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Due sedie stile Napoleone

Domanda

Salve gentilissimo Luciano, ho fatto il test dela stanza segreta con un po' di apprensione. Ecco la visualizzazione: di fronte a me c'e' un porta molto grande a due 'ante', di un palazzo antico, bianca, rifinita finemente in oro, ma senza maniglie. Sono riluttante ad entrare. Dentro e' tutto buio, non vedo niente, ma mi chiudo la porta alle spalle. Appena gli occhi si abituano vedo una fiammella al centro della stanza. C'e' un bambino sui 3/4 anni che accende dei fiammiferi . E' accucciato e non mi guarda. Mi avvicino a lui ; e' vestito con dei pantaloncini corti e una magliettina a righe orizzontali. Adesso alza la testa e mi accorgo che ha gli occhi rigati di lacrime ed e' molto triste, quasi rassegnato. Cerco l'interruttore per accendere la luce ed aiutarlo. La stanza si illumina di una luce gialla: il pavimento e' a rombi di marmo bianchi e grigi. C'e' un grande caminetto a sx con uno specchio molto grande sopra e due candelabri d'oro ai lati, ma le candele sono consunte e spente e tutto e' coperto di polvere. A destra c'e una finestra coperta da una spessa tenda di velluto bordeaux. Ho paura. Il bambino e' sporco e trema, mi abbraccia e mi dice che anche lui ha tanta paura. Era buio e accendeva i fiammiferi per trovare l'uscita.In fondo alla stanza di fronte a me ci sono due sedie stile napoleone. Prendo il bimbo in braccio per mettermi a sedere. Appeso , di fronte a me, c'e' un ritratto di un uomo con la barba, un conte, che tiene in mano un fiore appassito. Mi siedo e mentre cullo il bambino, che si e' addormentato sfinito tra le mie braccia, mi guardo intorno e penso con tristezza che ci sara' da lavorare parecchio per riportare la stanza alla splendore di una volta. Grazie , Tamara

Risposta

Cara Tamara, se è vero che ciascuno è problema a se stesso, tu appari a te stessa come problema impegnativo (porta grande) ed annoso (palazzo antico). Idealista (porta bianca) e ricca di energia vitale (porta rifinita in oro) ma impotente ad interagire efficacemente sui tuoi problemi interiori (porta senza maniglie). Impotente fino al punto di sentirti come un bambino indifeso che cerca di capire per poter prendere delle decisioni (accende dei fiammiferi). Un bambino di 3/4 anni, cioè nell'età in cui si crede nel potere dei grandi e si pongono loro molte domande ("l'età dei perchè"). Secondo la teoria di Berne, dentro ciascuno di noi sopravvive un bambino, caratterizzato dai sentimenti d'inadeguatezza interiorizzati nell'infanzia. Tu, Tamara, stai viaggiando nella tua età primaria, stai rivivendo quel senso d'impotenza che, benchè censurato, sopravvive in te, pronto a rifiorire nei momenti di crisi. Si tratta delle angoscie infantili che ci portiamo dietro per tutta la vita (Bowlby).
Perchè poi un bambino, anzichè una bambina? Devi aver avuto figure parentali piuttosto esigenti ed autoritarie (le due poltrone stile Napolenone). Forse ti hanno educata con la fermezza che si usa verso un maschio (il bambino). Forse desideravano vermanete...un bambino e te l'hanno fatto capire, anche senza volerlo. Quel bambino è affamato di relazione (maglietta con righe orizzontali) e non ha la forza biologica di reagire (pantaloni corti: animalità debole). Il suo problema è di tipo ansioso (luce gialla) e dipende dal fatto che non riesce a soddisfare le aspettative genitoriale (rombi bianco-grigio: schema perfezionistico, manca il nero, cioè la concretizzazione; il grigio simboleggia una realizzazione intermedia, manchevole, delle aspettative adulte). Eppure, nel tuo passato non è mancato l'amore (caminetto a sx). Chi ti ha educata, a suo modo, ti ha circondato di calore affettivo. Hai avuto problemi relativi all'accettazione dell'aspetto fisico (il grande specchio: come succede del resto a molti adolescenti) e ti sei guardata attraverso gli occhi di due persone (due candelabri dorati: forse i genitori, forse due ragazzi). Comprendi che, per il tuo equilibrio psichico, devi soccorrere il bambino indifeso che vive dentro di te. Un bambino che trema (desidera considerazione) ed è sporco (ha sensi di colpa). L'uomo con la barba che offre un fiore appassito rappresenta la figura superegoica per eccellenza, quella paterna. Ha saputo darti norme e valori ma non gentilezza e comprensione. E adesso il tempo del dono è passato (fiore appassito). Almeno così ti sembra. Ma ciò che è passato è solo "terminato", non "finito". Che ne dici? Un abbraccio al bambino che è in te. Luciano.

khm*** - 20 anni e 10 mesi fa
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