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I RAGAZZI DELLA A052

La guerra alle supplenze è iniziata!

La nostra è una nazione strana.

Non parlo solo dell’assurdità dei programmi ministeriali, della scarsa considerazione accordata all’Istruzione, baluardo delle generazioni di domani, della infondatezza di promesse e principi, no!

Non parlo della vergogna per cui migliaia di laureati, di professionisti, di giovani e meno giovani che hanno dedicato l’esistenza allo studio vengano assiepati come animali al macello davanti alle Direzioni Generali in attesa di una nomina a supplente che assicurerà un po’ di pane.

Non voglio considerare l’alto tasso di esaurimento nervoso tra i docenti, le lotte tra poveri in vista di un trasferimento, i rischi della pendolarità, gli arbitrii ministeriali, anche se sono problemi che meriterebbero prese di posizioni ben più nette di quelle organizzate negli scioperi organizzati dal sindacato.

Vorrei focalizzare l’attenzione sulla sorte paradossale degli insegnanti (specie se precari) della classe A052, a cui è concesso di insegnare nei licei classici italiano, latino, greco, storia e geografia.

Non tutti sanno che ottenere questa abilitazione comporta un triplo salto mortale, perché si deve passare tra la Scilla della prova di Italiano (ottenendo la quale, si può occupare la cattedra alle scuole medie e negli istituti professionali) e la Cariddi dell’esame di latino (utile per insegnare nelle scuole ad indirizzo umanistico) per poi sconfiggere i Ciclopi della verifica di greco.

Quindi, a conti fatti, chi insegna greco è più bravo.

E’ più bravo perché ha superato tre prove laddove gli altri insegnanti si sono limitati ad una o due, perché, pur essendo un grecista, ha dovuto combattere ad armi pari con chi ha studiato solo italiano (un programma al posto di tre), perché le cattedre a disposizione in un liceo classico sono necessariamente minori rispetto alle altre classi di concorso (tutti gli undicenni si iscrivono in prima media, solo un decimo dei quattordicenni siede tra i banchi del ginnasio)

Ergo, poiché è una cattedra più difficile da ottenere per motivi soggettivi e oggettivi, dovrebbe essere retribuita maggiormente.

E’ un sillogisma e quindi, per la nostra illogica Nazione, assolutamente incomprensibile; del resto, è lo stesso Stato che concede agli insegnanti di educazione fisica un indennizzo per il rischio che si corre in palestra e a quelli di lettere l’onere non retribuito di correggere compiti in classe e redigere verbali…

Oltre al danno, i docenti della A052 subiscono anche la beffa: gli anni maturati insegnando cinque materie al liceo vengono dimezzati se si vuole passare alle altre classi di concorso.

Se si è di ruolo, si può anche soprassedere a questa enorme ingiustizia, ma se si è precari (e in molti lo sono)?

Perdonami, Rita, se porto il tuo esempio sulle mie pagine.

Rita, che ha da poco compiuto 35 anni, mi è collega e amica; lo scorso anno abbiamo diviso la stessa classe, io di ruolo e lei supplente, e ho avuto modo di apprezzarla perchè molto più preparata della media dei colleghi (del resto, alla laurea ha aggiunto due anni di specializzazione SSIS) e amatissima dai ragazzi.

Un anno insieme…ed ecco l’estate. Io continuo a percepire il mio stipendio, lei, che ha lavorato come me, le mie stesse ore di inverno, ne è stata privata da uno Stato sfruttatore che, dopo averla spremuta, la scarica ora, quando non è utile; io, il primo settembre, troverò spalancati i portoni del liceo, lei no, perché in tutta la provincia sono disponibili solo 36 ore per la A052 e lei è terza in graduatoria.

E lei, che ha insegnato 5 materie, si trova dimezzato il punteggio per passare ad altra graduatoria. Perché metà punteggio per la A051, se ha insegnato un anno intero italiano e latino?
Perché metà punteggio per la A050, se ha insegnato un anno intero italiano e storia ?
perché lo Stato ci chiede tanta preparazione se poi ci tratta peggio dei già bistrattati colleghi delle altre discipline?

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