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Il timore di parlare in pubblico

Domanda

Ciao, da un po' di tempo mi è venuta una strana fobia, che prima non avevo, ed è quella di parlare in pubblico. Sono sempre stata una persona molto emotiva e tendente alla timidezza, ma questo non mi ha mai impedito di parlare con altre persone come mi accade spesso ultimamente. Ho insegnato e, per un periodo, ho fatto l'agente di vendita pubblicitario abbastanza bene. Io penso sia nato tutto da una brutta figuraccia fatta in una riunione dove erano presenti oltre al preside di facoltà anche tutti ricercatori e tecnici. Però ripensandoci bene, anche in quel momento mi è andato il "sangue alla testa, il cuore mi pulsava forte e la voce non mi sembrava più la mia tanto era bassa. Mi si oscura tutto e non capisco più niente, non ricordo nemmeno quello che devo dire.E' un bel problema se devo intraprendere la carriera da ricercatore. Ciao e grazie per l'attenzione.

Risposta

La tua mente è rimasta emotivamente "fissata" a quell'insuccesso che, come un "buco nero", assorbe in questa fase le tue energie. Evidentemente sei una persona sensibile e fondamentalmente ansioso. Tieni presenti queste linee terapeutiche che ti saranno utili anche per altre questioni.
1. Punto di vista alternativo. Tieni presente che gli altri non hanno avvertito l'episodio problematico come tu lo hai vissuto. In genere la debolezza e la difficolta altrui suscita negli spettatori sentimenti di simpatia e solidarietà. Inoltre prova a capire che lezione di vita puoi aver ricavato da questa esperienza in apparenza negativa e non pensare più ad essa come ad un "mostro".
2. Autodistanziamento e dereflessione. Sblocca la fissazione, ammettendo l'insuccesso e rivivendo mentalmente la situazione problematica. Guardati dall'esterno mentre fai la brutta figura, come se si trattasse di un altro, portala al parossismo e ridici sopra di cuore, unendoti ai sentimenti umoristici del pubblico.
3. Autotrascendenza. Considera che l'episodio negativo in questione è solo un aspetto della tua esperienza e che tu sei molte altre cose e molto di più.
4. Rifocalizzazione. Richiama alla mente momenti di successo comunicativo. Concentrati su uno o due aspetti forti della tua personalità, anche in base a giudizi elogiativi espressi da chi ti conosce. Visualizza la tua immagine ideale e fanne un modello di vita assieme alle frasi che ti definiscono positivamente.
5. Investimento sostitutivo. Quando ti capiterà di parlare in pubblico, non ti allarmare, rimani imperturbabile, controlla le reazioni mentali e fisiologiche. Scaccia l'ansia con un sottile sorriso ironico rivolto verso te stessa. Sposta subito la tua attenzione all'esterno di te, su oggetti e soprattutto su persone, interessandoti delle emozioni e dei problemi degli altri (alterotensione). Mentre parli cerca di proiettarti negli altri, cogliendo e vivendo, i sentimenti di chi ti sta di fronte.
- Ed abbi pazienza con te stessa. La reattività emotiva che ti caratterizza finirà per modellare una personalità profonda e sensibile. Luciano.

2. Autodistanziamento ed autotrascendenza. A questo punto "cestina" definitivamente la cosa nel nulla in base a due principi:

dsm*** - 19 anni e 7 mesi fa
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