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Medici esopici

Una professione discussa

 

 

Chi cerchi tra le favole di Esopo una gratificazione per la nobile professione del medico, rimarrà deluso. I dottori sono infatti descritti come individui avidi, ciarlatani, imbroglioni, rappresentamti deteriori di certa umanità che si accanisce contro i creduloni e millanta poteri, come quello di far guarire, che attengono esclusivamente agli dei.

Inizialmente, la dura condanna della categoria è espressa tramite apologo. A vestire i panni del medico sbruffone è un ranocchio. Sentiamo: Una volta, mentre un ranocchio stava in un pantano e gridava a tutti gli animali: “Io sono un medico, esperto di medicine”, una volpe, dopo averlo ascoltato, disse “Ma come salverai gli altri, se non accudisci nemmeno a te stesso, che sei zoppo?”. La favola insegna questo: come  potrà insegnare ad altri, chi prende l’iniziativa senza essere iniziato ai misteri della scienza?

Allo stesso modo, vengono mortificate le querimonie del medico intemperante protagonista di questo episodio: Un medico assisteva un ammalato. Quando questi morì, egli diceva a quelli che lo portavano a seppellire: “quest’uomo non sarebbe morto se si fosse astenuto dal vino e se avesse fatto dei clisteri.” Ma uno dei presenti, interrompendolo, disse: “Carino, queste cose non devi dirle adesso, quando non c’è nessun bisogno, madovevi proporle allora, quando poteva giovarsi di queste consigli”.  Il racconto insegna che gli amici devono fornire aiuto al momento del bisogno e non  farsi belli dopo l’esito negativo degli avvenimenti

Il malato, si sa, vorrebbe conforto immediato e non lo soddisfano garanzie vaghe e paradossali, come si vede in questa favola:

Un malato, a cui un medico aveva chiesto come andasse, diceva di aver sudato più del necessario. “E questo è bene” rispose quello. Richiestoli una seconda volta come stesse, rispondeva che, preso dal freddo, aveva rabbrividito. “Anche questo è un bene” replicò il medico. E una terza volta, quando lo visitò e gli chiese della malattia, avvertiva di aver avuto una scarica di diarrea. E il medico, di rimando, replicava: “ buono anche questo”. Quando uno dei suoi familiari lo andò a trovare e gli chiese come stesse, il malato rispose:” Sono ucciso da buoni segni”

Così, molti uomini, per una valutazione superficiale, sono ritenuti felici dai vicini per eventi a casua di cui soffrono moltissimo dentro di sé.

Non solo di imperizia sono accusati i medici. Le visite a domicilio, spesso tanto esose da risultare proibitive, erano affiancate a veri e propri furti, come dimostra questa favola:

Una donna anziana, malata agli occhi, chiamò un medico a pagamento. Quello, essendosi recato a casa, ogni volta che le applicava la pomata, prendeva, mentre lei stava ad occhi chiusi, sempre degli oggetti, uno per volta. Dopo che,  avendo saccheggiato tutto, guarì la vecchia, le chiese il compenso pattuito; e, poiché lei non voleva darglielo, la trascinò davanti agli arconti. E lei sosteneva che avrebbe dato il compenso se quello avesse guarito i suoi occhi, ma che ora, dopo la cura del medico, andava peggio di prima: “mentre prima vedevo tutte le masserizie che stavano in casa, ora non riesco a vedere niente. Così, i malvagi fra gli uomini, per la loro avidità, forniscono di nascosto motivi di biasimo contro di loro.