Questo sito contribuisce alla audience di

Intervista a me stessa

Internet, il greco ed io

Perchè hai deciso di fare la guida per SuperEva?

Un pizzico di narcisismo, soprattutto. L’Abruzzo, la mia regione, non offre molti sbocchi per chi ama la cultura. Vincere il concorso a cattedra per me era stata una sconfitta. I miei sogni si erano circoscritti ad un’aula, le mie ambizioni morivano con il primo contatto con POF e programmazione. Avevo vagheggiato la carriera universitaria, avrei ambito a lavorare nell’editoria, speravo di diventare scrittrice: con la firma di quel contratto, al Provveditorato, avevo acquistato la sicurezza economica, a prezzo dell’anima. A venticinque anni, ero docente per sempre. Dalla laurea, a ventidue anni appena compiuti, per sopravvivere, dopo aver letto La bruttina stagionata di Carmen Covito, mi ero lanciata nelle consulenze bibliografiche: consigli e aiuti ai tesisti in difficoltà. Mi contattò una spumeggiante studentessa per una consulenza e, en passant, mi raccontò della sua esperienza come guida a Supereva.

Curiosa come sempre, mi collegai sul suo spazio e rimasi colpita dal reticolato di attività organizzate da Supereva. Cercai quindi altre guide, più coerenti con i miei interessi. Greco non c’era. Senza frapporre indugi inviai la mia candidatura. Vincenzo Mazzara, guida di politica estera e uomo di grandi virtù umane e intellettuali, mi contattò dopo qualche tempo e iniziò il mio tirocinio.

Per quale motivo hai deciso di occuparti di Greco e Classici?

Di greco su Internet non si trova niente. I classicisti vivono ancora chiusi in una turris eburnea e con la tecnologia hanno pochi rapporti. D’altra parte, proprio perché già nauseata dalla scuola, capivo che la cultura classica non può spegnersi in un’aula, ma può attrarre, per l’attualità e la profondità dei suoi contenuti, anche chi non ha studiato al liceo classico. Ma sono un’anarchica: non sarei mai stata in grado di circoscrivere i miei interessi. Vincenzo ebbe l’idea geniale di affiancare al greco i classici e i libri di oggi che a mio avviso classici diventeranno; è nata così la mia guida- minestroneJ

Le più belle soddisfazioni da quando sei diventato guida

Avete visto che firmamento di rombetti sta accanto al mio nome, sulla fotografia in alto? E’ l’indice di gradimento! Non stareste anche voi con il cuore in gola e tachicardia da infarto nel sapere che un argomento considerato di nicchia possa incontrare lo stesso o maggior favore di altri più popolari. Sono schiava delle statistiche. Festeggio ogni nuovo iscritto, soffro per ogni cancellazione, guardo il grafico degli accessi giornalieri, in crescita costante e…sono felice!

Ho rischiato una paralisi, poi, quando sulla mia posta elettronica ho trovato la email di Gianrico Carofiglio, di Isabella Bossi Fedrigotti, di mille amici di chat e colleghi che mi esprimevano le loro considerazioni. Su Supereva è nata la mia amicizia con Alfredo Morosetti, su queste pagine si è cementata la mia stima per quell’uomo burbanzoso e geniale che è Felice Scipioni e per i suoi libri. E le email ricevute da amici del passato, di cui avevo erso le tracce e che, grazie ad Internet, sono tornate a contattarmi? Non so davvero scegliere che cosa mi abbia fato maggior soddisfazione…

Quali i sono i contenuti del tuo spazio e perchè dei nuovi visitatori dovrebbero venire nella tua
guida?

Scrive Popper che Internet può essere l’Areopago della cultura, perché non vincola, come i palinsesti televisivi, gli interessi e le passioni delle persone. Non sono certo in grado di fare da promoter di me stessa, ma penso che venire a contatto con contenuti non banali, avvicinarsi al mondo antico con lo sguardo fisso all’attualità, spulciare tra le curiosità del passato sia un’operazione che fa crescere. L’attualità viene rivissuta e comparata al passato. Per di più, qui il feedback è immediato. Scrivendomi ognuno può proporre un suo argomento, discutere con l’intera community di un suo studio, di un suo dubbio, di un libro che lo ha particolarmente colpito. Può chiedere lumi (serbando l’anonimato) su passi di traduzione difficili, argomenti ostici, bibliografie irreperibili, indici e consigli per tesi di laurea in lettere e lingue…ha insomma in me un’amica attenta, disponibile ed affidabile. Perché non approfittarne?

Link correlati