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Ammaliante Amèlie

Stile classico e contenuti dirompenti per Amèlie Nothomb

Una scrittura rapida, incisiva, sulfurea. Dialoghi animati, intelligenti, mai banali. Personaggi dalla psicologia complessa, che scompaginano i luoghi comuni e rappresentano la parte patologica di ognuno di noi. Titoli ostici, per scremare il lettore intelligente dal divoratore di bestsellers.

La Nothomb non cede al sentimentalismo e non si infervora nella turpitudine. Semplicemente, fa scempio delle convenzioni sociali e morali, reinterpretandole secondo la sua personalissima, acutissima personalità.

Per la prima volta, non è il gran nome di un editore a sostenere il successo degli scrittori, ma è un’autrice indimenticabile, le cui pagine rimangono scolpite nel cuore e nella mente, a lanciare un piccolo e coraggioso editore.

Amèlie Nothomb è fedele alla Voland, piccola e coltissima casa editrice romana che la scoprì e la divulgò in Italia prima che la stampa si accorgesse di lei tanto da farne la beniamina della letteratura contemporanea francofona.

Ed oggi, l’autrice non tradisce chi credette in lei neppure quando i colossi dell’editoria la corteggiano a suon di milioni, promettendole fama e pubblicità. Il plebiscito di consensi che riscuote (consultare i commenti dei lettori su IBS per credere) è spontaneo ed entusiasta, perché i libri della Nothomb stimolano le cellule grigie, cullano con suadenti parole, galvanizzano come scosse di adrenalina.

I protagonisti dei suoi libri, descritti con rara perizia, sono sempre individui ossessionati da un’idea o da un valore e hanno bisogno di comunicarlo fino a convincere l’interlocutore (e il lettore). Se il metodo richiama il miglior Platone, le problematiche affrontate sono attualissime: il culto della bellezza, il difficile rapporto con il prossimo, il lavoro spersonalizzante, gli arcani del successo.

Questi romanzi (che sarebbe più giusto definire racconti lunghi) sono curatissimi, al punto che nulla vi si potrebbe sottrarre e niente aggiungere, come gioielli di un orefice che cesella con il bulino e attribuisce un valore aggiunto impagabile alle sue opere.

Nella difficoltà di selezionare per la recensione il migliore tra gli ottimi, vi regalerò una citazione per ogni titolo.

Cosmetica del nemico (Allo scocciatore che impone la propria conversazione): Non hai mai pensato di avere rapporti umani consensuali?

Mercurio Somiglia alla dea Atena. Ha la bellezza dell’intelligenza

Ritorno a Pompei Ci sarà sempre nella folla un cretino che, non capendo niente, decreterà che non c’è niente da capire.

Stupore e tremori Dall’istante in cui i venne assegnato questo nuovo compito, la nozione del tempo scomparve dalla mia esistenza per lasciare spazio all’eternità del supplizio

Igiene dell’assassino La gente non legge, o, se legge, non comprende, o, se comprende, dimentica

Sabotaggio d’amore Le teorie servono a irritare i benpensanti, a sedurre gli esteti, a far ridere gli altri.

Attentato (di un film noioso di cui si è apprezzata una sola scena) centosessantacinque minuti vuoti e sgradevoli per dieci secondi di splendore: erano le proporzioni dell’esistenza umana, settanta anni di vita per una settimana di estasi.

Dizionario dei nomi propri E’ un’abitudine che il sesso maschile conserva vita natural durante, quella di calunniare a voce forte e chiara ciò che assilla le sue ossessioni masturbatorie

Le Catilinarie Alle pareti nessun quadro, tranne la laurea, incorniciata con una magniloqenza degna di un ritratto di Stalin.