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    <title>guide</title>
    <link>http://guide.supereva.it</link>
    <description>Le guide di Supereva</description>
    <pubDate>Tue, 24 Nov 2009 19:09:00 GMT</pubDate>
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    <copyright>2008-2009 Blogo.it</copyright>
    <language>it-it</language>

    
	<item>
	<title>Diritto ed economia nella Grecia antica</title>
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	<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 13:34:44 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Benedetta Colella</dc:creator>
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    <category>congressi_e_convegni</category><category>convegno cassino</category><category>diritto economia grecia antica</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p> <img src="http://static.blogo.it/guide/greco/cassino.jpg" class="left" border="0" width="180" height="135" alt="" />Riceviamo e volentieri pubblichiamo il nutrito programma di interventi per il convegno su &#8220;diritto ed economia nella Grecia Antica&#8221; a cura dell&#8217;Università di Cassino</p>
<p>Incontro di studi.<br />
Università di Cassino<br />
Aula Magna - Facoltà di Ingegneria - via G. Di Biasio, 43 - Cassino</p>
<p><strong>Giovedì 3 dicembre.</strong><br />
Ore 15. Apertura dei lavori e saluti del Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia, prof. Sebastiano Gentile, e del Direttore del Dipartimento di<br />
Filologia e Storia, prof. Edoardo Crisci.</p>
<p>Ore 15.30.<br />
Laura Boffo (Università di Trieste). Leggi e mercanti nel mondo greco.</p>
<p>Anna Magnetto (Scuola Normale Superiore di Pisa). La città e il mercante: incentivi e agevolazioni nel mondo greco di età classica ed ellenistica.</p>
<p>Manuela Mari (Università di Cassino), John Thornton (Università di Roma &#8220;La Sapienza&#8221;). Riassetti di proprietà e cittadinanza, staseis e rapporti tra re e città nella Grecia ellenistica.</p>
<p>Edward E. Cohen (University of Pennsylvania). Commercial contracts with slaves: legal and economic significance at Athens.</p>
<p>Donatella Erdas (Scuola Normale Superiore di Pisa). Garanti, appalti pubblici e economia della città: alcune osservazioni.</p>
<p>Ugo Fantasia (Università di Parma). I magistrati dell&#8217;agora e i prezzi del grano nelle città greche.</p>
<p>Ore 18.30.<br />
Discussione.</p>
<p><strong>Venerdì 4 dicembre.</strong><br />
Ore 9.30.</p>
<p>Francesco Guizzi (Università di Roma &#8220;La Sapienza&#8221;). Case e patrimoni: Gortina.</p>
<p>Stefano Ferrucci (Università di Siena-Grosseto). Case e patrimoni: Atene.</p>
<p>Michele Faraguna (Università di Trieste). Diritto, economia, società: tombe e peribola ad Atene.</p>
<p>Adele Scafuro (Brown University, Providence). The Economics of the Athenian Court System.</p>
<p>Lucia Criscuolo (Università di Bologna). A proposito di &#8220;en patrikois&#8221;</p>
<p>Alice Bencivenni (Università di Bologna). Prostagmata di Seleuco IV.</p>
<p>Ore 12.30.<br />
Discussione.</p>
 
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	<item>
	<title>Combattere la balbuzie e rafforzare la voce</title>
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	<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 22:41:58 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Benedetta Colella</dc:creator>
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    <category>periodo_imperiale</category><category>balbuzie demostene</category><category>esercizi contro balbuzie</category><category>formazione demostene</category><category>plutarco vita demostene</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p> <img src="http://static.blogo.it/guide/greco/balbuzie.jpg" class="left" border="0" width="111" height="140" alt="" /><br />
Il giovane Demostene aveva un sogno: diventare un oratore famoso, appassionare ed infiammare platee numerose, portare la sua voce e il suo pensiero nelle orecchie e nel cuore di tutti gli ateniesi. Sembrava un&#8217;utopia: madre Natura lo aveva creato gracile, con un timbro basso e con una pesante balbuzie che rendeva faticoso per lui esprimersi e per gli altri ascoltarlo.<br />
Demostene volle crederci e, senza seguire alcuna scuola di dizione, forte solo del suo sogno, comincio ad allenarsi. Sassolini in bocca per combattere la blesità e lunghe corse a perdifiato per dilatare i polmoni e potenziare il fiato: camminare e parlare, salire e declamare, correre e recitare. Con lo sforzo fisico quotidiano superò i propri deficit, divenne prima uguale e poi superiore a tutti gli altri. È Plutarco a trasmetterci questo bell&#8217;esempio. Sta a noi imitarlo.</p>
