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Tesina maturità classica: dignità operaia

Domanda

salve volevo chiederle dei consigli x la mia tesina ..x italiano avevo pensato a pascoli e verga..filosofia il positivismo e marx...storia volevo partire dal primo articolo della costituzione ma non so poi come proseguire..mi servirebbe aiuto x latino greco e astronomia..la ringrazio in anticipo..mariagrazia!

Risposta

RISPOSTA
Per Latino, metti Virgilio ("Le Georgiche") e per Greco, Esiodo ("Le opere e i giorni").
Per quanto rigarda, poi, un discorso sull'articolo primo della Costituzione, ti puoi avvalere della scheda che ti inserisco qui sotto.
Buon lavoro.
Luciano Verdone.

Articolo Primo
L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

● Fondata sul lavoro.
- I gruppi parlamentari socialista e comunista proposero la formula: “L’Italia è una Repubblica democratica di lavoratori” ma siccome poteva essere soggetta ad una interpretazione classista prevalse la formula attuale.
- Al lavoro dell’uomo, anziché ad altri fattori, viene riconosciuta la dignità di costituire la base della comunità nazionale ed il fondamento di ogni sviluppo sociale.
- I padri della Costituzione precisarono che “dicendo che la Repubblica è fondata sul lavoro, si esclude che essa possa fondarsi sul privilegio, sulla nobiltà ereditaria, sulla fatica altrui”.
- Fu anche precisato: “Niente pura esaltazione della fatica muscolare ma affermazione del dovere di ogni uomo di essere quello che ciascuno può in proporzione dei talenti naturali” (Fanfani): lavoro come espansione della persona.

Le diverse concezioni del lavoro
▪ Marxisti.
- essenza caratterizzante dell’uomo: a differenza dell’animale, l’uomo è in grado di produrre i propri mezzi di sussistenza;
- L’evoluzione del lavoro crea sistemi di civiltà sempre più avanzati;
▪ Liberali.
- strumento di creatività, autoaffermazione e sviluppo sociale;
- strumento per produrre nuova ricchezza (capitalismo);
▪ Cattolici.
- strumento di sostentamento e di promozione del benessere collettivo;
- mezzo per la realizzazione personale ed il sentimento significativo di sé.
- come partecipazione all’opera della creazione e della redenzione.

I caratteri del lavoro
▪ Carattere strumentale: il lavoro come mezzo di sostentamento.
- “L’uomo non è schiavo ma padrone del suo lavoro; l’uomo non può essere trattato come strumento di produzione” (Giovanni Paolo II).
▪ Carattere antropologico: il lavoro come mezzo di realizzazione umana.
- “Il lavoro è la dimensione fondamentale dell’esistenza umana” (Giovanni Paolo II).
- “Mediante il lavoro, l’uomo realizza se stesso come uomo, esplicitando le sue capacità, anzi in un certo senso diventa più uomo” (Giovanni Paolo II).
▪ Carattere sociale: il lavoro come mezzo di elevazione della qualità della vita.
- “Ognuno porta un contributo alla comunità” (Giovanni Paolo II).
▪ Carattere autoaffermativo: il lavoro come strumento di profitto.
▪ Carattere teologico-trascendente: il lavoro come mezzo di significatività spirituale.
- Il lavoro come partecipazione all’opera della creazione e della redenzione.
Discordanze fra Cattolicesimo e Liberismo
- Strumentalità del lavoro (cattolici) e non della persona (liberisti).

Discordanze fra Cattolicesimo e Marxismo
1. Diversa visione della proprietà privata:
- Per il marxismo è un meccanismo alienante da abbattere e da sostituire con la proprietà collettiva.
- Per il cattolicesimo è un diritto naturale ed innegabile, espressione della capacità e creatività soggettiva:
a. la differenza dei ruoli e delle possibilità non è negativa ma funzionale alla vita sociale che “abbisogna di attitudini varie e di uffici diversi” (Leone XIII).
b. l’abbattimento della proprietà privata crea più problemi di quanti ne risolve: offende i diritti dei singoli, turba la pace sociale.
2. Diversa strategia di regolazione dei conflitti sociali.
- Lotta di classe (marxisti) solidarietà o principio di sussidiarietà (cattolici).
- Per i cattolici, alla libertà senza giustizia del liberalismo-capitalismo ed alla giustizia senza libertà del marxismo, bisogna opporre la giustizia + libertà di una visione basata sulla centralità della persona e sulla strumentalità del lavoro.

maryg. - 11 anni e 7 mesi fa
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