Questo sito contribuisce alla audience di

Omero in lineare B

La prima lingua dell’Iliade e dell’Odissea

Quella omerica è una lingua artificiale, un coacervo di dialetti fusi armoniosamente insieme, una Babele preellenica che affascina e rappresenta un mistero.

Si sa che gli sforzi di Flick per riportare i poemi alla lingua eolica furono frustrati: troppe violazioni metriche, troppa aritmia se si prova a ricondurre ad un solo dialetto l’inestricabile, poliglotta melodia dei canti omerici!

Il mondo iliadico è fondato su valori e oggetti antichi, presumibilmente micenei: secoli di oralità avranno traviato l’originaria lingua micenea senza evolvere in un dialetto noto. Anche se Chadwich e Ventris sono riusciti, nel 1952, a decifrare la scrittura delle tavolette d’argilla rinvenute a Creta e nel Peloponneso, malgrado l’enorme quantità di segni diversi (la lineare B è infatti una scrittura sillabica), quel mondo ci è ancora in parte ignoto.

I problemi non sono nella decrittazione dei segni: addirittura, si sanno leggere anche i più antichi documenti in lineare A, senza che si riesca a comprenderne il significato. Pare che sia vigente, in quegli antichi alfabeti, il sistema della vocale quiescente, che va a spezzare i gruppi consonantici; anche le vocali doppie non sono segnalate: Cnosso diventa così co-no-so, ma non è significativa la vocale finale, per cui permangono seri problemi sulla sintassi delle frasi.

Né ci servirebbe: per un accidente documentario non verisimile, ma vero, le tavolette d’argilla, che hanno attraversato due millenni per svelarsi a noi, non contenevano letteratura o storia, ma documenti d’archivio, liste delle spese, elenchi di derrate alimentari, appunti in brutta copia che poi sarebbero stati trascritti su supporti grafici più nobili.

Ironia della sorte: le argille, destinate a fine ingloriosa, si cossero negli incendi e conquistarono immortalità. I marmi, gli argenti, i bronzi, destinati a monumenti perenni, si cremarono e sparirono per sempre.

Ma i nomi dei creditori e dei contadini sono gli stessi che popoleranno poi i poemi omerici.

Non ci sono seconde persone, congiuntivi, ottativi, nulla di ciò che può esprimere una lingua ricca di sentimento. La lineare B ebbe una funzione pratica e sparì quando la civiltà palaziale fu spazzata via dalle forze congiunte degli uomini e della natura.