<blockquote>
</blockquote>
<blockquote><p><strong>Τοῖς δὲ σωματικοῖς ἐλαττώμασι τοιαύτην ἐπῆγεν ἄσκησιν, ὡς ὁ Φαληρεὺς Δημήτριος ἱστορεῖ, λέγων αὐτοῦ Δημοσθένους ἀκοῦσαι πρεσβύτου γεγονότος· τὴν μὲν γὰρ ἀσάφειαν καὶ τραυλότητα τῆς γλώττης ἐκβιάζεσθαι καὶ διαρθροῦν εἰς τὸ στόμα ψήφους λαμβάνοντα καὶ ῥήσεις ἅμα λέγοντα, τὴν δὲ φωνὴν γυμνάζειν ἐν τοῖς δρόμοις καὶ ταῖς πρὸς τὰ σιμ´ ἀναβάσεσι διαλεγόμενον καὶ λόγους τινὰς ἢ στίχους ἅμα τῷ πνεύματι πυκνουμένῳ προφερόμενον· </strong></p></blockquote>
<p>Contro i suoi limiti fisici conduceva una grande battaglia, come testimonia Demetrio Falereo dicendo di aver ascoltato il famoso Demostene quando era diventato anziano: (egli affermava) che (Demostene) correggeva e raddrizzava il timbro basso e la balbuzie della pronuncia portando sassi in bocca e declamando contemporaneamente discorsi e che invece allenava la voce parlando nelle corse e nelle salite alle sommità e pronunciando certi discorsi o versi con il fiato strozzato.</p>
 
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	<description>Il giovane Demostene aveva un sogno: diventare un oratore famoso, appassionare ed infiammare platee numerose, portare la sua voce e il suo pensiero nelle orecchie e nel cuore di tutti gli ateniesi.[...]</description>
	
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	<item>
	<title>Gli effetti dell&#039;educazione secondo Socrate</title>
	<link>http://guide.supereva.it/greco/interventi/2009/11/gli-effetti-delleducazione-secondo-socrate</link>
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	<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 08:46:20 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Benedetta Colella</dc:creator>
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    <category>senofonte</category><category>versioni_assegnate_alla_maturit_</category><category>memorabili senofonte</category><category>versioni greco</category><category>versioni tradotte maturità</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>I <em>Memorabili</em> di <strong>Senofonte</strong> sono un serbatoio ricchissimo di aneddoti ed insegnamenti da cui molto spesso le commissioni d&#8217;esame ministeriali traggono i loro temi di versione.<br />
Sarà lo stile armonioso, saranno i contenuti impegnativi, sarà il livello di difficoltà, basso, ma con qualche insidia soprattutto nel discorso indiretto, sarà soprattutto il fascino che da sempre ammanta la figura di Socrate, ma assai spesso i liceali di Italia si sono dovuti confrontare con questo bel libro. Il mio consiglio spassionato è dunque di leggerlo tutto, almeno in traduzione italiana.<br />
Nel primo paragrafo del quarto libro, Senofonte affronta il problema complesso dell&#8217;educazione, che non andrebbe rivolta acriticamente a tutti, ma solo a quanti dimostrino una propensione particolare agli studi.<br />
Come una pietra filosofale, cioè, la paideia saprebbe trasformare in eccellenza le indoli ben disposte all&#8217;apprendimento. Sottrarsi allo studio è una grave mutilazione non solo al proprio futuro, ma al bene dello stato.<br />
Ecco la versione:<br />
ἐτεκμαίρετο δὲ τὰς ἀγαθὰς φύσεις ἐκ τοῦ ταχύ τε μανθάνειν οἷς προσέχοιεν καὶ μνημονεύειν ἃ {ἂν} μάθοιεν καὶ ἐπιθυμεῖν τῶν μαθημάτων πάντων δι´ ὧν ἔστιν οἶκόν τε καλῶς οἰκεῖν καὶ πόλιν καὶ τὸ ὅλον ἀνθρώποις τε καὶ τοῖς ἀνθρωπίνοις πράγμασιν εὖ χρῆσθαι·<br />
Socrate dimostrava che le indoli buone imparano velocemente le cose a cui si applicano e ricordano ciò che imparano e prediligono, fra tutti gli insegnamenti, quelli attraverso cui è possibile amministrare bene la casa e la città e gestire bene nel complesso gli uomini e gli interessi umani.</p>
<p>τοὺς γὰρ τοιούτους ἡγεῖτο παιδευθέντας οὐκ ἂν μόνον αὐτούς τε εὐδαίμονας εἶναι καὶ τοὺς ἑαυτῶν οἴκους καλῶς οἰκεῖν, ἀλλὰ  καὶ ἄλλους ἀνθρώπους καὶ πόλεις δύνασθαι εὐδαίμονας ποιεῖν.<br />
Credeva infatti che gli uomini cresciuti in questo modo potessero non solo essere felici essi stessi e amministrare bene le loro case, ma che fossero anche in grado di rendere felici gli altri uomini e le città.</p>
<p>οὐ τὸν αὐτὸν δὲ τρόπον ἐπὶ πάντας ᾔει, ἀλλὰ τοὺς μὲν οἰομένους φύσει ἀγαθοὺς εἶναι, μαθήσεως δὲ καταφρονοῦντας ἐδίδασκεν ὅτι αἱ ἄρισται δοκοῦσαι εἶναι φύσεις μάλιστα παιδείας δέονται, ἐπιδεικνύων τῶν τε ἵππων τοὺς εὐφυεστάτους, θυμοειδεῖς τε καὶ σφοδροὺς ὄντας, εἰ μὲν ἐκ νέων δαμασθεῖεν, εὐχρηστοτάτους καὶ ἀρίστους γιγνομένους, εἰ δὲ ἀδάμαστοι γένοιντο, δυσκαθεκτοτάτους καὶ φαυλοτάτους<br />
