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Greco dalla testa ai piedi

Lessico dell’anatomia, per medici e pazienti

Agli studenti di medicina, ma anche ai pazienti di tutta Italia, è necessario qualche rudimento di greco per meglio penetrare nella complessa onomastica medica. Ecco un vocabolarietto base:

· Testa kefalè . ciò che c’è dentro (mi risparmio battutacce) si chiama enkefalon (per noi, cervello. Da questa parola derivano i termini encefalogramma, trascrizione degli input cerebrali, encefalite, grave infiammazione)

· Capelli thrix (da cui prendono nome i medici della distribuzione pilifera, ossia i tricologi)

· Occhi ophtalmòs, da cui l’oftalmologia e le cure oftalmiche. L’occhio è ricoperto dalla palpebra blepharon (in chirurgia estetica la blefaroplastica è l’operazione di ringiovanimento della palpebra, mentre il tic di chiudere e aprire gli occhi si chiama blefarospasma) La miopia nasce dalla radice opsis, sguardo, unita al verbo myo, strizzare.

· Bocca stoma (e quante cose al suo interno! la lingua si dice glossa e lo studio del parlare si chiama glottologia, la gola si chiama larinx e dà nome alla laringe e all’otorinolaringoiatra (otos, orecchio, rinos, naso), il dente odous (dal genitivo odont derivano i termini odontoiatra

· Seno mastos con la solita infiammazione, mastite. E’ interessante sapere che i mastodonti derivano il loro nome dall’aver denti (odont) grandi come mammelle

· Stomaco gaster (dal tema gastr- del genitivo derivano parole come gastrite, gastrico, ma anche i piaceri della buona tavola, con la gastronomia)

· Arto arthron (tristemente utilizzata nei composti artrite o artrosi per i processi rispettivamente infiammatori o degenerativi a carico dell’articolazione). Un dito si chiama dactylos, da cui non derivano termini medici, ma metrici:il dattilo,infatti, è il principale piede dell’epica e prende il nome dalla sequenza di sillabe lunga, breve e breve che richiamano la divisione tra falange, falangina e falangetta. Le unghie si chiamano onyx e la mania di mangiarle è detta onicofagia).

· Fegato epar (dalla radice epat del genitivo, derivano l’epatite, malattia del fegato, e tutte le questioni epatiche): la bile era definita kelos. Rimane in italiano il nome di chi la fa gonfiare, il discolo.

· Pelle derma ( da cui deriva la scienza della pelle o dermatologia e le malattie pruriginose come la dermatite)

· Cuore cardia (chi ne soffre è cardiopatico, chi lo cura è cardiologo)

· Petto sthetos (da cui stetoscopio. A fianco c’è il polmone, pleumon, che qualche volta sarà affetto da pleurite)

· Utero Ystera (da cui, spiace davvero ammetterlo, nasce l’isteria, il male delle donne, secondo quei maschilisti dei greci)

· Sangue aima (in italiano ema, da cui ematologo, studioso del sangue, anemia, mancanza di sangue, ematoma, macchia di sangue, emorragia, fuoriusciuta di sangue, dalla radice di reo, scorrere)

· Dolore algos (usato soprattutto nel composto con algia, dolore: nevralgia, sciatalgia, mialgia si usano se sono rispettivamente i nervi, la sciatica o i muscoli a far male, analgesico è la medicina che allontana il dolore, antalgica è una terapia antidolorifera)

· Piede pous (dalla radice pod-del genitivo nasce il podologo e il maratoneta o podista). La gamba è detta skelos: la signorina “coscialunga” potrà felicemente fregiarsi del titolo di macroscelica