corte, un “segno esteriore forte” come il Crocifisso, potrebbe “essere perturbante dal punto di vista emozionale, per gli studenti di altre religioni o per chi non ne professa alcuna”. ..

  • L'Aquila, sette mesi dopo...

    Ho avuto il destino di visitare l’Aquila a poche ore dal sisma del 6 aprile e di valutare, con sguardo incredulo, l’entità della tragedia. Scene che la tv - non so perchè - non ha mai mostrato. Cornici di finestre da cui si contano gli strati di una casa, vicoli otturati dalle macerie, basiliche sventrate e senza tetto, palazzi dalle pietre dissestate nel frontale e crollati all’interno… Un’esperienza che ti segna per la vita. Sono tornato all’Aquila, l’altra sera, sette mesi dopo quella notte, ed ho sentito male al cuore. E’ stata un’emozione peggiore della prima. Una città spettrale....

  • Il decreto contro i lavavetri a Roma

    A Roma, nei prossimi giorni, entrerà in vigore un decreto contro i lavavetri, già applicato a Firenze. Si tratta, per intenderci, degli stranieri appostati ai crocevia che puliscono, più o meno autorizzati, il parabrezza delle auto in cambio di un’improbabile offerta in denaro. Molti intervistati sono risultati d’accordo. Altrettanti, no. Mi ha colpito la risposta di una signora: “Hanno il diritto di campare anche loro”. ..

  • Quanto vale un uomo?

    La realtà è dura di per sé. Ma di fronte alle esperienze estreme (vuoto esistenziale, malattia, vecchiaia, morte), l’uomo reclama più che mai risposte che solo la saggezza religiosa può fornire. E se tale saggezza si offusca, allora la realtà, oltre che incomprensibile, diventa inaccettabile. Allora, dai fondali della mente, scaturiscono, come rivoli venefici, ribellione e violenza. Il nostro futuro dipende dalla soluzione che daremo a questa domanda: “Quanto vale un uomo?”.

  • Si può imparare a studiare bene

    - Questo test è un reattivo di consapevolezza sul tuo metodo di studio. Eseguilo, attribuendoti, sopra un foglio, per ogni domanda, un punteggio da 0 a 3. - Alle ultime 5 domande è associato un punteggio in negativo. - Le domande sono 34. Alla fine, i punteggi conseguiti, con sottrazione algebrica dei punti negativi, saranno così valutati:

  • A chi giova svilire l'immagine umana?

    Assistevo, l’altra sera, ad una commedia dialettale all’aperto. Infastidito dalle insistenti volgarità, ad un certo punto, abbandonavo il mio posto e me ne andavo. Perché, mi sono chiesto, ricorrere ad una comicità di basso livello, quando altri, lavorando con arguzia e intelligenza, raggiungono un umorismo più raffinato? E perché, soprattutto, noi esseri umani godiamo nello svilire la nostra immagine? Dimenticando che essa è, in natura, la realtà più complessa e perfetta. Eppure, la parte pulsionale e primitiva di noi sembra interessata a profanare, quasi con compiacimento, l’idea e la figura dell’uomo, rappresentando in modo osceno il corpo e le sue funzioni. Ed un certo linguaggio, popolare e cinematografico, ama descrivere con parole indecorose la realtà sessuale. L’identità femminile, in particolare, sembra oscillare, nella nostra cultura, da raffigurazioni celestiali a cupe simbologie bestiali, da fogna. Come mai? E perché tale contrasto semantico interessa proprio l’Occidente cristiano mentre risulta estraneo alla cultura islamica ed orientale?

  • I giovani, questi alieni

    Oggi, gli adulti corrono un grande pericolo. Quello di non riuscire più a credere più nei giovani, guardandoli come se fossero degli alieni e rinunciando a comprenderli. Così facendo, però, noi dimentichiamo che la demotivazione dei nostri ragazzi non è altro che il risultato di una crisi valoriale. C’è tutta una generazione che sta cedendo, disertando il cantiere ove si costruisce la città futura, perché il modello che noi proponiamo non è accettabile, perché la credibilità degli adulti è compromessa, perché siamo così aridi da non riuscire a trasmettere loro ottimismo e fiducia. I giovani hanno, infatti, una sensibilità speciale nell’intuire i punti deboli di un sistema. L’età giovanile è programmata, infatti, per rappresentare il mondo in termini di progetto, aspirazione, utopia. Quando il contesto culturale è senza orizzonti metafisici, pesantemente pragmatico ed opportunista, essi reagiscono o con la ribellione, attraverso ideologie estreme e violente, o con la depressione e la dissociazione delle droghe, o adeguandosi al cinismo del compromesso, dell’autoaffermazione e del denaro. Le patologie comportamentali dei nostri giovani sono dunque il segnale dì allarme di un organismo malato. Il loro può essere definito radicalismo frustrato, idealità profanata, amore deluso. Il dialogo fra adulti e giovani può essere fondato soltanto su una speranza affidabile. ..

  • Questa è l'Italia

    Italia, Italia. Antica e complessa. Com’è facile odiarti. Ma com’è difficile non amarti. Così apparentemente diversa, da regione a regione, ma, in fondo, così simile. Anche io, amo ed odio l’Italia. Ma non capisco chi non sa coglierne la complessità e l’omogeneità. Chi non riesce a collocare le espressioni regionali dentro gli schemi, profondi ed antichi, di una coscienza comune, fatta di lingua, religione, storia, territorio. Chi pretende di fare della parte un tutto e del tutto una parte. La Lega, ad esempio.

  • Perchè tanta tristezza?

    Quanta evoluzione nell'ultima manciata di anni. "Il mondo - ha scritto qualcuno - è cambiato più da quando sono nato ad oggi che dall'epoca di Giulio Cesare a quando sono nato".

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