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IL TRIMETRO GIAMBICO E LO SCAZONTE

Quando la caludicazione diventa una forma d'arte

Nell’impossibilità di riprodurre i segni convenzionali, sarà bene stabilire una legenda: indichiamo con L una sillaba lunga, con B una breve, con I una indifferens (detta anche anceps), con / la cesura, con ‘ l’ictus.
Ora, il trimetro giambico è composto di sei giambi ossia sequenze BL: si chiama trimetro perché l’unità base non è il giambo, ma il cosiddetto metron giambico BLBL, più spesso presente nella forma ILBL.
Disegniamo allora lo schema del trimetro:

IL’BL’/ IL’BL’/ IL’BI’

Il fatto che l’ultima sillaba sia indifferens accomuna tutti il trimetro a tutti gli altri metri greci.Il trimetro è spesso usato nelle situazioni più vicine alla prosa, per il suo ritmo non dissimile dalla parlata greca normale e quindi ha grande peso nei recitativi della commedia e della tragedia, in cui addirittura è il verso principe.
Lo scazonte (ossia lo “zoppo”) prevede invece l’inversione dell’ultimo giambo in trocheo (ossia il passaggio da BI a LB), e ciò rileva nella pronuncia in quanto comporta una ritrazione dell’accento. Lo schema dello scazonte sarà dunque:

IL’BL’/ IL’BL’/ IL’ L’B

Questo metro è stato introdotto da Ipponatte, a fini parodici e comici.
L’ultima indifferens, pertanto, è quasi sempre breve (ossia la schema più tipico è
IL’BL’/ IL’BL’/ BL’ L’B, per evitare un accumulo di lunghe).
Quando invece questa indifferens si presenta con una sillaba lunga, ossia con lo schema IL’BL’/ IL’BL’/ LL’ L’B si parla di verso ischiorrogico, ossia dalle anche rotte.
Sia nel trimetro sia nello scazonte, oltre agli anceps, sono previste in 1, 3 e 5 sede,soluzioni di tribraco (BB’B, con l’ictis nella B centrale per non perdere il ritmo), anapesto (BBL’) e dattilo (LB’B) in seguito alla nota equivalenza quantitativa tra una L e due B.
Anzi, una caratteristica peculiare dello scazonte, ma presente anche nel trimetro è l’inizio in tribraco (BB’BBL’/ IL’BL’/ IL’ L’B)..
La libertà del poeta nell’utilizzo dei suoi indifferens è ulteriormente limitata al cosiddetto ponte di Parson, per cui quando in un trimetro giambico o in uno scazonte abbiamo una parola che termina con un cretico (BLB) che occupa gli ultimi tre elementi del verso l’anceps è obbligatoriamente lunga, per ripristinare, probabilmente, il ritmo giambico.