Non si avvicinava a tutti allo stesso modo, ma insegnava a quelli che si pensava fossero validi per natura e che però snobbavano lo studio che proprio le indoli che sembrano essere le migliori hanno bisogno soprattutto di educazione, dimostrando che fra i cavalli quelli che sono i più puri, animosi e ribelli, qualora siano domati fin da giovani diventano gestibilissimi ed eccellenti, qualora restino indomiti , sono molto ingestibili e molto inutili. <img src="http://static.blogo.it/guide/greco/fantino.jpg" class="left" border="0" width="116" height="180" alt="" /></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20091108084620"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20091108084620?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20091108084620" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20091108084620&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fgreco%2Finterventi%2F2009%2F11%2Fgli-effetti-delleducazione-secondo-socrate"/></p>
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	<description>I Memorabili di Senofonte sono un serbatoio ricchissimo di aneddoti ed insegnamenti da cui molto spesso le commissioni d&amp;#8217;esame ministeriali traggono i loro temi di versione.
Sarà lo stile[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Una capra allatta un bambino abbandonato</title>
	<link>http://guide.supereva.it/greco/interventi/2009/10/una-capra-allatta-un-bambino-abbandonato</link>
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	<pubDate>Sun, 25 Oct 2009 16:37:42 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Benedetta Colella</dc:creator>
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    <category>varie</category><category>longo sofista</category><category>versioni greco</category><category>versioni maturità tradotte</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/greco/capra.jpg" class="left" border="0" width="180" height="110" alt="" />Quella proposta nella seconda sessione del 1953 è una versione estremamente semplice, tratta da uno dei primi romanzi al mondo: il bel <em>Dafni e Cloe</em> che sarebbe auspicabile fossero riproposti in una traduzione moderna.<br />
Fornisco qui la traduzione più letterale possibile, convinta che le difficoltà degli studenti siano legate più all&#8217;identificazione di costrutti e sintagmi che all&#8217;effettiva resa in italiano. È notevole, nella versione, l&#8217;utilizzo di un linguaggio semplice, asciutto e il passaggio continuo dal presente all&#8217;imperfetto per simulare le incertezze di un racconto orale.</p>
<p>Ecco la versione: Ἐν τῷ ἀγρῷ νέμων, αἰπόλος, Λάμων τοὔνομα, παιδίον εὗρεν ὑπὸ μιᾶς τῶν αἰγῶν τρεφόμενον.<br />
Mentre pascolava in un campo, un capraio di nome (accusativo di relazione con crasi) Lamone trovò un bimbo allattato da una delle capre.</p>
<p>Δρυμὸς ἦν καὶ λόχμη βάτων καὶ κιττὸς ἐπιπλανώμενος καὶ πόα μαλθακή, καθ´ ἧς ἔκειτο τὸ παιδίον.<br />
C&#8217;era un querceto e un ginepraio di rovi e l&#8217;edera che vi si arrampicava e l&#8217;erba morbida su cui stava il bambino (<em>da notare la concordanza a senso: il verbo  ἦν è utilizzato ek koinou da diversi soggetti, per suggerire l&#8217;unicità del locus amoenus su cui è ambientata la prima parte del romanzo</em>)</p>
<p>Ἐνταῦθα ἡ αἲξ θέουσα συνεχὲς ἀφανὴς ἐγίνετο πολλάκις καὶ τὸν ἔριφον ἀπολιποῦσα τῷ βρέφει παρέμενε.<br />
La capra, correndo là in continuazione, diventava spesso irreperibile e, avendo lasciato il capretto, andava vicino al neonato.</p>
<p>Φυλάττει τὰς διαδρομὰς ὁ Λάμων οἰκτείρας ἀμελούμενον τὸν ἔριφον, καὶ μεσημβρίας ἀκμαζούσης κατ´ ἴχνος ἐλθὼν ὁρᾷ τὴν μὲν αἶγα πεφυλαγμένως περιβεβηκυῖαν, μὴ ταῖς χηλαῖς βλάπτοι πατοῦσα, τὸ δὲ ὥσπερ ἐκ μητρῴας θηλῆς τὴν ἐπιρροὴν ἕλκον τοῦ γάλακτος.<br />
Lamone spia le fughe, avendo commiserato il capretto trascurato, e, proprio a mezzogiorno (<em>attenti al genitivo assoluto: infuriando il mezzogiorno</em>), essendo andato dietro alle orme vede che la capra camminava (<em>participio predicativo  con verbo di senso</em>) attentamente per non ferirlo colpendolo con gli zoccoli e quello (<em>il neonato, che in greco è un sostantivo neutro ed è quindi ben reso da τὸ δὲ</em>) succhiava il flusso del latte come da un seno materno.</p>
<p>Θαυμάσας, ὥσπερ εἰκὸς ἦν, πρόσεισιν ἐγγὺς καὶ εὑρίσκει παιδίον ἄρρεν, μέγα καὶ καλὸν<br />
