Questo sito contribuisce alla audience di

Il rimbecillimento progressivo.

Le cause della crisi dell’Occidente secondo Papini

Il Novecento, che ha riscosso un notevole tributo in termini di guerre e sangue, ha determinato la parziale eclissi del mondo occidentale, che nei secoli passati è stato arbitro incontrastato delle scelte e dei progressi mondiali.

La causa appare chiara a chiunque si trovi oggi ad orecchiare conversazioni stravaganti nei bar, nelle piazze, agli stadi o a chi, negli uffici pubblici, cerchi di focalizzare una questione: la percentuale di persone poco acute, o, come poco eufemisticamente scrive Giovanni Papini, di imbecilli è in preoccupante crescita. Una divertente panoramica delle valutazioni espresse a riguardo dal grande letterato, inceneritore di nullità e azzoppatore di ambiziosi, è edita da Stampa alternativa.

Se etimologicamente è imbecille chiunque sia privo del baculum, del bastone, oggi si dà dell’imbecille a chiunque, presenti esclusi, mostri difficoltà nel discernimento. Ma se i geni ereditari non mentono, chi è imputato del dilagare del fenomeno?

Papini, in visita a Bombay, ebbe modo di leggere e riprodurre un articolo siglato da un giovane redattore indiano, Aurananda, che sintetizza così le cause dell’inaspettato fenomeno:

1. La stampa settimanale illustrata, che si occupa quasi soltanto di scandali mondani, di delitti e di stranezze, con eccessiva prevalenza delle immagini fotografiche sulle idee e sulle discussioni critiche;

2. Il cinematografo, che abbrutisce sistematicamente la grande massa dei ceti medi e proletari con spettacoli di bestialità feroce, di sentimentalismo idiota, di falso lusso e in generale di vita imbecille, artificiosa e pretenziosa. Anche il cinema aiuta la pericolosa sostituzione del vedere al pensare

3. Lo sport, nel quale è purtroppo evidente la sopravvalutazione dei valori puramente fisici e muscolari sui valori morali e intellettuali;

4. La sempre maggior diffusione delle bevande eccitanti e alcoliche, specie tra i ragazzi e tra i giovani

5. L’abuso, pure crescente, in tutte le classi della società, degli stupefacenti (oppio, morfina, cocaina, eroina) che finiscono con l’ottundere ed offuscare le facoltà superiori dell’anima e col preparare generazioni di maniaci, di rammolliti e di nevrotici

6. La voga universale delle danze e delle musiche di origine primitiva e selvaggia, che rintontisce i cervelli, sfibra la volontà e crea un parossismo afrodisiaco debilitante. Anche il ballo favorisce lo stimolo muscolare e sessuale a tutto scapito della attività mentali superiori;

7. La radio, che trasmette soprattutto musica, e di solito cattiva musica, avvezzando i più ad una sogneria estenuante e morbosa, allontanando dallo studio, dalla mediatazione, dall’esercizio del pensiero operante;

8. L’esagerata parte che hanno oggi, nella vita occidentale, i ragazzi, le donne e i lavoratori manuali ( i tre padroni dell’epoca) cioè quelle porzioni di umanità che sono meno capaci di un profondo e continuato lavoro di riflessione”

Pensate che trauma, per Papini, poter partecipare oggi ad un talk show televisivo, in un programma come Buona domenica!