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La stanza misteriosa

Domanda

Ha una porta di noce chiaro. E' chiusa ma io sento l'esigenza di entrarci. Metto la mano sulla maniglia e la abbasso. La porta si apre. La stanza all'interno ha le pareti appena dipinte di bianco. Non c'è odore di pittura però, ma di fiori e di pulito. Ci sono sulla destra altre 2 porte dello stesso colore: una socchiusa e una chiusa. Da quella socchiusa intravedo una stanza da bagno luminosa e ben arredata.Sempre sulla destra vedo uno scrittoio e una poltrona in cuoio rossiccio. Sembra comoda vorrei sedermici su ma io sono ancora sulla porta. Tra le 2 porte c'è un'alta libreria. Di fronte a me sulla destra c'è un'enorme poltrona azzura di alcantara. vorrei toccarla. Penso che mi piacerebbe raggomitolarmi lì sopra ma non lo faccio. Continuo a guardarmi intorno. Di fronte a me c'è una parete che è stata sostituita da una grande vetrata da cui vedo un giardino pieno di fiori e piante. Ci sono tante farfalline colorate. Gialle soprattutto. Al centro della stanza c'è una scrivania. Sul piano di questa ci sono matite colorate, penne, fogli e un sacco di altre cose di cancelleria. Sono tutte in ordine tranne qualche matita qua e là. Tutte rigorosamente temperate. Sulla sinistra c'è un'altra libreria, il letto, moderno, di legno chiaro. Il comodino è invaso da una pila di fumetti e libri. Molto particolare il lume. Avveniristico direi. Di fronte al letto ci sono la tv e lo stereo. Non dimentichiamoci un simpatico frigorifero anni 50 bombato color verde acqua. Lo trovo proprio carino. Al mio lato sempre a sinistra c'è una cassettiera con tanti piccoli cassettini, anche lei è verde e anche lei mi piace un sacco. Alle pareti ci sono quadri etnici. Sul pavimento un tappeto a colori chiari e uno di lana peruviana. Ci sono tante altre cose, ma mi accorgo che sto descrivendo salvo qualche modifica la mia camera. Com'è, come mi piacerebbe che fosse e come mi piacerebbe diventasse. Ora vige un casino pazzesco nella stanza! Attendo la vs risposta al più presto Grazie Lori75

Risposta

Cara Lori,

non importa che hai preso in prestito, dal tuo vissuto, gli oggetti della tua camera: servono da materiale grezzo per trasposizioni simboliche. Ciò denota un certo senso della realtà. Molti elementi, del resto, nella tua visualizzazione ti denotano come una persona capace di analizzarsi,di essere consapevole di sè (lo scrittoio con le matite colorate simboleggiano l'abitudine a confrontarti con te stessa, a parlare di te con una certa libertà, l'esigenza di entrare nella stanza rivela un soddisfacente sentimento di intimità col tuo Io);la porta socchiusa del bagno simboleggia capacità di "scaricare" le emozioni negative e di riequilibrarti, di rimetterti a nuovo. I libri che compaiono dovunque assieme ai fumetti rivelano un mondo interiore ricco, coltivato,creativo. Anche le pareti appena affrescate simboleggiano la tua capacità di ripartire,di recupaerare gli scarti del vissuto, senza darlo troppo a vedere e senza vittimismi (non c'è odore di pittura).Il lato sinistro della stanza rivela che hai avuto un passato positivo e gratificante, con momenti di intimità piacevole dedicata a te stessa, a livello intellettivo-fantastico (libri, fumetti, tv), a livello ricreativo (letto), a livello gastronomico (il frigorifero bombato-verdino: spensieratezza alimentare, senza angoscie di controllo). Ma dov'è il negativo della tua visualizzazione: in quella porta chiusa sulla destra che denota qualcosa che tu non riesci ad accettare nel tuo presente-futuro e quindi una situazione di conflittualità espressa molto bene nelle due poltrone. Poltrona di cuoio rossiccio: hai fatto esperienze, apparentemente gratificanti, ma che ti hanno procurato ansia e problemi (rosso), a livello fisico (cuoio). Vorresti sublimare l'esperienza ricorrendo al sogno, regredendo nella spensieratezza intimistica del passato (poltrona azzurrina) ma sai che l'operazione è assurda, in fantile e non lo fai. Ma il passato è stato molto gratificante e ti attira, troppo. Noi ci fissiamo sul passato, dice Freud, quando ci proviamo troppo gustyo o quando ce ne proviamo troppo poco. E tu appartieni al primo caso. E' come se tu ti sentissi espropriata della tua intimità e ti difendi rifluendo verso l'infanzia o comunque verso il passato (l'angolo col frigo, il letto ecc.). Non accettyi di assumere i ruoli adulti? Di accettare il tuo copione sociale (matrimoniale?!) Cosa c'è, Lori, dietro la porta chiusa e perchè ti difendi da quella stanza? Potremmo sempre riparlarne. Che ne dici? Affettuosamente. Luciano.

lor*** - 21 anni e 2 mesi fa
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