Essendosi meravigliato, come era prevedibile, arriva vicino e trova un neonato, un maschietto, grande e bello.</p>
 
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	<description>Quella proposta nella seconda sessione del 1953 è una versione estremamente semplice, tratta da uno dei primi romanzi al mondo: il bel Dafni e Cloe che sarebbe auspicabile fossero riproposti in una[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Il rosso e il blu</title>
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	<pubDate>Wed, 14 Oct 2009 11:03:03 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Benedetta Colella</dc:creator>
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    <category>scuola_e_didattica</category><category>pillole_rapidi_flash_sulle_mie_letture_</category><category>il rosso e il blu</category><category>marco lodoli</category><category>scuola italiana</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/greco/rossoblu.jpg" class="left" border="0" width="125" height="180" alt="" /></p>
<p><strong>Abstract</strong></p>
<p>Marco Lodoli non è soltanto uno scrittore, ma anche un insegnante, un professore nelle scuole superiori. Ogni giorno, in presa diretta si incontra e scontra con la scuola, con gli studenti e con il diffìcile e appassionante mestiere di insegnante. In &#8220;Il rosso e il blu&#8221; abbandona la finzione narrativa e, attraverso brevi ma folgoranti osservazioni, affronta i molti &#8220;cuori ed errori&#8221; che sono disseminati nella scuola italiana, e di cui è testimone quotidiano, esprimendo così il suo punto di vista sui tanti temi che entrano nel dibattito pubblico sull&#8217;educazione scolastica e i giovani di oggi: dal momento topico dell&#8217;esame di maturità alla piaga emergente del bullismo; dalla straniarne e defatigante esperienza delle gite di classe al problema della droga. Dall&#8217;angoscia degli studenti per il loro futuro, alla sintonia magica che talvolta si crea con il loro professore. Si delinea cosi un percorso mai scontato, dove la chiarezza espressiva è contemperata dalla profondità di giudizio. Gli errori della scuola sono solo un aspetto della questione. Non avrebbero senso e importanza, se dietro di essi non ci fosse la passione, insomma i cuori</p>
<p><strong>Breve commento</strong><br />
Pura poesia. La musicalità dello stile avvolge il lettore ed è bello riflettere sospesi in questa nube armonica in cui ogni parola sta al posto giusto in piena eufonia con le altre. I momenti descrittivi sono gustosi, le parentesi di riflessione profonde. L&#8217;unico dispiacere sta nel rinserire il libro sullo scaffale dopo la goduriosa lettura</p>
<p><strong>Frasi estrapolate dal testo</strong><br />
“Ti annoi perché sei noioso” (E. Morante)</p>
<p>Dieci milioni di audience significano solo dieci milioni di persone sole e mute di fronte alla televisione.</p>
<p>Una vita che non si individua è una vita sprecata (Jung)</p>
<p>Il pomeriggio degli adolescenti è una prateria arida e sconfinata dove non c&#8217;è più nessuno a controllarli, a dire fammi vedere il diario, a dire leggi e ripeti la lezione. Nella casa vuota regna la televisione sempre accesa, la chat zampillante di messaggi, il telefonino ululante; regna una libertà improduttiva, mentre lo zaino della scuola ammuffisce in un angolo.</p>
<p><strong><br />
Curiosità</strong></p>
<p>Per la prima volta nella storia si verifica un paradosso difficile da comprendere: manca il necessario e abbonda il superfluo: Il giovane italiano non ha casa sua e forse neanche la desidera, non ha un lavoro stabile su cui fare affidamento, non ha alcuna intenzione di mettere su famiglia, non pensa affatto a risparmiare per raggiungere l&#8217;indipendenza.[&#8230;] Eppure il ragazzo italiano qualche euro lo tira su, un part-timr in un call center lo rimedia, un contrattino volante lo acciuffa, e seicento o settecento euro al mese gli entrano in tasca. Con quei soldi naturalmente non si può aspettare di varare una vita nuova, basterebbero appena per l&#8217;affitto di cinquanta metri quadri, e poi la lavatrice chi la compra, la colazione chi la paga, la rata del riscaldamento chi la copre?[&#8230;] Insomma il giovane italiano non ha in tasca abbastanza soldi per diventare adulto, ma ne ha a sufficienza per togliersi un po&#8217; di sfizi.</p>
 
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	<description>Abstract
Marco Lodoli non è soltanto uno scrittore, ma anche un insegnante, un professore nelle scuole superiori. Ogni giorno, in presa diretta si incontra e scontra con la scuola, con gli studenti e[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>L&#039;invadente</title>
