Questo sito contribuisce alla audience di

Hermes o Mercurio

perchè un dio non è per forza un santo

Hermes è una divinità particolare: non incarna infatti valori positivi, ma al contrario è invocato da delinquenti, mercanti e divulgatori, categorie diversissime, ma accomunate da uno spirito di iniziativa spiccato. Non a caso, l’ermeneutica, etimologicamente legata al dio in esame, è la scienza della divulgazione e della spiegazione. Iconicamente è presentato come un adolescente alto e ipercinetico (le famose ali ai piedi), con tendenze alla musica (tradizionalmente inventore della lira, che barattò con un gregge di armenti precedentemente rubato al dio Apollo). Narra la leggenda, infatti, che, appena nato, sgattaiolò dalla culla per derubare il fratello Apollo delle sue greggi e, con le interiora di una vacca, costruì la lira. Inoltre la tradizione lo vuole inventore dello zufolo e di mille altre diavolerie. Le sue invenzioni venivano poi scambiate con doni in denaro o in accrescimento di poteri che ne fecero in breve tempo un dio potente e l’inventore del commercio. Secondo alcuni si devono a lui i numeri, le note musicali, l’astronomia, la ginnastica, il pugilato, le misure di capacità e la coltura dell’ulivo. L’idea dalla misura, dell’ordine, della definizione è alla base della abilità nel commercio.