
Il canto di Piccarda (canto III Paradiso)
La figura di Piccarda è l’esemplificazione dei discorsi fatti da Beatrice sulla reciproca tensione di Dio e del creato: infatti la sua anima è immersa in Dio e Dio è in lei, ma questa corrispondenza, già presente in vita, si perfeziona solamente dopo la morte, nell’estasi paradisiaca. Dante aveva già chiesto a Forese Donati, che albergava tra i golosi del Purgatorio, notizie della sorella, personalmente non conosciuta, ma apprezzata per le doti di umiltà e bontà universalmente lodate in lei. La maggior bellezza acquisita nel Paradiso la rende irriconoscibile allo stesso Dante, che ha per la prima volta la percezione completa dell’operare divino: con le spiegazioni filosofico- scolastiche impartite a Dante, prende del tutto il posto di Beatrice, che infatti starà in silenzio per tutto il canto.
La storia insegna che Piccarda, dopo aver votato tutta sé stessa a Dio, sia stata promessa dal padre in sposa e che abbia pregato così insistentemente la morte da rimanere colpita a breve dalla lebbra: Dante non accetta questa interpretazione in quanto fa definire Piccarda immeritevole di più alto loco a cui, perdurante la verginità, avrebbe avuto diritto. Al contrario, nel III canto del Paradiso, viene rivalutata la figura di Costanza, già invocata con orgoglio da Manfredi: i contemporanei ritennero che la nascita del figlio Federico II avvenne contro le leggi naturali (perché in tarda età) e divine (perché era una monaca).Contro la malevolenza dei guelfi, interviene Dante che, con la sua poesia, opera il miracolo della catarsi e di una monaca spregevole e spregiata fa una santa luminosa, come traspare dai vv. 115/118, che Pascoli giudicò i più belli della Divina Commedia:
Ma poi che pur al mondo fu rivolta /Contra suo grado e contra buona usanza/
Non fu dal vel del cor giammai risolta
Naturale è il confronto con Francesca, eroina infernale dell’amore: in entrambe la passione sopravvive alla morte, tutte e due accolgono con gentilezza Dante, che indaga la causa occasionale dell’amore per la prima, la ragione del voto non mantenuto per la seconda. Sebbene indirizzato verso soggetti diversi, è l’amore il principio ispiratore delle due donne e la sua indefettibilità è più forte di tutte le circostanze contrarie.

Benedetta Colella