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	<pubDate>Wed, 14 Oct 2009 10:56:39 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Benedetta Colella</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/greco/interventi/2009/10/linvadente#comments</comments>
    <category>varie</category><category>appiccicoso teofrasto</category><category>invadente teofrasto</category><category>versioni teofrasto</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p> <img src="http://static.blogo.it/guide/greco/appiccicoso.jpg" class="left" border="0" width="135" height="180" alt="" />Si sparli purché si parli<br />
Si dica qualcosa, a tutti i costi, perché il silenzio opprime, perché si ha voglia di comunicare.<br />
Bisognerebbe aver la consapevolezza che il discorso preferito della maggior parte delle persone riguarda se stessi e che si tollerano i resoconti altrui solo per poter poi ammannire i propri. Ci sono alcuni, poi, che ritengono degno di memoria ogni singolo episodio della loro povera vita.<br />
A loro è dedicato questo superbo ritratto di Teofrasto.</p>
<p>Ἡ δὲ ἀδολεσχία ἐστὶ μὲν διήγησις λόγων μακρῶν καὶ ἀπροβουλεύτων, ὁ δὲ ἀδολέσχης τοιοῦτός ἐστιν, οἷος, ὃν μὴ γινώσκει, τούτῳ παρακαθεζόμενος πλησίον πρῶτον μὲν τῆς αὑτοῦ γυναικὸς εἰπεῖν ἐγκώμιον· εἶτα ὃ τῆς νυκτὸς εἶδεν ἐνύπνιον, τοῦτο διηγήσασθαι· </p>
<p>L&#8217;invadenza è un&#8217;esagerazione di discorsi lunghi e inconcludenti, l&#8217;invadente è uno tale che, quando si avvicina a uno che non conosce, subito fa le lodi di sua moglie; e poi racconta dettagliatamente ciò che vide in sogno la notte.</p>
<p>εἶθ´ ὧν εἶχεν ἐπὶ τῷ δείπνῳ, τὰ καθ´ ἕκαστα διεξελθεῖν. εἶτα δὴ προχωροῦντος τοῦ πράγματος λέγειν, ὡς πολὺ πονηρότεροί εἰσιν οἱ νῦν ἄνθρωποι τῶν ἀρχαίων, καὶ ὡς ἄξιοι γεγόνασιν οἱ πυροὶ ἐν τῇ ἀγορᾷ, καὶ ὡς πολλοὶ ἐπιδημοῦσι ξένοι, καὶ τὴν θάλατταν ἐκ Διονυσίων πλόϊμον εἶναι, καὶ εἰ ποιήσειεν ὁ Ζεὺς ὕδωρ πλεῖον, τὰ ἐν τῇ γῇ βελτίω ἔσεσθαι, καὶ ὃ ἀγρὸν εἰς νέωτα γεωργήσει, καὶ ὡς χαλεπόν ἐστι τὸ ζῆν, καὶ ὡς Δάμιππος μυστηρίοις μεγίστην δᾷδα ἔστησεν, καὶ πόσοι εἰσὶ κίονες τοῦ Ὠιδείου, καὶ Χθὲς ἤμεσα, καὶ Τίς ἐστιν ἡμέρα τήμερον; </p>
<p>E poi descrive una per una le cose che ha avuto a pranzo, e poi, proseguendo il discorso, dice che gli uomini di oggi sono più meschini degli antichi e che il grano al mercato è stato a buon prezzo e che molti stranieri risiedono qui, e che il mare diventa navigabile dalle Dionisie e che se Zeus facesse piovere di più, le piante in terra sarebbero migliori e che l&#8217;anno prossimo coltiverà il campo e che vivere è difficile e che Damippo ai misteri innalzò un cero grandissimo e quante sono le colonne dell&#8217;Odeon e “ieri vomitai” e “ che giorno  è oggi?” (notate la prosa volutamente involuta, con il passaggio dal discorso indiretto al diretto, con la confusione dei verbi, con l&#8217;uso anomalo del futuro, con la ripresa di molti luoghi comuni, tra cui un proverbio che dichiara “il contadino è sempre ricco, l&#8217;anno prossimo però”)</p>
<p>κἂν ὑπομένῃ τις αὐτόν, μὴ ἀφίστασθαι, {καὶ} ὡς Βοηδρομιῶνος μέν ἐστι τὰ μυστήρια, Πυανοψιῶνος δὲ τἀπατούρια, Ποσιδεῶνος δὲ τὰ κατ´ ἀγροὺς Διονύσια. </p>
<p>E se qualcuno lo sopporta, non va via e (continua a dire) che i misteri ci sono durante il mese di Boedromione (15 settembre- 15 ottobre) e le Apaturie durante quello di Pianiopsione (15 ottobre- 15 novembre) e le Dionisie campestri nel mese di Poseidone (15 dicembre-15 gennaio).</p>
<p>{Παρασείσαντα δὴ δεῖ τοὺς τοιούτους τῶν ἀνθρώπων καὶ διαράμενον ἀπαλλάττεσθαι, ὅστις ἀπύρευτος βούλεται εἶναι· ἔργον γὰρ συναρκεῖσθαι τοῖς μήτε σχολὴν μήτε σπουδὴν διαγινώσκουσιν.} </p>
<p>Bisogna che chi vuole essere tranquillo allontani questo tipo di uomini, levandoseli dai piedi e scappando: è una fatica, infatti trattare con quelli che non capiscono né il tempo libero né l&#8217;impegno</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20091014105639"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20091014105639?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20091014105639" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20091014105639&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fgreco%2Finterventi%2F2009%2F10%2Flinvadente"/></p>
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	<description>Si sparli purché si parli
Si dica qualcosa, a tutti i costi, perché il silenzio opprime, perché si ha voglia di comunicare.
Bisognerebbe aver la consapevolezza che il discorso preferito della maggior[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Non basta comprare libri per essere colti (parte II)</title>
	<link>http://guide.supereva.it/greco/interventi/2009/09/non-basta-comprare-libri-per-essere-colti-parte-ii</link>
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	<pubDate>Wed, 30 Sep 2009 21:50:33 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Benedetta Colella</dc:creator>
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    <category>versioni</category><category>contro un bibliomane ignorante</category><category>luciano di samosata</category><category>versioni di luciano</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/greco/biblioteca.jpg" class="left" border="0" width="180" height="170" alt="" /></p>
<p><strong>πίθηκος γὰρ ὁ πίθηκος, ἡ παροιμία φησί, κἂν χρύσεα ἔχῃ σύμβολα</strong>.<br />
Una scimmia infatti è una scimmia, dice il proverbio, anche se ha paramenti d&#8217;oro</p>
<p><strong> Καὶ σὺ τοίνυν βιβλίον μὲν ἔχεις ἐν τῇ χειρὶ καὶ ἀναγιγνώσκεις ἀεί, τῶν δὲ ἀναγιγνωσκομένων οἶσθα οὐδέν, ἀλλ´ ὄνος λύρας ἀκούεις κινῶν τὰ ὦτα. </strong><br />
E tu certo hai il libro in mano e lo consulti sempre, eppure non sai niente delle cose lette, ma ascolti come un asino la musica muovendo le orecchie.</p>
<p><strong>Ὡς εἴ γε τὸ κεκτῆσθαι τὰ βιβλία καὶ πεπαιδευμένον ἀπέφαινε τὸν ἔχοντα, πολλοῦ ἂν ὡς ἀληθῶς τὸ κτῆμα ἦν ἄξιον καὶ μόνων ὑμῶν τῶν πλουσίων, εἰ ὥσπερ ἐξ ἀγορᾶς ἦν πριάσθαι τοὺς πένητας ἡμᾶς ὑπερβάλλοντας. </strong><br />
Perché, se possedere i libri rendesse istruito chi li possiede, il possesso sarebbe davvero degno di molta spesa e sarebbe proprio di voi soli ricchi se fosse possibile comprare al mercato (i libri) che superano noi poveri</p>
<p><strong>Τίς δὲ τοῖς ἐμπόροις καὶ τοῖς βιβλιοκαπήλοις ἤρισεν ἂν περὶ παιδείας τοσαῦτα βιβλία ἔχουσι καὶ πωλοῦσιν, </strong><br />
Chi potrebbe competere in cultura con i commercianti e i librai che hanno e vendono tanti libri?</p>
<p><strong>ἀλλ´ εἴ γε διελέγχειν ἐθέλεις, ὄψει μηδ´ ἐκείνους πολύ σου τὰ εἰς παιδείαν ἀμείνους, ἀλλὰ βαρβάρους μὲν τὴν φωνὴν ὥσπερ σύ, ἀξυνέτους δὲ τῇ γνώσει, οἵους εἰκὸς εἶναι τοὺς μηδὲν τῶν καλῶν καὶ αἰσχρῶν καθεωρακότας. </strong><br />
Ma se vuoi biasimarli, li vedrai non  molto migliori di te riguardo a ciò che concerne la cultura, ma barbari nell&#8217;eloquio come te, grossolani nel ragionamento, come sembrano quelli che non hanno saputo discernere nulla del bene e del male.</p>
<p><strong>Καίτοι σὺ μὲν δύο ἢ τρία παρ´ αὐτῶν ἐκείνων πριάμενος ἔχεις, οἱ δὲ νύκτωρ καὶ μεθ´ ἡμέραν διὰ χειρὸς ἔχουσιν αὐτά. </strong><br />
Perciò tu, dopo averli acquistati ce ne hai due o tre e quelli notte e giorni li hanno fra le mani.</p>
 
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    ]]></content:encoded>
	<description>πίθηκος γὰρ ὁ πίθηκος, ἡ παροιμία φησί, κἂν χρύσεα ἔχῃ σύμβολα.
Una scimmia infatti è una scimmia, dice il proverbio, anche se ha paramenti[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Non basta comprare libri per essere colti (parte I)</title>
	<link>http://guide.supereva.it/greco/interventi/2009/09/non-basta-comprare-libri-per-essere-colti-parte-i</link>
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	<pubDate>Wed, 30 Sep 2009 16:11:22 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Benedetta Colella</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/greco/interventi/2009/09/non-basta-comprare-libri-per-essere-colti-parte-i#comments</comments>
    <category>versioni</category><category>contro un bibliomane ignorante</category><category>luciano di samosata</category><category>versioni di luciano</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/greco/biblioteca1.jpg" class="left" border="0" width="180" height="179" alt="" />Pochissimi, in Italia, leggono più di un libro al mese, eppure le librerie prosperano.<br />
Non solo, tra i gadget più gettonati nelle edicole compaiono collane di bestseller.<br />
Classici del giallo, del thriller, del rosa furoreggiano fra gli acquisti giornalieri degli italiani. Dove finiscono? Perché non si leggono?<br />
Forse per qualcuno i libri sono un oggetto ornamentale più economico dell&#8217;argenteria e per di più dotato, come valore aggiunto, di una patina intellettuale. Comprare libri senza leggerli o, peggio, compulsarli senza capirli, però, non è solo inutile, ma anche penoso.<br />
<strong>Luciano</strong>, nel suo pamphlet “<em>Contro un bibliomane ignorante</em>”, muove un attacco violento ai collezionisti senz&#8217;anima.</p>
<p><strong>Ἀλλ´ ἑνὶ τούτῳ μόνῳ πάντα ἐκεῖνα ἀναδραμεῖσθαι νῦν ἐλπίζεις, τῷ κτᾶσθαι πολλὰ βιβλία.</strong><br />
E adesso speri di annullare tutti questi (limiti n.d.T.) con  un gesto solo, con il possedere molti libri</p>
<p><strong>Κατὰ δὴ ταῦτα, ἐκεῖνα ἔχε συλλαβὼν τὰ τοῦ Δημοσθένους ὅσα τῇ χειρὶ τῇ αὑτοῦ ὁ ῥήτωρ ἔγραψε, καὶ τὰ τοῦ Θουκυδίδου ὅσα περι Δημοσθένoυς καὶ αὐτὰ ὀκτάκις μεταγεγραμμένα εὑρέθη, καὶ ὅλως ἅπαντα ἐκεῖνα ὅσα ὁ Σύλλας Ἀθήνηθεν εἰς Ἰταλίαν ἐξέπεμψε· </strong><br />
Quanto a ciò, tieniti pure, avendoli collezionati, tutti quei libri di Demostene che l&#8217;oratore stesso scrisse con la propria mano e quelli di Tucidide che furono trovati, trascritti otto volte, presso Demostene, e tutti quelli che Silla riportò da Atene in Italia:</p>
<p><strong>τί ἂν πλέον ἐκ τούτου εἰς παιδείαν κτήσαιο, κἂν ὑποβαλόμενος αὐτὰ ἐπικαθεύδῃς ἢ συγκολλήσας καὶ περιβαλόμενος περινοστῇς; </strong><br />
E quale vantaggio guadagneresti da ciò per la tua cultura, se, avendoli raccolti, ti ci addormenti, o dopo averli ammassati e riuniti, te ne vai a spasso?</p>
 
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	<description>Pochissimi, in Italia, leggono più di un libro al mese, eppure le librerie prosperano.
Non solo, tra i gadget più gettonati nelle edicole compaiono collane di bestseller.
Classici del giallo, del[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Edipo e il mercato del crimine</title>
	<link>http://guide.supereva.it/greco/interventi/2009/09/edipo-e-il-mercato-del-crimine</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/greco/interventi/2009/09/edipo-e-il-mercato-del-crimine</guid>
	<pubDate>Sun, 27 Sep 2009 01:19:42 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Benedetta Colella</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/greco/interventi/2009/09/edipo-e-il-mercato-del-crimine#comments</comments>
    <category>greco</category><category>tragedia</category><category>edipo di sofocle</category><category>elogio del crimine</category><category>origine della letteratura</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p> <img src="http://static.blogo.it/guide/greco/omicidio.jpg" class="left" border="0" width="180" height="136" alt="" />A che cosa dobbiamo le sublimi suggestioni dell&#8217;<em>Edipo</em>?<br />
Alla fantasia di Sofocle?<br />
Al serbatoio mitologico da cui il drammaturgo attinse?<br />
Alla nostra sensibilità letteraria?<br />
Niente di tutto questo, per Karl Marx.<br />
Ce lo dimostra in un pamphlet intitolato “<em>Elogio del crimine</em>”, recentemente ripubblicato dalla casa editrice <em>Nottetempo</em> con la prefazione di <strong>Andrea Camilleri</strong><br />
Secondo il grande filosofo del comunismo, dobbiamo l&#8217;<em>Edipo</em>, e con lui buona parte della letteratura, al grande mercato del crimine. È ipocrita stigmatizzare il male, fingere di voler cancellarlo dal mondo, esortare al bene.<br />
Il male è componente primaria dell&#8217;agire umano e, quel che è peggio, la più produttiva a livello economico.<br />
Attorno ad un singolo criminale guadagnano le aziende che si occupano di prevenzione (antifurti, salvavita etc), tutte le carriere giuridiche (avvocato, giudice, cancellieri, uscieri del tribunale) e penitenziarie (direttore delle carceri, questurini), tutti i sociologi, gli psicologi, gli interpreti a vario titolo della società.<br />
E poi ci sono loro, gli intellettuali.<br />
<strong>Todorov</strong> affermò che la letteratura nacque il giorno in cui un bambino gridò “Al lupo, al lupo!” e il lupo non c&#8217;era. Nacque con la menzogna, si sviluppò nelle situazioni pruriginose e incerte, si nutrì della paura mista a fascino per il diverso.<br />
Se Edipo non avesse ucciso Laio, se, prima ancora, Laio non avesse abbandonato suo figlio per avidità di potere, se l&#8217;uditorio non avesse vibrato, riconoscendo nel dipanarsi della storia gli istinti sopiti di rivalità tra padre e figlio, la penna di Sofocle certo non sarebbe bastata.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20090927011942"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20090927011942?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20090927011942" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20090927011942&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fgreco%2Finterventi%2F2009%2F09%2Fedipo-e-il-mercato-del-crimine"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>A che cosa dobbiamo le sublimi suggestioni dell&amp;#8217;Edipo?
Alla fantasia di Sofocle?
Al serbatoio mitologico da cui il drammaturgo attinse?
Alla nostra sensibilità letteraria?
Niente di tutto[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Requiem per il professor Luigi Enrico Rossi</title>
	<link>http://guide.supereva.it/greco/interventi/2009/09/requiem-per-il-professor-luigi-enrico-rossi</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/greco/interventi/2009/09/requiem-per-il-professor-luigi-enrico-rossi</guid>
	<pubDate>Tue, 22 Sep 2009 17:09:40 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Benedetta Colella</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/greco/interventi/2009/09/requiem-per-il-professor-luigi-enrico-rossi#comments</comments>
    <category>greco</category><category>luigi enrico rossi</category><category>morte prof. rossi</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p> <img src="http://static.blogo.it/guide/greco/luigienricorossi.jpg" class="left" border="0" width="137" height="180" alt="" /></p>
<p>Conobbi il prof. <strong>Luigi Enrico Rossi</strong> nel lontano 1995 durante un <em>tour</em> alla Sapienza organizzato dalla nostra docente di letteratura greca, la prof.ssa Palumbo, alla scoperta dei principali strumenti di ricerca filologica.<br />
Di Rossi avevamo letto molto, soprattutto di metrica. Si percepiva dai suoi scritti una passione per la musica, per il ritmo e l&#8217;ordine, per il rigore apollineo che riverberava anche dall&#8217;austerità della persona.<br />
Insigne allievo di illustri maestri ( Gennaro Perrotta, Carlo Gallavotti,  Scevola Mariotti e Bruno Gentili) e insigne maestro di illustri allievi, Luigi Enrico Rossi era potentissimo: il suo nome era pronunciato con verecondo rispetto dagli studiosi, i suoi studi erano citati e imposti nelle scuole.<br />
Proprio alla formazione e alla divulgazione sono stati dedicati gli sforzi letterari dei suoi ultimi anni: un “<em>Letteratura greca</em>” (1995) per i curricula universitari, un <em>Storia e testi della letteratura greca </em>(voll. I-III, 2002-03) per i licei<br />
 Le analisi accurate e taglienti dei suoi saggi, ben strutturati e assai chiari, sono state preziose per la mia formazione. Ricordo una monografia su Omero in particolare: si percepiva che Rossi era più interessato alla forma che al contenuto, che erano le nozioni di metrica e di filologia ad appassionarlo. Eppure, non c&#8217;era aspetto della poesia epica che non fosse trattato con completezza e riguardo.<br />
Il suo imprinting ha condizionato lo status generale degli studi italiani di filologia classica e non solo perchè, nel suo attivismo, il prof. Rossi è stato ideatore e promotore di riviste e associazioni, tra cui spicca “Seminari Romani di Cultura Greca” («SemRom»), su cui si è formato il fior fiore degli intellettuali italiani.<br />
La scomparsa del prof. Rossi è una grave perdita per la comunità classicista: resta, però, aere perennius, il suo dotto e suggestivo corpus di centinaia di articoli che lumeggiano gran parte del mondo antico.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20090922170940"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20090922170940?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20090922170940" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20090922170940&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fgreco%2Finterventi%2F2009%2F09%2Frequiem-per-il-professor-luigi-enrico-rossi"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>Conobbi il prof. Luigi Enrico Rossi nel lontano 1995 durante un tour alla Sapienza organizzato dalla nostra docente di letteratura greca, la prof.ssa Palumbo, alla scoperta dei principali strumenti di[...]</description>
	
	</item>
    

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